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SPEZIA – MODENA 2 – 0 | Calaiò, Sciaudone, lambrusco e pop corn: tutti ai piedi delle Aquile

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Modena annichilito dalla supremazia aquilotta: apre le danze Calaiò, Sciaudone firma il colpo del K.O, poi occasioni per dilagare. Arriva il decimo risultato utile consecutivo e tre punti che vogliono dire quinto posto. Ora il derby di Chiavari.



 

LA SPEZIA- Bello, intraprendente, a tratti spettacolare: tutti ai piedi di uno Spezia dalla forma smagliante, capace di regalare nella giornata odierna giocate d'alta classe e d'altra categoria. 50 i punti di una classifica che, giornata dopo giornata, prende sempre più la forma di una magnifica visione. Prima Calaiò, poi Sciaudone – senza contare le ulteriori infinite palle gol – regalano il decimo risultato utile consecutivo e la consapevolezza di un avvenire dalla rosee aspettative. Il derby di Chiavari sancirà ufficialmente se questa squadra, oltre ad essere bella , sia realmente matura e pronta alla scalata per grandissimi obiettivi. Nel frattempo, da lassù, l'amato Paolino Ponzo è certamente orgoglioso di questo meraviglioso gruppo.

LE SCELTE: TRA LE AQUILE RIENTRA CATELLANI, CRESPO RITROVA IL DIABLO GRANOCHE
Vento frizzante e aria di primavera al Picco, dove Spezia e Modena si affrontano in quello che è il trentunesimo turno del campionato cadetto. Lanciatissima la formazione di Di Carlo, reduce da nove risultati utili consecutivi e dall'ultima preziosa vittoria ottenuta sull'ostico campo di Avellino. Aquilotti in campo con il confermatissimo 4-3-3 che vede Chichizola tra i pali, De Col, Terzi, Postigo e Migliore in difesa, Sciaudone, Errasti e Acampora in mediana, trio offensivo composto da Piccolo – Calaiò e Catellani, al rientro dopo le noie muscolari delle ultime settimane.
Speculare lo schieramento in campo dei canarini di Hernan Crespo, alla ricerca di punti preziosi per la corsa salvezza: Manfredini va in porta, quindi difesa a quattro con Calapai, Gozzi, Marzorati e Rubin, Crecco, Bentivoglio e Giorico a centrocampo, Nardini – Granoche – Luppi il trio offensivo.

OCCASIONI SU OCCASIONI, POI CALAIO' COLPISCE: AL TERMINE DEI 45' E' UNO A ZERO SPEZIA
Applausi e commozione bipartisan per il ricordo di Paolino Ponzo, storico e rimpianto ex di Modena e Spezia, scomparso tragicamente il 24 marzo del 2013. Trenta secondi e i padroni di casa già sfiorano il vantaggio con il colpo di testa di Calaiò, che tutto solo angola però troppo la mira, graziando così Manfredini e non sfruttando al meglio l'ottimo cross dalla sinistra di un Catellani subito in palla. Lo stesso Arciere è protagonista cinque minuti più tardi di una bella sventagliata dai 25 metri che provoca la respinta della sfera da parte del numero 12 gialloblu sui piedi dell'accorrente Migliore, impreciso però nel ribattere a rete. Avvolgente, ordinata e rapida la manovra di gioco dei ragazzi di Di Carlo, in costante pressione verso l'area avversaria. Modena in palese difficoltà e graziata per la terza volta da Calaiò – ottimo il cross dalla destra di De Col – che di testa spedisce il pallone di un soffio a lato. Ci prova anche Catellani dalla distanza, ma il tiro dell'ex di turno non impensierisce Manfredini. Estremo difensore canarino che però non può nulla al minuto 25, quando uno scatenato Piccolo vola sulla destra, entrando in area e servendo un pallone d'oro all'Arciere Calaiò, che al terzo tentativo non sbaglia, scaraventando col mancino il pallone del sacrosanto uno a zero aquilotto. Bello e possibile, è uno Spezia da applausi a scena aperta, subito riversato in avanti alla ricerca del raddoppio: nel giro di sessanta secondi ci prova prima Catellani da fuori, trovando l'incerta risposta di Manfredini, quindi è ancora Calaiò, dopo una situazione di mischia, a cercare la zampata vincente senza successo. L'unico tentativo degli emiliani è nella conclusione velleitaria dai 40 metri di Granoche, ma Chichizola non si fa sorprendere, bloccando la sfera senza troppe apprensioni. In conclusione, occasione sul sinistro di Migliore, che colpisce però troppo debolmente.  Questa l'ultima azione della prima frazione di gioco, dominata in lungo e in largo che dalle Aquile.

SCIAUDONE LA CHIUDE, IT'S A WONDERFUL SPEZIA, CHE NE DICI?
Decisamente migliore il piglio degli ospiti in avvio ripresa, alla ricerca di un pari prezioso in ottica salvezza. Lo Spezia è però attento, non concedendo la possibilità di conclusione a quello che, con 26 reti, è il peggior attacco del torneo. Il Modena non punge e così gli aquilotti colpiscono in contropiede, portandosi sul due a zero grazie a Sciaudone, che con un destro debole ma chirurgico finalizza l'ennesima azione champagne passata per i piedi fatati di Calaiò e Catellani. Illusione modenese che dura solo 10' , con Crespo costretto a mettere mano a due cambi: dentro Camara e Besea Prince, fuori Nardini e Bentivoglio. Per lo Spezia, invece, Vignali e Nenè prendono il posto di Acampora e Catellani. La sostanza non cambia, con lo Spezia che, dopo aver messo in ghiaccio la partita, diverte il pubblico amico con tocchi di prima e azioni da manuale. Al 22' Sciaudone tenta il bis, prima superando con una magia Gozzi, quindi scaricando per due volte un destro che trova la pronta risposta di Manfredini. Inesauribile il numero 7 aquilotto, protagonista, sugli sviluppi di un calcio da fermo, di una conclusione che lambisce il palo alla destra dell'estremo difensore ospite. Unico il senso della partita, con il Modena non pervenuto, schiacciato dalla strapotenza dei bianchi, a un passo dalla terza rete con la discesa personale di Calaiò, impreciso però al momento del tiro. Preciso e potente, invece, il missile terra aria sganciato da Nenè, neutralizzato non senza apprensioni da uno spaventato Manfredini. Non solo impaurito, ma anche assediato, il povero Manfredini è costretto agli straordinari sul feroce tentativo di un encomiabile De Col. In aiuto del portiere modenese anche il montante basso, accartocciato dall’impressionante conclusione del numero nove brasiliano. Nel finale, dentro Mazzarani, fuori Crecco per il Modena, per lo Spezia spazio al ritorno di Kvrzic, che rileva Calaiò. Il copione però non cambia, con Vignali che di testa sfiora la rete del tre a zero, impegnando, tanto per cambiare, Manfredini. Tre i minuti di recupero, due a zero e standing ovation finale. Chapeau per questo Spezia.

 

Andrea Licari

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