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Piazza Verdi e piazza Europa, Bucchioni (Prc): «E’ l’ora della resa dei conti»

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Edmondo Bucchioni, consigliere comunale di Rifondazione Comunista. 

LA SPEZIA – «Piazza Verdi e piazza Europa: due modus operandi i cui errori di gestione vengono pagati dai cittadini sia in termini economici che in disservizi.

Sono ormai troppe, infatti, le scelte di questa amministrazione che hanno come conseguenza un aggravio enorme di costi che ricadono sulla popolazione spezzina.

E' giunto il momento di sapere in dettaglio COSTI e RESPONSABILITA'di spese superflue quali il parcheggio di piazza Europa o di errori progettualiquali i lavori in piazza Verdi.

Rifondazione Comunista interroga la giunta comunale per conoscere:

A) su Piazza Verdi i maggiori costi derivanti da errori progettuali quali:l'insufficiente dimensionamento della carreggiata stradale che ha comportato un suo rifacimento, dell'inadeguatezza del relativo manto, inadatto a sopportare il transito degli automezzi di trasporto pubblico, alla necessità di interventi straordinari e urgenti a protezione dei pedoni, e soprattutto l'assenza di un'adeguata    analisi del sottosuolo che ha comportato enormi costi aggiuntivi per il fermo lavori.

Pertanto chiede:

1) che le siano fornite tutte le perizie di variante e suppletive intervenute dall'inizio lavori al fine di poter verificare in dettaglio la realtà dei maggiori oneri

2)  se sono state prese le idonee misure a tutela della spesa pubblica per verificare quanto di questi maggiori oneri sia imputabile ad errori progettuali e se sono state avviate le rivalse in merito.

B) sul parcheggio di Piazza Europa:
indipendentemente dall'arroganza, ormai divenuta regola per questa amministrazione, per cui si compiono scelte in barba a centinaia di firme depositate per richiedere con un referendum il parere dei cittadini, chiediamo le motivazioni di una spesa cosi ingente non prevista nel programma elettorale del sindaco, non preventivata nei bilanci pluriennali delle opere pubbliche e però divenuta così urgente ed improcrastinabile, tanto più a quasi fine mandato.

Chi devono ringraziare i cittadini spezzini nel vedersi detrarre oneri così consistenti?
Perché regalare sei milioni di euro alla Camera di Commercio per un'opera che la città avrebbe avuto comunque?  
Sei milioni che forse avrebbero potuto abbondantemente risolvere carenze storiche nei servizi essenziali?»

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