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I racconti del Comandante Norberto Biso

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In un libro

LERICI – Chi non lo conosce a Lerici? E’ il Comandante con la C maiuscola, Norberto Biso, che negli anni ’90 ha scritto il libro “I morti, i vivi, i naviganti” edito da Longanesi. Quasi tutti i naviganti l’hanno letto. Ma non solo. Anche i familiari o la gente comune, incuriositi dalle vicissitudini di questo uomo curioso che alla veneranda età di 92 anni continua a passeggiare al molo e, quando qualcuno lo ferma, non disdegna di soffermarsi a raccontare, raccontare. Un uomo curioso perché la sua storia è curiosa. Intraprese gli studi del Liceo Classico e poi, dopo il militare e qualche esame di medicina, decise di prendere il diploma all’Istituto Nautico sulle orme del fidato amico Amedeo che lui soprannominò “Il mio destino”. Sì perché Amedeo fu decisivo per la sua vita. Lo trascinò poi a Trieste, da cui Biso fu deportato, e negli anni ’90 lo spronò a scrivere il libro per imitazione dell’amico che scrisse anche lui. Biso, contrariamente a quel che si può pensare, intraprese la carriera di Comandante per ripiego più che per passione.

“Perché la vita del navigante è piena di sacrifici” afferma. Ricorda con accoramento il periodo trascorso in Venezuela. E ricorda ancor più volentieri le soste a Genova quando portava sulla nave l’amata moglie Ines. Con lei si collegava col ponte radio dalla nave, ed erano sempre momenti emozionanti. Così come lo erano le soste per il pranzo o la cena sulla nave a discorrere con gli ufficiali di bordo tra cui il santerenzino Piero Faridone, rimasto un amico di allora, appena imbarcato giovanissimo, che racconta come fosse sempre interessante e divertente stare ad ascoltare il Comandante Biso, fonte inesauribile di esperienza. La tecnologia di oggi purtroppo ha soppiantato le vecchie tecnologie, quando col sestante si faceva il punto nave all’alba o al tramonto con l’orizzonte limpido che consentiva di vedere le stelle amiche, nominate una per una. Tanti ricordi, tante emozioni, racchiusi nel suo libro che ancora oggi val la pena leggere per addentrarsi nei meandri di una vita avventurosa descritta con una vena di suspense per i tanti episodi curiosi che la costellano.

Simona Pardini

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