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Il Pagellone di Avellino-Spezia | Capitan Terzi e i Di Carlo boys

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Una squadra che fa sognare – Foto Patrizio Moretti

Grande prestazione corale di maturità e consapevolezza dei propri mezzi, con un Capitan Terzi monumentale, della truppa guidata in maniera impeccabile da Mimmo Di Carlo

CHICHIZOLA – 7 – Non sbaglia nulla, quando può uscire per sbrogliare la matassa lo fa con prontezza, anche se i miracoli ieri non servivano e se li tiene per altre gare. I rilanci di piede a pescare Calaiò sono uno spettacolo.

DE COL – 6,5 – Attendo dietro, meno lucido in fase offensiva, ma va bene così. E’ nella ripresa che si fa sentire di più grazie alla sua prestanza fisica che spegne progressivamente la vena di Visconti. Mancano i suoi cross in area, ma per fortuna non ce n’è stato bisogno.

VALENTINI – 7 – Preferito a Postigo, nei primi minuti sembra quasi soffrire troppo i cross in area, perdendosi Mokulu in un paio di occasioni. La paura sembra svegliarlo e progressivamente diventa padrone dell’area non concedendo che le briciole. Fisico grinta e stacco, per un centrale che si esalta nella solidità difensiva attuale, sacrificandosi quando gli viene chiesto di giocare a destra.

TERZI – 7,5 – Partita di una solidità eccellente: cancella dal campo un volitivo Castaldo, gli concede solo un colpo di testa. Di testa, in anticipo, in uscita palla al piede, dimostra di essere un top assoluto per la B. Un vero capitano, un vero leader, questa squadra ne aveva bisogno ed in questo scorcio di campionato, ne sta trovando più di uno.

MIGLIORE – 7 – Sul suo conto si rischia di ripetersi facilmente, ma sono le prestazioni a tracciarne sempre più i contorni di un giocatore completo ed affidabile, oltre che in uno stato di forma straordinario. Le sue uscite palla al piede con tempismo e rapidità, tagliano il campo come lama nel burro e ribaltano l’azione con velocità.

PULZETTI – 7 – Ecco un altro di quelli che sta assumendo gradualmente il ruolo di leader di questa squadra, per esperienza e qualità. Quando in mezzo al campo c’è da aggredire e alzare il ritmo, specie nella ripresa, sale in cattedra. Fa un solo errore di leggerezza, quando appoggia di testa un pallone pericoloso al limite dell’area che Castaldo, per fortuna, non sfrutta a dovere. E’ indubbiamente da considerarsi uno di quelli che sposta gli equilibri, acquisto pesante.

ERRASTI – 6,5 – Anche lui sale in cattedra quando la reazione dei padroni di casa si intensifica, contribuendo a limitarne la pericolosità. Quando non ci arriva con la corsa, ci arriva con il mestiere. Ha la palla buona per il raddoppio, ma la sua conclusione termina di poco a lato alla sinistra del portiere.

SCIAUDONE – 7 – Pareva essere il candidato a riposare per far posto ad Acampora, invece Di Carlo decide di confermare il centrocampo di martedì scorso, mettendo Acampora in posizione più avanzata, ed eccolo a contribuire all’ennesima vittoria di questo periodo. Bravo nel ripartire ed a trovare spesso lo spunto giusto per servire i compagni, come in occasione del gol, con l’assist ad Acampora o per Calaiò nel primo tempo. Si prende l’unico giallo dell’arbitro ai giocatori bianchi, ma fa parte del gioco.
(POSTIGO – 6,5 – Quando c’è bisogno di lui, si fa trovare pronto nel difficile finale, respingendo tutti i palloni che gli arrivano a tiro).

PICCOLO A. – 6,5 – Gioca con intelligenza, senza strafare, ma gestendo la sfera in attesa di trovare il compagno giusto da servire, o dell’opportunità di provare la giocata. Ottima la gestione del secondo tempo, quando servivano testa e gambe per dare una mano concreta in fase difensiva. Peccato per la grossa occasione avuta nel primo tempo che poteva essere sfruttata meglio, anche se Frattali compie una parata difficile.
(NENE’ – S.V. – Un quarto d’ora per gestire la palla, nel quale però ha tempo per servire a Calaiò l’assist per il due a zero, non sfruttato a dovere).

CALAIO’ – 6,5 – Partita di grande qualità, nel possesso e nella protezione della palla, ma anche come uomo assist, è infatti lui che da il là al gol di Acampora e confeziona una palla d’oro al limite dell’area per Errasti. Grande lavoro su tutto il fronte offensivo. Forse anche per questo sciupa due occasioni che uno come lui dovrebbe mangiarsi a colazione.

ACAMPORA – 7,5 – Gennaro si gioca le sue carte in maniera molto positiva, pur se impegnato in quel ruolo di raccordo offensivo, nel quale spesso Mario Situm fa la differenza. Più centrocampista che ala, sfrutta però quelle che sono le sue qualità, il portar palla e saltare l’avversario, anche se spesso lo fa solo per tagliare in orizzontale il fronte dell’attacco. Mette comunque in difficoltà Pisano e Nica, i terzini che si alternano, ma soprattutto rifinisce da bomber il tocco di Sciaudone.Standing Ovation.
(VIGNALI – S.V. – Cinque minuti per tenere il possesso della palla).

MISTER DI CARLO – 7 – Elogiarne il gran lavoro svolto in questi mesi è persino riduttivo, ma se la squadra ne avrà fatto tesoro, continuando ad avere la stessa fame che ha in questo periodo, nessun traguardo è precluso. Ha saputo far maturare una squadra che qualche mese fa sembrava formata da una nidiata di pulcini impauriti. E poi la bravura con la quale è andato a cercare, con Fusco, gli innesti giusti a gennaio, è sotto gli occhi di tutti. Quattro titolari che fanno cinque con la crescita esponenziale di Jon Errasti. Dice che alla squadra manca ancora quel briciolo di rapidità di gioco e di finalizzazione che la renderebbe ancor più forte. Se la trova da qui alla fine, ne vedremo delle belle.

ARBITRO CHIFFI – 7 – Un arbitro che finalmente si limita a fare l’arbitro e lo fa bene. Ottimo.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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