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Paita e Michelucci: «Sulle Cinque Terre rischiamo una figuraccia internazionale»

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GENOVA – “Sulle Cinque Terre si rischia un disastro e una figuraccia di livello internazionale”. A lanciare ancora una volta l’allarme sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita e Juri Michelucci, che sull’argomento hanno presentato un’interrogazione con risposta immediata. “A meno di un mese dall’entrata in vigore della nuova metropolitana leggera al costo di 4 euro a tratta, che prenderà il via dal 26 marzo prossimo – spiegano i due esponenti del Pd – la confusione è ancora tanta. Gli operatori turistici non sanno dove procurarsi i biglietti, ma soprattutto il territorio, le associazioni e gli abitanti hanno detto, in più di un’occasione, di essere fermamente contrari a questa novità introdotta a forza dalla Giunta Toti. Oltre a rischiare di disincentivare il turismo (per fare tappa in tutte le Cinque Terre, andando avanti e indietro, una sola persona rischia di spendere 40 euro), anche gli stessi residenti accusano la Regione e Trenitalia di volerli tagliare fuori dal trasporto pubblico”.

La metropolitana leggera, continuano Paita e Michelucci “visti gli alti costi per gli utenti (certo, esiste anche l’abbonamento giornaliero da 10 euro, ma si tratta sempre di una spesa assai elevata, soprattutto per le famiglie) si finanzia da sola, ma dei soldi guadagnati da Trenitalia con questi treni costosissimi non resta nulla sul territorio”. Paita e Michelucci poi ricordano che il nuovo servizio ferroviario partirà proprio con l’inizio della stagione turistica delle Cinque Terre, che di solito prende il via con le festività di Pasqua.

“Rischiamo il caos e una figuraccia di proporzioni internazionali – concludono i due consiglieri del Pd – Senza contare che non sappiamo cosa succederà dei punti di informazione per i turisti e dei servizi offerti sul territorio. Qui vengono messi a rischi decine di posti di lavoro. Di fronte a tutto ciò Berrino non può far finta di niente: questa soluzione scontenta tutti a parte Trenitalia. L’assessore regionale non ha mai recepito le istanze di abitanti e associazioni e si è preso la responsabilità di firmare questo provvedimento senza trovare alcun accordo. Berrino torni ad ascoltare il territorio e si fermi prima di andare a sbattere”.

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