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Top & Flop di Avellino-Spezia | Terzi un muro invalicabile, Acampora un cecchino implacabile

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Gennaro Acampora seconda pesantissima rete in maglia bianca – Foto Patrizio Moretti 

Il capitano aquilotto disputa una partita praticamente perfetta levando fiato e conclusioni a Castaldo. A segnare il gol vittoria ci pensa invece il giovane centrocampista napoletano alla sua seconda, pesantissima, rete in maglia bianca

Nove risultati utili consecutivi e l’imbattibilità nel 2016: la sesta vittoria nel girone di ritorno dello Spezia di Mimmo Di Carlo porta la firma di Gennaro Acampora; è proprio grazie alla seconda rete stagionale del centrocampista aquilotto, che i bianchi conquistano tre punti nella difficile trasferta di Avellino e si portano così a quota 47 punti in classifica, in piena zona play-off.

La prima occasione del match è dei padroni di casa e arriva al 9′: Pisano apre per Gavazzi, il numero 6 serve Mokulu, ma la sua conclusione finisce di poco a lato.
Al 14′ è ancora l’attaccante belga a rendersi pericoloso deviando oltre la traversa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Passano dieci minuti e l’Avellino insidia nuovamente l’area dello Spezia, questa volta Castaldo stacca di testa sul corner di Visconti, ma la sfera termina fuori di pochissimo.
La reazione dello Spezia arriva alla mezz’ora con Piccolo: l’esterno aquilotto si libera bene in area, ma la sua girata viene respinta da Frattali.
Basta un giro di lancette agli ospiti per portarsi di nuovo in avanti: questa volta Calaiò, su suggerimento di Sciaudone, non inquadra la porta.
La ripresa inizia con il piede giusto per gli ospiti, bastano infatti tre minuti agli uomini di Di Carlo per passare in vantaggio con una bellissima azione tutta di prima tra Calaiò e Sciudone, finalizzata da Acampora, al suo secondo gol con la maglia bianca.
Al 55′ lo Spezia sfiora il raddoppio con un potente tiro dal limite di Errasti, fuori di poco.
Passano poco più di dieci giri di lancette e l’Avellino si fa vedere in avanti, ma il tiro dai sedici metri del neo entrato Tavano termina a lato.
Al 71′ ci riprovano i padroni di casa: questa volta Castaldo prova il siluro da posizione defilata sfiorando la traversa.
All’85’ sono gli ospiti ad avere l’occasione per chiudere la partita, con Calaiò: l’attaccante bianco, a tu per tu con Frattali, spedisce alto sulla traversa.

Dopo questa partita, ecco i nostri TOP E FLOP.

TOP AVELLINO: GAVAZZI – Il centrocampista dei lupi gioca una partita di grande sostanza, entrando in tutte le azioni di attacco della sua squadra. Buono il suo apporto in fase di ripiegamento, il numero 6 dei lupi, dimostra di essere il motore della macchina messa in piedi da Tesser. Nel forcing finale continua ad essere il fulcro, ma alcuni compagni non lo seguono, dimostrandosi troppo arrendevoli.

FLOP AVELLINO: BASTIEN – Il giovane belga, schierato tra le linee con il compito di fare da collegamento tra centrocampo e attacco, fornisce invece una prestazione anonima. Fuori dalla manovra, tocca pochi palloni e resta in ombra per i 63′ minuti concessi da Tesser. L’odierna prova opaca è la dimostrazione delle poca continuità del fantasista classe ’96.

TOP SPEZIA: TERZI – Il capitano dello Spezia gioca un partita esemplare, annullando completamente i due possenti attaccanti dell’Avellino. Sempre in anticipo nella lettura delle traiettorie, trasmette la sicurezza necessaria a tutto il reparto arretrato. Ad eccezione di un paio di occasioni nel primo tempo ,la squadra di Mimmo Di Carlo, concede solo qualche conclusione dalla distanza, non in grado di impensierire Chichizola, confermando così il notevole miglioramento della fase difensiva.

TOP SPEZIA: ACAMPORA – Il giovane centrocampista napoletano, schierato quest’oggi dal tecnico aquilotto in una posizione inedita, sorprende tutti dimostrandosi ampiamente all’altezza. E’ suo il gol che decide la partita e permette allo Spezia di proseguire nella striscia positiva di risultati: oltre all’importante rete, è molto interessante l’atteggiamento volitivo con cui interpreta la nuova posizione in campo. Di Carlo, dopo questa felice intuizione, può contare su una risorsa in più nel reparto avanzato.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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