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Il Personaggio | Gennaro Acampora

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Gennaro Acampora – Foto Patrizio Moretti 

In questa stagione sta avendo più spazio, infatti ha già superato le presenze di quella precedente, con 14, ma condite anche da due reti, segnate nelle ultime gare

LA SPEZIA – A fine marzo spegnerà 22 candeline sulla torta, con lo Spezia a volare in zonaplay-off ed il suo ruolo all’interno del gruppo, sempre più importante.

Per Gennaro Acampora può essere veramente arrivato il momento cruciale della carriera, quello che può farti spiccare definitivamente il volo nel grande calcio, o farti rimanere un calciatore nel limbo.
Ci ha provato al Napoli, la squadra della sua città, poi a sedici anni il passaggio allo Spezia, l’esperienza nel settore giovanile, culminata due anni dopo, con la presenza da titolare nel maggio del 2012 nella finale di ritorno della Coppa Italia di Serie C, vinta per 2 a 1 all’Arena Garibaldi di Pisa.

L’anno dopo inizia per lui l’esperienza all’Inter che lo prende in prestito, notandone le qualità, per farlo maturare nel proprio settore giovanile.
Due anni di esperienza, diverse presenze nella formazione Primavera B nerazzurra, ma il ragazzo napoletano non convince sino in fondo ed allora ecco il ritorno allo Spezia, per l’inizio del campionato 2014/15, con Nenad Bjelica in panchina.

Il tecnico croato ne elogia le caratteristiche tecniche e lo impiega in tredici occasioni nel corso dell’annata, per lui anche un assist.
Ed eccoci a questa stagione, nella quale ha già superato le presenze di quella precedente, con 14, ma condite anche da due reti, segnate nelle ultime gare.

Ad Avellino il gol vittoria dopo una splendida azione in linea della squadra, cheGennaro ha commentato così: “E’ stata una bella e rapida azione corale, iniziata a destra e chiusa con la mia conclusione dalla parte opposta, con Sciaudone che forse avrebbe anche potuto provare a tirare, ma alla fine mi ha fornito un assist prezioso che sono riuscito a trasformare in una rete da tre punti e sono davvero felice di questo, perché oggi volevamo a tutti i costi compiere un’impresa ed alla fine torniamo a casa l’intera posta in palio, proprio ciò che volevamo“.

Peraltro utilizzato in un ruolo un po’ diverso dal solito, anche se per lui non ci sono problemi: “Per me il ruolo non è un problema, dato che ogni volta che il mister decide di chiamarmi in causa cerco di fare sempre del mio meglio a prescindere dalla collocazione ed anche oggi ho cercato di mettere in campo tutto quello che avevo, nonostante quella di esterno offensivo non sia la mia posizione naturale“.

Nella sua stagione tanto sacrificio ed impegno negli allenamenti, una disponibilità da vero professionista che potrebbe essere basilare in futuro, le sue parole lo confermano: “Il mister mi sta dando tante occasioni ed io cerco sempre di sacrificarmi e di sfruttarle al meglio, rendendomi utile per il bene della squadra, perché qui il gruppo e la maglia bianca vengono prima di tutto. Rispetto al passato ora ho più occasioni, ma non ho mai avuto dubbi sulla mia permanenza in riva al Golfo dei Poeti e sono davvero felice di essere ancora qui a lottare per questa società e questi tifosi“.

Piedi per terra e concentrazione per il futuro, questo il suo credo che è anche quello dei compagni, più che mai convinti di poter fare grandi cose in futuro: “Non so cosa ci attenderà nel prosieguo del campionato, la strada è ancora lunga e non dobbiamo dissipare preziose energie mentali facendo progetti a lungo termine, bensì dobbiamo continuare a concentrarci sul lavoro quotidiano, pensando ad una partita alla volta, così come abbiamo fatto fino a questo momento“, ha conclusoGennaro al termine del match con l’Avellino.

Ed allora buona fortuna Gennaro, il futuro ti appartiene.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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