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Missione in Iran per le aziende di Confindustria La Spezia

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LA SPEZIA – Dall’8 al 10 febbraio scorso si è svolta la Missione Imprenditoriale in Iran, organizzata da Con?ndustria, insieme all’Ambasciata d’Italia a Teheran, lCE Agenzia, ANCE, Assomineraria e Federalimentare e in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
 
All’iniziativa, guidata dal Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha partecipato una delegazione composta da circa 170 imprese aderenti al Sistema Confindustriale; fra loro tre importanti realtà del territorio, Euroguarco SpA, Jobson Italia S.r.l. ed il Gruppo Contship Italia, rappresentanti economici d’eccellenza nei settori delle valvole & piping, nella navalmeccanica e nella logistica portuale e trasporti intermodali.
L’effettiva entrata in vigore, il 16 gennaio scorso dell’Implementation Day, che ha permesso la rimozione della maggior parte delle sanzioni ancora esistenti nel sistema di mercato iraniano, ha sviluppato un grande interesse fra le aziende italiane, interesse sostenuto anche dai numerosi piani economici governativi volti a migliorare diversi comparti di interesse quali, in particolar modo, i sistemi infrastrutturale, agricolo, meccanico, energetico e dell’automotive. La finalità della missione si è mossa in questo contesto, con l’obiettivo di ampliare a favore delle nostre imprese nazionali, in particolar modo di quelle di piccole e medie dimensioni, le possibilità di operare in un mercato fortemente strategico.
 
«Il Forum di Teheran a stretto giro dal vertice di Roma con il presidente Rohani, è stato molto interessante e proficuo per la nostra azienda, che frequenta il mercato iraniano da molti anni – dichiara Cristiano Ghirlanda AD di Euroguarco SpA. –  Il nostro progetto di breve periodo è di aprire una succursale di produzione di valvole per oil & gas nel sud dell’Iran, insieme a partner locali. E’ indubbio che oggi nel Paese si respiri un’atmosfera molto diversa rispetto a soli pochi mesi fa e che la collaborazione con le aziende italiane sia fortemente richiesta dalle aziende e dalle istituzioni iraniane. Come è noto, prima dell’ultimo pacchetto di sanzioni UE del 2010 (che hanno penalizzato la nostra industria, più di altre), l’Italia era il primo partner commerciale dell’Iran, tra import ed export.  Dopo tali sanzioni abbiamo perso rapidamente terreno, prevalentemente a beneficio dei Paesi asiatici, Cina in testa. 
Mi piace ricordare a questo proposito che nel dicembre 2011, la nostra Associazione, unica in Italia, dietro mia iniziativa firmò un accordo di collaborazione tra Confindustria La Spezia e SIPIEM, l’Associazione Iraniana degli industriali del settore petrolifero. Accordo più simbolico che concreto, che venne però apprezzato per lo spirito di difesa del rapporto industriale privilegiato tra i due Paesi, ovvero di leadership delle nostre aziende sul mercato persiano.
Oggi non sarà facile riconquistare quel primato, ma intanto ci stiamo muovendo velocemente e nella direzione giusta. Una volta tanto dobbiamo rendere merito alle nostre istituzioni per la tempestività di questa operazione.
Personalmente spero che la stessa determinazione e celerità possa ripetersi nei casi di Libia e Russia, mutatis mutandis, prima che altri ci precedano»
 
«Viaggio dai risvolti sicuramente positivi – è il parere concorde di Giuliano Allegri, Procuratore e di Alessandro Bardi, Direttore Tecnico di Jobson Italia S.r.l.. – Il nostro viaggio in Iran è conseguente ad un invito scaturito da contatti instaurati dopo la fine dell’embargo dalla nostra filiale in Oman, Jobson Middle East. La sensazione è quella di un Paese che per forza di cose si deve adeguare alla fine dell’isolamento, tuttavia, anche se arretrato con riguardo alle infrastrutture e allo sviluppo industriale, è assolutamente competitivo per preparazione del personale tecnico e per la visione strategica dello sviluppo.
I nostri contatti  sono stati caratterizzati dall’incontro con compagnie di navigazione che si preparano ad operare nel mondo alla pari di quelle già esistenti e con produttori di materiale tecnico che si stanno muovendo per offrire i loro prodotti al mercato internazionale. Tutti i nostri interlocutori si sono dimostrati estremamente interessati a partnership, manifestando anche un interesse ad essere guidati in un mondo che per anni gli è stato chiuso. Tutto ciò ribadiamo non ha comunque diminuito la loro preparazione e competenza tecnica». 
 
«Il nostro viaggio è stato caratterizzato da soddisfacenti incontri tesi a trasformare il Memorandum of Understanding (MOU) con i nostri partner SPMCO – Sina Port & Marine Co. in una Joint Venture operativa nel porto di Bandar Abbas – dichiara Marco Simonetti, Vice President Developments and Reoganization Contship Italia Group – l’essere insieme alla Delegazione Ufficiale del Governo Italiano ci ha permesso di constatare i profondi legami di amicizia esistenti fra i due Paesi e i due Governi, confermandoci nell’ idea della grande importanza e valore che l’Italia e le aziende Italiane  possono avere in questo momento economico e politico della storia dell’Iran».

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