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Verso Terni | Al tavolo dei Grandi

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Nenè segna con il Lanciano – Foto Patrizio Moretti

Belli o brutti che siano, lo Spezia dovrà cercare a Terni punti pesanti per avvicinarsi alla sfida di martedì contro il Cesena sull'onda di una scia importante. Ogni risorsa di questa rosa andrà trovata e sfruttata, è qui che si fa la differenza.

LA SPEZIA – “Ad ogni vostra domanda su chi abbia giocato bene, io vorrei sempre poter rispondere che ha giocato bene la squadra. Il migliore in campo è stato la squadra. Sappiamo di avere caratteristiche individuali importanti, che domani dovranno e potranno fare la differenza. Ma queste conteranno poco, se non le metteremo a disposizione del collettivo

A Terni mister Di Carlo ci va ben conscio di un concetto: ha una squadra forte, in salute sia dal punto di vista della forza individuale di molti elementi importanti, sia sul piano della condizione fisica e mentale del nuovo gruppo di lavoro formatosi qualche settimana fa.
Mancherà Calaiò per un attacco influenzale dell’ultim’ora, ed è un grande peccato che proprio dopo aver ritrovato brillantemente la via del gol contro il Livorno, l’attaccante palermitano abbia dovuto saltare per diversi motivi i due match successivi.
La speranza è quella di riaverlo a tempo pieno ed in grande forma dalla partita di martedì sera al “Picco” contro il Cesena, fino a fine campionato.

Davanti a sé lo Spezia troverà una Ternana anch’essa in salute, reduce da una striscia di vittorie consecutive in casa che, lo sappiamo, è sempre dura da tenere e confermare.
La pazza idea dei nero-verdi è quella di riagganciare insperatamente una posizioneplay off che era tutt’altro che nei piani societari e tecnici fino a qualche giornata fa.
Questo sarà un motivo in più per lo Spezia dare quel qualcosa di ulteriore che bisogna buttare fuori sempre, quando si affrontano squadre in salute e trasferte non semplici.
La compagine di Breda è quella che ha pareggiato meno di tutte in campionato, sintomo di una squadra molto istintiva e poco ragioniera. Il campo largo potrebbe agevolare le qualità tecniche, le giocate in lungo e in largo di uno Spezia che pare aver trovato i giusti tempi di gioco, fatti di un mix costante di fraseggio corto elungo, alla ricerca più immediata dell’area di rigore avversaria e del gioco senza palla.
Restare corti, “affamati” e convinti, domani sarà un diktat fondamentale, proprio ragionando sul tipo di campo che lo Spezia troverà.

Occorrerà lucidità e “cattiveria” fin dai primi minuti, quando il biglietto da visita da dare alla partita conterà tanto. Servirà pazienza, non perdere le distanze e cercare di portare a casa, belli o brutti che siano, dei punti pesanti per avvicinarsi alla sfida di martedì contro il Cesena sull’onda di una scia importante.

Catellani potrebbe essere della partita, considerata la diffida di Situm e qualche suo acciacco settimanale; da lui tutto l’ambiente si aspetta un segnale di presenzaforte e chiaro. Chissà che proprio dall’ex capocannoniere della serie B e da Nenè,non possano arrivare quei gol che non t’aspetti e che possono pesare maledettamente tanto, da qui alla primavera. Ogni risorsa di questa rosa andrà cercata e sfruttata, è qui che si fa tutta la differenza del mondo.
Se domani lo Spezia batterà un altro colpo, sapremo di avere altri ottimi argomenti per sederci fino alla fine al tavolo dei grandi.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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