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PSI: soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato sull’ISEE

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Federazione provinciale PSI

LA SPEZIA – Il Psi esprime soddisfazione per la recente sentenza del Consiglio di Stato che sancisce il non inserimento nel calcolo Isee della quota derivante delle pensioni di accompagnamento e disabilità.
Ricorda che il proprio gruppo consiliare del comune della Spezia, già da tempo si era attivato per segnalare e correggere questo palese errore contenuto nel Decreto159 del 5 dicembre 2013 grazie al quale le provvidenze economiche erogate dallo Stato a sostegno della disabilità sono entrate  nel calcolo Isee come normali redditi.

Nostro è infatti l'odg presentato, e fatto approvare con voto unanime a marzo del 2015, che chiedeva all'Amministrazione comunale di farsi portavoce presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presso il Ministro del lavoro per apportare le necessarie correzioni al DPCM n. 159 del 2013, secondo quanto sopra dedotto allora dalle tre Sentenze n. 2454/15, n. 2458/15, della terza Sezione del Tar Lazio (e adesso dalla sentenza del Consiglio di Stato) e comunque di adottare provvedimenti in merito alle prestazioni sociali agevolate di competenza comunale per le persone con disabilità grave e non autosufficienti, il cui accesso è subordinato alla presentazione dell’ISEE , affinché esse possano continuare ad usufruire di quei servizi che sono essenziali per la loro sopravvivenza e la loro dignità di vita.

Ottenuta questa importante vittoria, grazie sopratutto alla determinazione dei familiari dei disabili che non si sono arresi e tenacemente hanno lottato per raggiungere questo traguardo e alla mobilitazione  delle associazioni dei diritti dei Disabili, compresa la Consulta dei Disabili della Spezia, che da mesi avevano segnalato ( ben prima delle sentenze)   alle istituzioni l'iniquità di tale provvedimento   e , adesso che il Ministero del Lavoro non perda più tempo, agisca e coinvolga rapidamente le parti sociali interessate, le Istituzioni competenti e le Commissioni Parlamentari apportando le giuste modifiche al decreto per non alimentare ulteriormente confusione ed incertezza nell’erogazione dei servizi e delle prestazioni.

Da parte nostra come Partito Socialista Italiano, da sempre schierato in prima fila nelle battaglie di civiltà, uguaglianza e accesso alle cure/assistenza sanitaria per le fasce più deboli, ci attiveremo in tutte le strutture e a tutti i livelli al fine di vigilare affinchè le necessarie modifiche vengano approntate in tempi rapidi.
Infine informiamo sulle prossime iniziative consiliari del gruppo di riferimento, "Sinistra Unita per il Socialismo Europeo", nei prossimi consigli comunali saranno dibattute due importanti mozioni sui temi del lavoro e della partecipazione, la prima chiede di siglare anche alla Spezia a similitudine di altre città italiane, tra l'Amministrazione, le organizzazioni sindacali e quelle datoriali un Protocollo di Intesa sugli Appalti, la seconda chiede di riconoscere la figura del consigliere comunale aggiunto (espressione della Consulta degli Stranieri) che possa rappresentare nelle Istituzioni la comunità straniera residente nel territorio comunale.

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