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Molti imprenditori e professionisti hanno approfondito i contenuti del Nuovo Piano Casa

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LA SPEZIA – Grande partecipazione all’incontro organizzato il 3 marzo da ANCE LA SPEZIA e dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Spezia.

Dopo l’introduzione del Presidente di ANCE LA SPEZIA Pier Francesco Agnese e del Presidente dell’Ordine degli Architetti Massimiliano Alì, l’assessore Regionale Marco Scajola ha illustrato quali siano gli obiettivi perseguiti dalla Giunta Regionale con la Legge n.22 del 22 dicembre 2015 contente “ Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e riqualificazione del patrimonio urbanistico – edilizio”.

A seguire, il Direttore del Dipartimento Pianificazione Territoriale Pier Paolo Tomiolo, ha illustrato  gli obiettivi e le tipologie d’intervento e le modalità di attuazione.

L’incontro, “Il Nuovo Piano Casa”, svoltosi presso la Sala Pozzoli di Confindustria, è stata l’occasione per imprenditori e liberi professionisti per  approfondire i contenuti cardine della Legge, tramite l’esposizione di concreti casi-studio e con attenzione alle novità rispetto a quella previgente.

Il Presidente Agnese ha valutato positivamente l’obiettivo della Regione di rilanciare l’attività edilizia, presupposto implicito della legge, anche permettendo ai proprietari degli immobili, committenti delle imprese, di fruire di agevolazioni e incentivi finalizzati anche al miglioramento e recupero del patrimonio edilizio esistente.

Il Presidente di Ance  ha riconosciuto che il percorso intrapreso dalla Giunta Regionale è di grande interesse, in quanto ha posto al centro dell'azione amministrativa lo sviluppo economico, ciò è confermato anche dalla Legge Regionale 1 del 2016  “legge sulla crescita”, la quale contiene indicazioni di principio condivisibili, alle  quali dovranno seguire puntuali provvedimenti attuativi.

Il Presidente Alì ha espresso attenzione all’evoluzione del provvedimento per quanto riguarda gli aspetti di legittimità costituzionale.

In particolare ha evidenziato l’importanza della chiarezza normativa e di quanto essa sia indispensabile non solo ai professionisti ma anche ai cittadini.

In tal senso l’Architetto auspica una sempre più chiara sinergia Istituzionale fra Stato e Regione sui temi della pianificazione territoriale e della normativa regolamentare: fondamentale in un contesto paesaggistico da governare con lungimiranza amalgamando con i giusti pesi  tutela del territorio – sicurezza dell’abitare – qualità della vita.

L'importanza dell'edilizia in termini occupazionali ed economici.
 
E’ un postulato economico che se l'edilizia funziona, anche l’intera economia funziona.
 
Il settore delle costruzioni , infatti, acquista beni e servizi dall’88% dei settori economici ( 31 settori economici su 36 sono fornitori delle costruzioni) e solo il 4,2% degli acquisti è importato mente il 95,8%  è di produzione interna.
 
In termini di moltiplicatore economico, a fronte di un investimento di 1.000.000 di euro in edilizia, l’economia provinciale ne produrrebbe 2.727.000, dando lavoro a circa 23 persone: delle quali 14 sarebbero occupate nella prima fase, ovvero dell’impatto diretto, 3 nella fase dell’impatto indiretto e 6 di puro indotto, creato dalla distribuzione dei redditi nelle fasi precedenti.
 
Il settore edile godrebbe del 56% dell’impatto occupazionale complessivo, i servizi professionali del 9,8% ,il commercio del 6,6% ,il settore metalmeccanico del 4,1% e cosi via. 
 
Da questi dati appare evidente quanto l’edilizia non sia un comparto produttivo marginale nel tessuto economico e sociale della provincia. 
 
In ambito provinciale.
 
Da dati forniti dalla Cassa Edile – ente mutualistico che gestiamo pariteticamente con i sindacati di categoria dei lavoratori – emerge che in provincia, nel gennaio 2016 hanno lavorato 749 imprese con una forza occupazionale operaia di 3244 persone.
 
Se agli operai di produzione sommiamo gli impiegati tecnici e amministrativi si può stimare che le imprese edili occupano circa 5.000 lavoratori.
 
Circa 3.000 sono i tecnici liberi professionisti, di cui 544 architetti.
 
Se a questi aggiungiamo altri liberi professionisti, gli addetti delle agenzie immobiliari, i dipendenti delle aziende commerciali e quelli delle imprese che eseguono i lavori complementari, quali idraulici, falegnami ecc, stimiamo che in provincia oltre 13.000  persone  vivano grazie all’edilizia.
 
Da una elaborazione effettuata da Ance su dati Istat emerge  che nel 2015 la percentuale degli occupati nelle costruzioni rispetto all’Industria era pari al 27,8% e sull’economia in generale pari al 5,9%.
 
Composizione.
 
Il settore edile sostanzialmente si compone di tre comparti:
A. Le opere pubbliche;
B. Il mercato privato;
C. L’immobiliare.

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