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Consorzio inManarola: «Bloccare il progetto di isolamento delle Cinque Terre»

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Appello al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti

MANAROLA – Il Consorzio turistico inManarola, che raggruppa gli operatori economici turistici di Manarola scrive al Presidente Toti per chiedergli un intervento urgente nei confronti dell'Assessore Berrino, affinché blocchi il progetto di isolamento delle Cinque Terre, annulli il progetto di tariffa differenziata e avvi una riforma strutturale dell'orario ferroviario, che penalizza utenti, residenti e turisti danneggiando gravemente l'economia locale.

«Nell'estate 2015 uscivano notizie su giornali, social e web, che descrivevano una nuova organizzazione del trasporto ferroviario nei nostri paesi e si iniziava a parlare di “metropolitana nelle Cinque Terre”. Alla cosa i più non hanno dato l'importanza che meritava, tanto pareva essere una delle tante bufale alle quali ci eravamo oramai abituati» dichiara Gianni Capellini del consorzio inManarola.

«Ma nel novembre 2015 abbiamo appreso dall'Assessore ai trasporti e al turismo Berrino, – senza che prima di allora fosse stato avviato un dialogo con gli operatori economici locali (anzi, scoprendo che erano già state fatte in precedenza delle delibere da parte della Regione) il progetto che ci veniva imposto, combinando orario cadenzato e gli interscambi obbligati a Levanto e Spezia, la tariffa a 4 euro il giornaliero a 10 euro e l'isolamento dal mondo per residenti e turisti. Realizzata la gravità di quanto ci veniva detto, l'incontro avuto il 9 di novembre con l'Assessore ha preso la via di un duro scontro verbale che è durato sino oltre la mezzanotte»

Prosegue l'esponente del Consorzio in-Manarola: «Di li a poi si sono susseguiti incontri con l'Assessore, in cui all'unità di Pubbliche Amministrazioni locali, Enti, privati cittadini, Operatori economici, Associazioni , che hanno adeguatamente motivato le ragioni del no a tale progetto, cui si contrapponeva come controparte – invece che alleato in quanto ente rappresentante dei cittadini – la Regione (che compra il servizio ferroviario) la cui posizione coincideva con quella di Trenitalia (che vende in servizio alla Regione). Un quadro che ci ha profondamente addolorato come cittadini liguri prima che come operatori economici» commenta Capellini.

«Pareva tuttavia un incontro ancora interlocutorio; in quella occasione i rappresentanti delle associazioni hanno anche informato l'assessore regionale Berrino e Trenitalia della intenzione di opporsi al TAR.
Avevamo compreso che l'assessore Berrino si era impegnato pubblicamente a tornare indietro sul
progetto se avesse avuto un segnale forte ed univoco da parte del territorio, e lo ha avuto in modo inequivocabile. Per questo siamo rimasti esterrefatti quando all'incontro della comunità del Parco del 25 febbraio u.s. l'Assessore Berrino con una lettera da Genova ci ha informato che non intendeva accogliere neppure una delle proposte dei sindaci, dei cittadini delle Cinque Terre, delle associazioni economiche e di cittadini».

«Nelle Cinque Terre si è formato un sistema economico unico ed originale, innovativo e aperto, un sistema di microaziende che porta soldi direttamente dentro le famigli e parlo, ma non solo, del ricettivo alberghiero ed extralberghiero, che alimenta gran parte del rimanente tessuto economico, quello che tiene vivi ed aperti i paesi »– conclude Capellini – «su questo contesto il nuovo sistema di trasporti che ci viene imposto peserà in modo molto grave.
Per questo ci appelliamo a Lei, Presidente, affidandoci alla sua sensibilità affinché intervenga per bloccare questo
assurdo progetto: siamo ancora in tempo per non rischiare di rompere il giocattolo Cinque Terre, se si vuole che questo territorio continui ad essere una opportunità per tutta la Liguria».

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