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La brutta copia della Tarros regala partita e secondo posto al Cus

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Un match da dimenticare, un atteggiamento da cambiare completamente. Ai play off sarà di nuovo confronto con il CUS, ma servirà tutta un’altra Tarros.

LA SPEZIA – “La peggiore partita della stagione. L’atteggiamento dei nostri giocatori è stato vergognoso” – non fa sconti il Presidente bianconero Danilo Caluri al termine del match contro il CUS – “Sono veramente amareggiato: un atteggiamento così di sufficienza è inconcepibile. Questa ha dimostrato di non essere una squadra abbastanza intelligente e cinica. La nostra macchina oggi era assolutamente fuori giri: abbiamo precipitato i tempi di esecuzione, abbiamo sbagliato davvero troppo. Se alla fine fossimo riusciti a vincere non sarebbe stato giusto. Il CUS ha meritato questo risultato”.

Stessa delusione sul volto di coach Luca Martini: “Un atteggiamento così, prima dei play off, un atteggiamento rinunciatario e di sufficienza non è accettabile; lo è ancor meno da una squadra che ha l’ambizione di vincere il campionato. Stasera sembrava che tutto ci fosse dovuto, non è così, tutto va guadagnato. Stasera non abbiamo avuto un filo conduttore nel gioco: ci siamo fatti trascinare nel loro tipo di gioco, ci hanno portato a non ragionare come dobbiamo, a non difendere come sappiamo, poi il fatto che non segnavamo ci ha fatto calare l’intensità difensiva e questo ci ha portato a lasciare il pallino in mano agli avversari.
Se noi dipendiamo da cosa facciamo in attacco, siamo una squadra simile alle altre perchè a quel punto ci sono formazioni, come il CUS, che possono metterci in difficoltà. L’errore è stato prima di tutto quello di non appoggiarsi ad una solida intensità difensiva”.

Nove punti segnati nel primo quarto e ancor meno, sei, nel terzo; uno 0-11 pronti via ed un finale che ha palesato tutta la tensione che si percepiva nel corso della partita.
Palla a due ed è subito chiaro che la strada sarà molto in salita: 11 punti subiti e neppure uno segnato, per togliere lo 0 dalla propria parte del tabellone i padroni di casa impiegano oltre cinque minuti e non è l’inizio della rincorsa. Il primo tempino si chiude sul 9-21, -12. Ci sono però ancora tre quarti di gara da giocare e tutto è senza dubbio recuperabile.
Nella seconda frazione non sembra neppure così difficile: la Tarros riesce quasi a dimezzare lo svantaggio, nulla di eclatante, nessuna svolta radicale, ma la partita si può raddrizzare.
Al ritorno sul parquet dopo la pausa lunga, però, il copione è ancora una volta quello dell’avvio: il CUS piazza un altro break di 12 punti e lo svantaggio della Tarros arriva sino a 21 punti. Ai 10 minuti finali i padroni di casa si presentano con 16 lunghezze da recuperare. Sembrerebbe quasi impossibile visto quanto messo in campo sinora, invece gli spezzini punto dopo punto riescono a colmare quasi tutto il gap, tanto che a 2 minuti dalla fine devono recuperare solo tre punti e a 51 secondi dalla sirena è solo 1 il punto che li separa dagli avversari. Ora tutto può succedere davvero, ma serve lucidità, freddezza e coralità. Tutti elementi che questa sera alla Tarros sono mancati e così i padroni di casa sprecano le occasioni per una vittoria tanto incredibile quanto, in questo caso, ingiusta. Finisce 59-64 con il CUS che si prende la vittoria ed il secondo posto in classifica.

Una classifica finale che recita Sarzana, CUS, Tarros e Follo: i play off, pertanto, vedranno di nuovo andare in scena il match tra Tarros e CUS. Prima partita a Genova, seconda al PalaSprint, eventuale terzo incontro di nuovo a Genova.
Servirà un’altra Tarros, servirà la vera Tarros.

SPEZIA BASKET CLUB TARROS – CUS GENOVA: 59-64 (9-21; 27-34; 33-49)

SPEZIA BASKET CLUB TARROS: Cota 7, Delibasic 9, Pipolo 11, Dalpadulo 0, Santoni 7, Fazio 3, Caluri 0, Jonikas 12, Ferrari 4, Marchini 6 Coach: Martini

CUS GENOVA: Macrì 15, Bestagno 2, Bigoni 13, Vajra 0, Dufour 8, Mangione 5, Bedini A. 18, Caspecchi 3, Meroni 0, Zemobio 0. Coach Pansolin – Taverna

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