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Michele Fiore (Possibile) risponde a Veschi

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"Servono coerenza, serietà, credibilità. Nessuna alleanza col PD alle Amministrative".

LA SPEZIA – "Stimo molto Moreno Veschi, a cui sono legato da profondo affetto personale.
Moreno, per me, ha rappresentato una guida politica solida e un importante punto di riferimento nei miei anni di difficile ma stimolante militanza nel PD.
Ho letto con interesse il suo appello, che ha seguito la linea deliberata dalla Direzione Prov. dal PD rispetto alle alleanze in vista della prossima tornata amministrativa.
Il dato positivo è che il PD spezzino, almeno al momento, ha abbandonato ogni velleità circa improbabili vocazioni maggioritarie e alleanze a destra.

Il dato negativo, invece, è il tentativo, un po’ “sfacciato” di recuperare in chiave meramente elettorale ciò che, da tempo, non esiste più a livello politico (ovvero una vicinanza, una “visione comune” delle cose).
Con le altre forze politiche della Sinistra spezzina (SEL, PRC, POSSIBILE, PdCI, SINISTRA DEI VALORI) da molti mesi lavoriamo ad un progetto, alternativo, che non è solamente la tanto agognata “Unità a Sinistra”, quanto la volontà di mettersi a disposizione con uomini, risorse, mezzi, esperienze, generosità, capacità di elaborazione di quella che il buon vecchio Bersani chiamerebbe la “riscossa civica”.

Ovvero l’interesse di militanti, cittadini, comitati, associazioni per il “bene comune”, che va recuperato.
Contrariamente a quanto ha sostenuto Giorgio Pagano, sono convinto che il ruolo dei Partiti non sia esaurito del tutto ma che, in compenso, vada completamente ripensato se la politica vuole tornare ad essere utile a migliorare la condizione delle persone.

Proviamo a farlo, anche nei Comuni della nostra provincia, anche in vista delle elezioni di Giugno.
Job’s act, Trivellazioni in mare, Buona Scuola, Italicum, Riforme Costituzionali, DDL Cirinnà, Larghe Intese (allargate anche a Verdini), Partito della Nazione, per stare sul livello nazionale e le esperienze nei Comuni della Spezia, Lerici, Vezzano, Castelnuovo, Ortonovo, Sarzana ecc sono solo alcune delle ragioni che ci hanno spinto a ricercare una via diversa: impervia, difficile, lunga ma estremamente più coerente e gratificante, che ci consegna meno potere ma molta più passione autentica.

E non raccontiamoci che la politica nazionale e le amministrazioni locali (dove, comunque, il PD non spicca per aver realizzato politiche di Sinistra) rappresentino due registri separati perchè le scelte di politica extra territoriale (Regionale, Nazionale, Europea) a cascata si riverberano sui livelli locali, creando tensioni e divisioni profonde. Spesso insanabili.
Se, oggi, decidessimo di stringere un’alleanza col PD, dal giorno dopo il voto ogni impegno verso i cittadini risulterebbe disconosciuto per le troppe ed evidenti incompatibilità tra noi. E’ già successo. Succederebbe ancora.

Questo inganno gli elettori non lo meritano. La politica recupererà credibilità se avrà il coraggio di parlare un “linguaggio di verità” e saprà essere conseguente rispetto a ciò che dice.
Noi abbiamo scelto questa seconda via e intendiamo percorrerla fino in fondo."

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