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Fiore: (Possibile): «Bocciatura emendamento Ornati-Fresco su Piano Casa zone a rischio dissesto, PD complice»

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Michele Fiore – Ex Ass.re Comune di Lerici – Possibile

LERICI – «A Lerici sono lontanissimi i tempi in cui si faceva della lotta al dissesto un baluardo delle politiche dell'amm.ne pubblica. – é il commento dell'ex Assessore Michele FIORE, oggi esponente di Possibile, partito che fa riferimento a Pippo Civati e Luca Pastorino – sulla bocciatura, con astensione del PD, dell'emendamento proposto nel corso del Consiglio Comunale del 02.03 u.s. da Ornati e Fresco alla cui stesura Fiore ha collaborato.

Lo studio sul dissesto idrogeologico fortemente voluto dall'ex Ass. Baudone – prosegue Fiore – ha rappresentato uno dei punti di elaborazione più avanzata che Lerici ricordi e che ci valse il plauso dei geologi Liguri, apprezzato e studiato anche in ambito universitario.

Consentiva, per una volta, di avere una mappa aggiornata sul rischio idrogeologico presente nel territorio Lericino, per una pianificazione che fosse sicura ed organica e non guardasse soltanto allo sviluppo urbanistico ma anche al tema delle manutenzioni del territorio, soprattutto la fascia collinare, degli insediamenti produttivi, del turismo, della ricettività.
Insomma, finalmente, una visione complessiva che parlasse di un nuovo modello di sviluppo, con al centro il tema delle sostenibiltà ambientale e della lotta al consumo di suolo.

L'Amm.ne uscente ha avuto tanti difetti, al punto di non terminare neppure il proprio mandato, ma, carte alla mano, non ha autorizzato nemmeno un MQ di nuovo cemento. Anzi, ha eliminato parte di quello esistente ereditato dal passato.
La scelta dell'Amm.ne attuale di bocciare l'emendamento proposto, che tendeva esclusivamente ad escludere l'applicazione dello scellerato Piano Casa di Toti che tanto piace al duo Paoletti – Sammartano (con la silente complicità del resto dell'Amm.ne Lericina) rappresenta, in un momento in cui, ancora una volta, facciamo i conti con importanti fenomeni franosi (vedasi la frana del Muggiano) un atto di irresponsabiltà senza pari che, semmai ve ne fosse il bisogno, conferma come quello della lotta al dissesto sia tema buono solo per la campagna elettorale che, assai presto, si trasforma in amore smisurato per il cemento.

Si fa tanta chiacchiera, ma gli unici atti della nuova Giunta in materia urbanistica hanno da un lato cancellato la variante di salvaguardia che eliminava 3.200 MQ di nuove edificazioni, le premialità per gli alberghi, la possibilità di costruzione di box auto e dall'altro bocciato la possibilità di non applicare il piano casa nelle cosiddette "zone rosse". Nulla di rivoluzionario, semplice buonsenso, insomma.

Il tutto con la complicità del PD che non vota con le minoranze nemmeno sotto tortura e preferisce, con incredibile costanza, il becero tatticismo da prima Repubblica alle scelte assunte nell'interesse dei cittadini.
Una complicità che assume, nel silenzio assordante di quanti, magari reiscrittisi al PD per "cambiarlo dall'interno" ogni giorno manifestano, privatamente o pubblicamente, l'esigenza di rialcciare i rapporti con la "Sinistra".

Se questo non avviene, al di là delle questioni nazionali, è esattamente perchè, a livello locale, alla prova dei fatti PD e Destra (questo è l'Amm.ne Paoletti – Sammartano) sono oramai indistinguibili. Sarebbe corretto, per trasparenza verso i cittadini, che si aggiungessero tre poltrone ai banchi della Maggioranza che, sono convinto, li accoglierebbe a braccia aperte.

Sia chiaro che sul tema del dissesto e della salvaguardia ambientale non staremo a guardare e faremo tutto quanto è in nostro potere per fermare l'ennesima aggressione al territorio"»

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