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Crisi giunta Spezia, Bucchioni (RC) chiede le dimissioni del sindaco Federci con una mozione urgente

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Edmondo Bucchioni, Consigliere Comunale La Spezia Rifondazione Comunista.

Mozione urgente

Premesso che 
·      In seguito alla procedura di ritiro delle deleghe all’assessore Stretti, ben tre membri della giunta comunale hanno rassegnato le dimissioni;
·      Il consiglio comunale, organo democratico e rappresentativo della comunità spezzina, ha assistito, in questi ultimi giorni, ad una rappresentazione mediatica surreale e svilente delle istituzioni democratiche;

Considerato che
·      I recenti episodi di gestione dell’amministrazione comunale confermano l’atteggiamento autoritario del sindaco Massimo Federici, in un contesto che sintetizza drammaticamente il fallimento di questi ultimi 5 anni di gestione della cosa pubblica, con particolare rilevanza riguardo a:
o   I processi di privatizzazione dei servizi pubblici erogati dall’azienda ACAM, con la svendita del settore energetico, il debito accollato all’azienda idrica con relativi aumenti tariffari, e l’operazione di project financing dell’azienda di gestione dei rifiuti;
o   Il tentativo di privatizzare l’azienda di trasporti pubblici ATC;
o   La concessione di ulteriori 8 anni di funzionamento del gruppo a carbone della centrale ENEL;
o   L’assenza di attivazione di un’indagine epidemiologica sul territorio vasto che faccia luce sul sempre più crescente numero di decessi per malattie ambiento-correlate;
o   Il disastro della sanità spezzina;
o   Il silenzio riguardante la concessione 53ennale monopolista approvata dal tavolo portuale;
o   Lo scontro istituzionale in atto tra l’amministrazione comunale e l’autorità portuale;
o   L’abbandono sempre più progressivo delle periferie a favore di impiego di finanze per progetti faraonica portata mediatica ma di scarsa ricaduta sociale (festa della Marineria, ecc.)

IL CONSIGLIO COMUNALE
·      Per tutto quanto premesso e considerato, non tollerando ulteriormente di assistere passivo ad un così grave degrado dell’immagine e dell’azione dell’amministrazione pubblica, senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle Istituzioni, a tutto danno della comunità e dei cittadini  che in noi hanno riposto le proprie naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale e sociale, chiede la sfiducia del sindaco Massimo Federici, ex art. 52 D.lgs. 267/00.

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