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Un minuto di silenzio per ricordare i tecnici italiani morti in Libia
Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio per ricordare i due tecnici italiani rapiti e uccisi in Libia. Il presidente ha, quindi, espresso la gioia dell’istituzione per il prossimo rientro in Italia di Gino Pollicardo. «Rivolgo il benvenuto dell’intera comunità ligure al nostro conterraneo Gino Pollicardo, da pochi giorni uscito dall’incubo della prigionia libica insieme al collega Salvatore Calcagno. Tuttavia – ha aggiunto – nulla ci può far dimenticare che  altri due italiani, loro compagni di sventura, Salvatore Failla e Fausto Piano non faranno mai ritorno. Uniamoci idealmente all’istanza di giustizia e verità – ha concluso – che le loro famiglie invocano  in queste ore di dolore e disperazione».
 
Reinserimento lavorativo per gli ex dipendenti Fruttital di Albenga.
Luigi De Vincenzi (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta  di attivare i percorsi di formazione, consolidamento e aggiornamento professionale e di reinserimento lavorativo degli ex lavoratori Fruttital di Albenga e i tempi di  attuazione del progetto. De Vincenzi ha ricordati che i 40 lavoratori ex Fruttital sono in mobilità dal marzo 2015: sette perderanno il supporto al reddito nel marzo 2016, circa venticinque entro il settembre 2016, mentre i rimanenti otto lavoratori arriveranno alla fine del diritto agli ammortizzatori sociali nel marzo 2017.
Per la giunta ha risposto l’assessore alle politiche dell’occupazione Gianni Berrino il quale ha chiarito che nella riunione dello scorso 26 ottobre, alla quale hanno partecipato gli uffici dell’Assessorato al Lavoro, sono emersi elementi confortanti: diversi soggetti imprenditoriali sono infatti già insediati  o in via di insediamento nelle arre in oggetto. La possibilità di ricollocazione, anche parziale dei lavoratori, oggi iscritti alle liste di mobilità potrebbe concretizzarsi in tempi brevi. Gli Uffici regionali, presenti all’incontro, hanno fatto presente  che è in corso  di aggiudicazione la gara che consentirà di avviare  a breve anche sul territorio ingauno  un’offerta formativa pubblica che possa tener conto  da un lato delle esigenze  professionali delle imprese in oggetto e dall’altro delle esperienze occupazionali acquisite negli anni dai lavoratori interessati .
De Vincenzi ha auspicato che quanto ipotizzato dall’assessore avvenga in tempi brevi.
 
Trattazione congiunta:
 
L’Ospedale Gaslini resti pubblico
Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo Alice Salvatore, Francesco Battistini,Andrea Melis,
Gabriele Pisani e Fabio Tosi ha chiesto di procedere con le stabilizzazioni di personale e le assunzioni presso l’ospedale Gaslini e di evitare l’ingresso di privati nella gestione. Il consigliere ha rilevato che «il divario dei finanziamenti governativi ottenuti dal polo pediatrico genovese rispetto ad altri ospedali pediatrici nazionali è sempre più marcato e, per reperire i fondi per l'assunzione a tempo determinato di personale, il Consiglio di amministrazione avrebbe dovuto decretare la messa in svendita degli immobili dell'istituto. Tuttavia altre operazioni analoghe, effettuate per tentare di sanare il deficit di istituti nelle stesse condizioni, la vendita di immensi patrimoni immobiliari non ha, comunque, impedito il trasferimento di un gran numero di dipendenti». De Ferrari si è dichiarato contro all’ingresso di provati.
Sulle deroghe per lo svolgimento di nuovi concorsi per biologi
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha ricordato che esistono in Liguria graduatorie che scadono solo a fine anno e che, addirittura, nell’ultima legge finanziaria viene attestato che le graduatorie in ambito pubblico non hanno scadenza. «L’ospedale IST San Martino, la Asl2 e lo stesso ospedale Galliera, con i bandi del 18 novembre 2015, 19 novembre 2015 e 25 gennaio 2016, indicono concorsi pubblici per l’assunzione di biologi con varie specializzazioni. l’Assessore Viale – ha dichiarato –  ha concesso almeno 6 deroghe per assunzioni a tempo indeterminato di biologi, mentre sul territorio ligure esistono graduatorie valide, per esempio quella del Gaslini». Pastorino ha chiesto  perché non sono state seguite le linee guida del decreto Madia che affermano di non bandire concorsi pubblici prima di aver valutato le graduatorie esistenti e di interrompere il precariato al Gaslini attingendo alle graduatorie.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale che, per quanto concerne la prima interrogazione,  ha detto che è «assolutamente fuori luogo e strumentale parlare di privato per quanto riguarda il Gaslini»  e ha ribadito che l’amministrazione regionale non ha mai parlato di privatizzazione ed ha «dimostrato  grandissima attenzione e cura nei confronti dell’Istituto, considerato un bene pubblico da preservare e valorizzare». Ha ricordato che le risorse attribuite all’istituto dalla Regione Liguria dal 2014 al 2015 sono incrementate di 2,1 milioni e ha ribadito che sul fronte delle assunzioni di personale non si riscontrano penalizzazioni a carico del Gaslini. L’assessore ha anche ricordato che la Regione si è impegnata per il rilancio ed il sostegno dell’ospedale anche a livello di accordi interregionali.
Per quanto riguarda la seconda interrogazione, Viale ha puntualizzato che  le autorizzazioni rilasciate dalla Regione (per la precisione, con provvedimenti del Direttore Generale e non dell’Assessore o della Giunta) riguardano esclusivamente l’assunzione di unità di personale e non le modalità con le quali l’Azienda, l’Ente o l’Istituto del SSR mette in atto l’assunzione medesima. La scelta di queste ultime, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di livello nazionale e regionale in materia, «attiene all’autonomia e alla responsabilità delle singole Aziende». In altre parole,  – ha puntualizzato l’assessore – un’assunzione autorizzata dalla Regione può essere attuata senza fare ricorso a una nuova procedura concorsuale e può avvenire mediante mobilità o mediante utilizzo di graduatorie di concorso esistenti. L’assessore ha sottolineato che,  in questa fase di riforma della sanità, è disponibile a rivedere quanto non si mostra adeguato, anche in questo argomento.
De Ferrari ha rimarcato la sua preoccupazione per quanto riguarda la sorte del patrimonio immobiliare del Gaslini.
Pastorino ha accolto favorevolmente la disponibilità dell’assessore a rivedere quanto non si mostra adeguato. 
 
Servizio idrico nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO).
 Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo Francesco Battistini, Gabriele Pisani, Andrea Melis, Alice Salvatore e Marco De Ferrari, relativamente alle osservazioni del Presidente dell'”Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato” sull’affidamento del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale di Genova sino al 31 dicembre 2032, alla società Iride Acqua Gas S.p.A. (oggi Iren Aqua Gas S.p.A.). «L’Autorità ritiene che  tale decisione – ha spiegato il consigliere – introduca nuovi ed ingiustificati elementi di distorsione della concorrenza nel mercato di riferimento». Il consigliere ha chiesto, infine, alla giunta  di fare chiarezza sulla vicenda per tutelare i cittadini.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone .il quale ha chiarito che tutte le funzioni  in materia di servizi idrico integrato  sono state attribuite alle Province e, per quanto riguarda l’ATO Centro –Est, alla Città Metropolitana. «Il Ministero dell’Ambiente – ha detto l’assessore –   ha avviato un’attività ricognitiva in merito al riordino del Servizio idrico integrato, chiedendo alle Regioni di fornire notizie. Nel dicembre 2015, quindi, il settore competente della Regione ha chiesto alla Città Metropolitana di ricevere notizie sulle modalità di affidamento del Servizio idrico integrato, rammentando le perplessità evidenziate dall’Autorità garante  della Concorrenza  e del Mercato».. Giampedrone ha detto che Il 15 gennaio scorso  la Città Metropolitana di Genova ha riscontrato quanto richiesto con una nota resa, in collaborazione e condivisione con il Servizio legale, dalla Direzione Ambiente-Segreteria Tecnica Ato, ed il cui contenuto sarà sottoposto al Ministero durante il mese in corso.
Soddisfatto Tosi
 
Non penalizzare i lavoratori in somministrazione presso l’ASL 2 Savonese.
Luigi de Vincenzi (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Giovanni Lunardon in cui ha chiesto che  il sistema adottato dall’ASL 2 delle chiamate pubbliche attraverso i Centri per l’Impiego, che prevedono la formazione di graduatorie in base a ISEE e l’anzianità di disoccupazione, non penalizzino i 25 i lavoratori in somministrazione impiegati presso l’ASL 2 Savonese, attualmente dipendenti dall’agenzia di somministrazione Lavorint SpA. Si tratta di 13 videoterminalisti, 3 operatori tecnici, 4 autisti, 3 barellieri, 1 operatore tecnico pedone e 1 collaboratore amministrativo. «Tra di loro – ha spiegato – vi sono persone che lavorano in somministrazione dal 2007, tramite le diverse agenzie di somministrazione che, in questi anni, hanno avuto il servizio in appalto ma, siccome non sono considerati lavoratori subordinati all’ASL 2 in quanto dipendenti della Lavorint SPA e, poiché non sono disoccupati vengono penalizzati dalla procedura individuata dall’ASL che non considera la professionalità acquisita negli anni»
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha  chiarito che  tutti i lavoratori in somministrazione impiegati presso l’Azienda in questione sono operatori tecnici di un profilo per il quale sono obbligatorie le assunzioni tramite selezione, effettuati tra gli iscritti nelle liste di collocamento  ed in quelle di mobilità. Essi sono stati avviati numericamente alla selezione secondo l’ordine delle graduatorie. Nel novembre 2015 l’Azienda ha inviato in Regione un piano pluriennale di assorbimento del personale interinale che prevede, per il 2016, l’assunzione di 10  persone di categoria B, in sostituzione di altrettanto personale interinale. La Regione ha autorizzato queste assunzioni. L’assessore ha spiegato, tuttavia, che la situazione adesso «appare piuttosto complessa e ulteriormente  complicata dal processo  di ricollocazione del personale delle Province». Infatti una  D.G.R  del 2014 ha stabilito il divieto  di assumere personale  amministrativo del Comparto, con qualunque tipologia contrattuale, nelle more del completamento dei processi di riforma delle Province. Pertanto è prioritario l’assorbimento del personale delle Province.
De Vincenzi ha ribadito che è necessario dare una risposta a lavoratori che hanno dato un grosso contributo lavorativo
 
Rimuovere dalla spiagge i residui della Stoppani
Matteo Rosso (Fratelli d’Italia-An) ha presentato un’interrogazione segnalando che, a seguito delle mareggiate di questi giorni, lungo il litorale al confine tra Arenzano e Cogoleto si vedono riaffiorare sul bagnasciuga i “crostoni”, rocce di sabbia indurita dalle sostanze chimiche prodotte dalla Stoppani quando era in attività. «Questi “crostoni” sono ciò che resta della bonifica del litorale e, secondo Arpal, sarebbe troppo pericoloso rimuoverli – ha aggiunto Rosso – poiché si corre il rischio di frantumarli e che rilascino inquinanti in mare. La situazione, però, mette in allarme i residenti dei Comuni interessati, considerando che si tratta sempre di crostoni di cromo e, quindi, di sostanze nocive. Occorre quindi intervenire per tutelare la salute dei cittadini».
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone   il quale ha ricordato che l’intervento di bonifica con misure di messa in sicurezza degli arenili emersi si è regolarmente conclusa. Giampedrone ha spiegato che si è ritenuto «di non procedere alla loro rimozione in considerazione dell’esito delle indagini svolte che avevano posto in evidenza il maggior rischio ambientale connesso alla rimozione degli stessi». Giampedrone ha però manifestato disponibilità a seguire con attenzione i dati relativi alla balneabilità, controllati da Arpal, e conseguentemente a valutare con opportuni approfondimenti se è conveniente una rimozione, ovviamente non in concomitanza con la stagione estiva.
Rosso ha proposto di convocare Arpal in commissione.    
 
Più controlli nelle strutture per anziani e disabili
Matteo Rosso (Fratelli d’Italia-An) ha presentato un’interrogazione con cui ha chiesto alla giunta di rivedere il sistema dei controlli all’interno delle strutture per la terza età e in quelle per disabili, anche attraverso l’installazione di telecamere di videosorveglianza, così come è stato suggerito dal presidente di Anaste, ad esclusione dei locali riservati unicamente al personale delle strutture. «Molto spesso – ha spiegato –  si sente parlare di maltrattamenti o di cattiva gestione dei bisogni dei pazienti in queste strutture e, per quanto le attività di controllo siano intense da parte delle autorità competenti, in alcuni casi ciò non è sufficiente».
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale chiarendo che oggi la videosorveglianza nelle strutture per anziani e disabili è possibile soltanto se subordinata a rigide condizioni e, comunque, finora è stata attuata soltanto sulla base dell’iniziativa  privata e autonoma delle singole strutture. Viale ha però rimarcato che la Regione si trova in una fase di riforma del  settore sanitario regionale  e, quindi, c’è piena disponibilità a rivedere i criteri per l’accreditamento delle strutture, all’interno dei quali inserire, quindi, anche il servizio di videosorveglianza.
Soddisfatto Rosso 
 
Chiusura della Casa Circondariale di Savona
Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini) ha chiesto l’orientamento della giunta rispetto alla chiusura del  carcere Sant’Agostino di Savona, decisa dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, «senza avere un progetto alternativo avviato sul territorio, in quanto per la nuova Casa Circondariale di Cairo Montenotte non ci sono certezze di realizzazione per almeno i prossimi quattro anni. Appare poco razionale che Savona venga privata del carcere solo perché, com’è emerso, il Governo italiano e il Guardasigilli non sono riusciti a trovare una soluzione concreta alla situazione di sovraffollamento, particolarmente accentuato al Sant’Agostino dove, da anni, gli agenti di Polizia Penitenziaria si trovano a lavorare in condizioni inumane». Piana, inoltre, ha manifestato preoccupazione per il futuro dei 55 agenti che lavorano nel carcere e perché, se ci sarà anche l’accorpamento del carcere di Imperia con quello di Sanremo, ci sarà una sola casa circondariale nell’arco di 150 chilometri.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sicurezza sociale Sonia Viale che ha precisato di non avere competenza su queste decisioni, che spettano al Governo, «tuttavia posso esprimere un parere politico sull’opportunità o meno di scelte del genere» e ha rilevato che i dati relativi alla crescita dei reati inducono a dare una risposta chiara e concreta e  «la chiusura di un carcere sicuramente aumenta la percezione di insicurezza da parte dei cittadini». L’assessore ha quindi assicurato il proprio impegno, insieme al  presidente della giunta Giovanni Toti, per fare pressioni sul governo affinché un presidio sia comunque mantenuto a Savona.
Piana si è dichiarato soddisfatto.
 
Danneggiamento litorali dei comuni di Levanto e Vernazza
Raffaella Paita (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega di gruppo Juri Michelucci, in cui ha chiesto alla giunta di mettere in sicurezza i litorali danneggiati dalle mareggiate del 11, 12 , 13 gennaio 2016 e di sostenere i Comuni di Levanto e Vernazza che hanno riportato numerosi e ingenti danni a strutture pubbliche e private: a Levanto, in particolare , si è verificato l’abbassamento di circa un metro delle spiagge centrali e di ponente, che ha causato l’affioramento degli scogli di protezione del viadotto ferroviario, mentre a Vernazza sono state danneggiate la pavimentazione e la base di attracco del porticciolo, la diga protettiva, l’ impianto fognario oltre alla marina di Corniglia.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone che ha illustrato le problematiche del litorale di Levanto. L’assessore ha poi spiegato che è in corso una conferenza di servizi per la messa in sicurezza degli approdi pubblici di Vernazza e Corniglia. L’assessore ha chiarito che le piastrelle posizionate in ambiente direttamente esposto all’azione delle onde non sono in grado di resistere e nel tempo possono subire danneggiamenti. Per quanto riguarda invece la mantellata della diga foranea non ci sarebbero informazioni  relative all’avvenuto rifiorimento e ha suggerito una valutazione dello stato del molo di protezione. L’assessore ha spiegato, infine, che la Regione non dispone attualmente di finanziamenti previsti per questi interventi ma verificherà se sarà possibile introdurre fondi in futuro.
Paita si è dichiarata insoddisfatta della risposta
 
Sull’isolamento ferroviario del levante ligure
Gianni Pastorino (Rete a sinistra) ha presentato un’interrogazione in cui ha rilevato che  «l’attuale l’offerta ferroviaria regionale spezza il Levante in tre tronconi disarticolati tra di loro, costringendo gli utenti in molti casi ad almeno un cambio, quando non due, a Sestri Levante e a Levanto. Il risultato, nei frequenti casi in cui si  è costretti a utilizzare più regionali a breve raggio, sono  tempi di percorrenza anche triplicati rispetto al passato». Pastorino ha aggiunto che per i regionali veloci Brignole-Spezia i tempi di percorrenza  per gli utenti sono rimasti invariati e «non sono stati considerati i tempi morti dovuti ai cambi treno». Secondo il consigliere,  le CinqueTerre, in particolare, sono state penalizzate dall’introduzione del nuovo sistema ferroviario. Pastorino, infine, ha contestato l’introduzione dei “treni dedicati”  e il sistema di tariffazione che penalizza i residenti. «L’importo di 4 euro a tratta è motivato dalla necessità di coprire i 4,5 milioni di costi + Iva derivanti dall’introduzione del sistema di treni dedicati.  Non abbiamo però trovato da nessuna parte un riferimento al contratto di servizio che spieghi come si sia arrivati sia all’importo complessivo che all’importo a tratta». Il consigliere ha chiesto, quindi, alla giunta spiegazioni in merito e di far fermare nelle CinqueTerre i regionali Sestri Levante-La Spezia e i treni regionali veloci a media percorrenza.
Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti  Gianni Berrino il quale, dopo aver rilevato, che il problema del trasporto nelle Cinque Terre esisteva anche nella precedente amministrazione, ha spiegato: «L’unica soluzione tecnica  elaborata da Trenitalia è quella di treni dedicati, che possano portare alle Cinque Terre l’80 per cento dei turisti che arrivano col treno e che provengono da Spezia dove sbarcano  dalle navi da crociera. L’unico modo è aumentare il numero di treni che da Spezia vanno nelle Cinque Terre per togliere rapidamente dalle stazioni la massa di turisti che si recano nelle stazioni stesse per prendere i pochi treni che c’erano prima». Berrino ha spiegato che questi treni aggiuntivi comportano un incremento delle spese e, inoltre,  c’erano le proteste dei pendolari fra Spezia e Genova per i treni in continui ritardo: «L’unica soluzione tecnica ideata per risolvere questa problematica – ha aggiunto – è stata quella dei treni dedicati con una tariffa maggiore perché, naturalmente, non si possono far pagare a tutti i liguri dei treni dedicati solo alle Cinque Terre. E la tariffa dei 4 euro, infatti,  è pagata solo dal turista o dal  residente al di fuori di questi Comuni, per finanziare quasi tutti questi treni, che non sono sostitutivi, ma sono in più degli altri, perché gli altri passano e non si fermano in queste stazioni».
Berrino ha quindi annunciato a Pastorino che gli consegnerà la documentazione richiesta sui costi
 
Sul molo protettivo del depuratore di Recco.
Fabio Tosi  (Movimento 5 stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo Francesco Battistini, Andrea Melis,Gabriele Pisani, Alice Salvatore e Marco De Ferrari relativa ai danni provocati dalle recenti mareggiate alla scogliera costruita per difendere il depuratore intercomunale di Punta Sant’Anna, a Recco. Il consigliere ha chiesto se i danni provocati dalle mareggiate di queste ultime settimane hanno compromesso la nuova scogliera protettiva e se la ditta incaricata ha svolto i lavori correttamente, in considerazione del fatto che le mareggiate di questi mesi non sono di entità eccezionale.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che gli interventi di difesa della costa dall’erosione e  la verifica sulla loro esecuzione spetta ai Comuni mentre è di competenza regionale  l’approvazione dei progetti tramite l’indizione di una Conferenza di Servizi alla quale sono chiamati a partecipare tutti gli enti competenti. Nel caso specifico è stata indetta la “Conferenza di e il Settore Ecosistema Costiero e Acque ha espresso parere favorevole alla realizzazione delle opere di difesa a mare. Il progetto in esame prevedeva l’allargamento della berma della scogliera del molo S. Anna da 6.2 m a 12 m, a partire dalla testata fino alla base del molo stesso, e lo spostamento verso mare del muro paraonde, con conseguente innalzamento fino alla quota di 5.2 m. La pendenza della mantellata esterna della scogliera era prevista pari a 2.5/1, con l’utilizzo di massi naturali di pezzatura variabile dalle 9 t alle 12 t.
Tosi si è dichiarato soddisfatto e ha annunciato un incontro domani con l’amministrazione comunale su questo argomento.

Concentrazioni di amianto, metalli pesanti e idrocarburi, nella discarica di materiali inerti in località Colletto,  a Stella (SV).
Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del suo gruppo Alice Salvatore, Fabio Tosi, Gabriele Pisani, Marco De Ferrari e Francesco Battistini sulla discarica  per materiali inerti in località Colletta (Savona) , chiusa nel 2005 e successivamente riaperta per accogliere i materiali provenienti dai cantieri del Terzo Valico. Melis ha ricordato che nel corso dell’ultimo campionamento, effettuato il 28 agosto 2015 presso il sito di Cava Castellaro, è stata rilevata la non conformità su uno dei quattro campioni prelevati relativa al parametro amianto. Il consigliere ha chiesto, quindi, alla giunta se il Comune di Stella è stato informato della potenziale pericolosità dei materiali conferiti nella discarica. Melis ha chiesto, inoltre, alla giunta di sottoporre, tramite ARPAL, la discarica di Stella a nuovi campionamenti e se   il Consorzio Pamoter, addetto allo smaltimento delle terre e delle rocce da scavo (comprese le rocce contenenti amianto) estratte dal c.d. “Terzo valico dei Giovi”, conferendo il materiale inerte nella discarica, abbia rispettato le prescrizioni previste dalla legge per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e se la discarica di Stella è idonea ad accogliere e smaltire il materiale il materiale in essa conferito.
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Giacomo Giampedrone il quale ha precisato: « Nel sito di destinazione di Colletto non sono stati misurati, da parte di ARPAL, superamenti della concentrazione di amianto» e ha aggiunto che nel sito non sono stati conferiti rifiuti pericolosi ma terre e rocce da scavo classificate come sottoprodotto e che la società Pamoter , individuata dal Piano di Utilizzo deve attenersi unicamente alle previsioni del piano. L’assessore, infine, ha chiarito che L’idoneità del sito di destinazione in loc. Colletto è stata accertata nel Piano di Utilizzo approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Melis ha chiesto di continuare a monitorare la situazione.
 
Interventi sulle dighe di Riomaggiore e Manarola.
Raffaela Paita (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega di gruppo Juri Michelucci, chiedendo alla giunta di ripristinare le difese a mare delle marine di Riomaggiore e Manarola dopo che la recente mareggiata ha determinato pesanti danni alle dighe frangiflutti. Questi danni  espongono – ha spiegato  – a fenomeni erosivi le strutture di approdo e provocano una difficoltà di permanenza in acqua delle barche da diporto, anche con condizioni di mare agitato.
Per la giunta ha risposto l’assessore al demanio e alla tutela del paesaggio Marco Scajola ha spiegato che il progetto di messa in sicurezza degli approdi pubblici della zona di Riomaggiore e Manarola è stato approvato il 13 gennaio 2016 auspicando che, visto l'accordo dell'intesa Stato-Regioni,  il finanziamento arrivi rapidamente. Altri  interventi aggiuntivi – ha precisato – richiedono una specifica progettazione da parte dei Comuni e, relativamente ai finanziamenti, Riomaggiore non ha potuto sinora accedere ai contributi per interventi di manutenzione e difesa della costa poiché lo stesso Comune sino allo scorso anno non si era dotato.
 
Utilizzo dell’Ayahuasca.
Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini) ha chiesto alla giunta, attraverso un’interrogazione, di intervenire nei confronti del Governo per fare in modo che venga avviata dal Ministero della Sanità una campagna informativa riguardo i disturbi che l’Ayahuasca causa alla salute di chi l’assume. L’Ayahuasca è un succo, estratto da una liana e foglie della foresta amazzonica che contengono Dmt (Dimetiltriptamina), un alcoide presente in piante e funghi utilizzata in passato dagli sciamani brasiliani. «In Italia questa sostanza viene usata in incontri religiosi ad hoc, organizzati da associazioni che non informano i partecipanti sui possibili rischi per la salute – ha spiegato – Oltre agli effetti che provocano (visioni ed allucinazioni ), il consumo del preparato allucinogeno può portare ad avere disturbi mentali e il numero di decessi, riconducibili all’utilizzo dell’infuso, sono in costante aumento». Puggioni ha ricordato, infine, che l’Ayahuasca non può essere paragonata alle altre droghe vietate nel nostro Paese, poiché derivata in maniera naturale da piante presenti nella foresta amazzonica e non prodotta da elaborazione o sintesi umana, ma che l’elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope, sottoposte a vigilanza e controllo da parte del Ministero della Salute comprende anche la Dimetiltriptamina;.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità Sonia Viale che, dopo avere precisato che non ci sono notizie sull’utilizzo della sostanza in Liguria ha aggiunto: «E’ comunque sempre utile tenere sotto osservazione il fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti da parte dei giovani e die rischi che questi corrono assumendole e l’amministrazione terrà sempre altissima la guardia su questi aspetti».
Puggioni si è dichiarato soddisfatto
 
Contributi alluvione 2014 a Serra Riccò.
Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) ha illustrato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Francesco Battistini, Marco De Ferrari,Andrea Melis, Gabriele Pisani e Fabio Tosi relativa ai danni subiti in seguito all’alluvione del 2014 dal comune di Serra Riccò e, in particolare, da un condominio gravemente compromesso dal crollo di un muro di contenimento, tanto da essere dichiarato inagibile. Salvatore ha chiesto, quindi, alla giunta se la Regione Liguria   abbia erogato i contributi dovuti al Comune di Serra Riccò per i danni subiti dall’alluvione e  se  sia a conoscenza del grave disagio che stanno ancora subendo gli inquilini dell’immobile e di risolvere la situazione.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone che ha spiegato che La Regione Liguria ha erogato al 84 mila di fra risorse regionali e nazionali cui  24 mila sono risorse nazionali trasferiti al Comune di Serra Riccò per la liquidazione ai condomini evacuati nel giugno 2015 e gli altri 59 mila sono stati stanziati dalla Regione come contributi straordinari a favore delle famiglie evacuate dalla propria abitazione. Tali cifre   sono state liquidate ai condomini  nel di giugno 2015. Per quanto riguarda i contributi al Comune di Serra Riccò Giampedrone ha ribadito che questi riguardano solo il ripristino del patrimonio pubblico e viene confermato il fondo di 1,5 milione di euro riconosciuto al Comune che ha prodotto presentato a ottobre 2015 la documentazione prevista per ma l’assessore ha spiegato che allora lo Stato aveva trasferito alla Liguria solo il 50% delle risorse assegnate mentre la restante quota dei fondi previsti è stata materialmente trasferita alla Liguria il 15 dicembre 2015, in sostanziale concomitanza con la scadenza dello Stato di Emergenza (19/12/2015) e con la nomina del Commissario Delegato incaricato della gestione di tali fondi. Attualemente – ha concluso – non è stata emessa dallo Stato dell’Amministrazione Statale l’Ordinanza Nazionale di Protezione Civile contente le procedure di subentro necessarie a gestire tali fondi.
Salvatore si è dichiarata insoddisfatta
 
Finmeccanica: Futuro di Selex Es e dei lavoratori del comparto “Monetica”
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da Consiglieri di tutti i gruppi teso a tutelare l’occupazione, la capacità  e la forza industriale  delle aziende che fanno capo al gruppo  Finmeccanica nel territorio ligure, con particolare riferimento a Seles e, nello specifico, al comparto “Monetica”. Per quest’ultima, che occupa 30 addetti,  nella sede di Genova e che fornisce software per gli apparati di biglietteria elettronica, è stata prospettata la cessione del ramo d’Azienda da parte del gruppo. E, a seguito di ciò,  come si legge nel documento «il reparto  Monetica uscirebbe da Finmeccanica per essere ceduto ad una società di Firenze, questione che desta legittima preoccupazione tra i lavoratori, in prima battuta, per il rischio occupazionale relativo alla cessione ad una azienda di piccole dimensioni senza peraltro attivare la mobilità volontaria e, in secondo luogo perché ciò rappresenterebbe un pericoloso precedente per il futuro del sito genovese». Il documento ricorda che il Governo in qualità di azionista di riferimento di Finmeccanica, nel condividere il piano strategico approvato dal Consiglio id Amministrazione di Finmeccanica  «ha assicurato la completa tenuta occupazionale di tutti i settori e le sedi del Gruppo». Detto questo, si impegna il presidente e la giunta regionale, a seguire attentamente lo sviluppo della vertenza Monetica al fine di salvaguardare il rispetto delle tutele occupazionali per i 30 addetti coinvolti, garantendo la mobilità volontaria per chi intende seguire la cessione del ramo d’azienda ed il mantenimento delle altre unità  di personale nel perimetro del sito genovese di Finmeccanica. Si impegna anche la giunta  ad attivare di concerto con il Governo «ogni utile iniziativa presso il management di Finmeccanica per tutelare l’occupazione, la capacità e la forza industriale di Finmeccanica nella sede di Genova per scongiurare ogni ulteriore ipotesi di cessione che coinvolga il perimetro della es Seles Es, valorizzando la centralità, le competenze e le specializzazioni che il sito genovese può offrire con specifiche missioni. Infine si chiede alla giunta  di «promuovere un tavolo urgente con l’Ammiistratore delegato di Finmeccanica »
 
L’approvazione dell’ordine del giorno ha fatto seguito ad un’interruzione della seduta del Consiglio regionale,  durante la quale i rappresentanti sindacali di Selex Es erano stati ricevuti da una delegazione consiliare, della quale facevano parte, tra gli altri, Giovanni Lunardon, Raffaella Paita e Valter Ferrando  (Pd), Gianni Pastorino (Rete a sinistra), Andrea Melis e Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle), Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini), Angelo Vaccarezza (FI), Matteo Rosso (Fdi). Ha presieduto l’incontro il vicepresidente del Consiglio, Sergio Rossetti (Pd)
I rappresentanti dei lavoratori hanno in primis espresso preoccupazione per il futuro dei dipendenti del comparto “Monetica” che uscirebbe dal perimetro Finmeccnaica, hanno poi evidenziato il rischio che questa prima operazione apra la strada ad alte simili, portando ad uno “spezzettamento” dell’attività che ora viene svolta in territorio ligure. Lunardon ha espresso preoccupazione per la fuoriuscita del comparto Monetica dal perimetro del gruppo,  che a suo avviso fa temere altri “spacchettamenti”  che – ha detto – le istituzioni devono arginare. Ha quindi evidenziato al necessità di un tavolo al quale far sedere anche l’amministratore delegato di Finmeccanica, Moretti. Pastorino ha evidenziato la necessità di  chiamare nella vicenda anche il presidente della giunta Giovanni Toti e l’assessore allo sviluppo economico, Edoardo Rixi e nel contempo di effettuare «Un passaggio in commissione». Melis ha sottolineato la necessità di agire contro il rischio della frammentazione dell’attività industriale in Liguria. Anche per Paita è importante il passaggio in commissione per monitorare passo passo l’andamento della vicenda ed effettuare audizioni con le parti coinvolte. Pucciarelli, presidente della commissione Attività Produttive, Cultura, Formazione e Lavoro ha dato la sua piena disponibilità ad affrontare la questione in commissione e a procedere con le audizioni.
Il vicepresidente Rossetti ha quindi chiuso l’incontro preannunciando l’ordine del giorno, come detto poi approvato all’unanimità alla ripresa della seduta.
 
Assenti: Battistini

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