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Il commento | Entusiasmo e mente “libera”, l’oro di questa squadra

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Catellani, Calaiò e Migliore dopo il gol – Foto Patrizio Moretti

Pensare ad un possibile calo, oggi, equivarrebbe a trovarsi di fronte ad un piatto di meravigliose lasagne al forno, sprecando tempo prezioso ad immaginare il peggior piatto di cucina. Certi momenti vanno goduti... 

LA SPEZIA – “Giochiamo a mente libera, senza pressioni. Se saremo lo Spezia delle ultime dieci partite, faremo una grande prestazione anche a Chiavari”.
Questa è solo una delle considerazioni rilasciate da Francesco Migliore in seguito al raggiungimento delle cento presenze in maglia aquilotta.
Un traguardo importante, per un giocatore che già dimostrò le sue grandi qualità nella stagione precedente al suo arrivo a La Spezia, quando percorreva la fascia sinistra con la maglia del Crotone.
Proprio su questa sua considerazione vogliamo soffermarci, perché risulta sempre più evidente l’importanza di questo tipo di ragionamento nello Spezia attuale.

Giocare a mente libera dopo l’enorme recupero in classifica, cercando ogni volta la prestazione senza l’assillo di dover compiere ancora chissà quale impresa, non potrà che apportare ulteriori vantaggi da un punto di vista fisico e mentale.
Il “posto al sole” attuale dello Spezia consente di guardare con fiducia alla primavera che si sta affacciando, periodo decisivo per la sorte di qualunque squadra sulla faccia della Terra. Ma una vittoria importante questo gruppo l’ha già ottenuta, e su questo farà perno: il raggiungimento di un posto che pare sempre più consolidato nella griglia play off.

E’ evidente quanto sia importante classificarsi nella migliore posizione di classifica, ma questo dettaglio, seppure non di poco conto, oggi è vissuto nel migliore dei modi dalla piazza e dai giocatori, perché ogni cosa che arriverà in più sarà oro che si aggiunge a qualcosa di prezioso che è già stato trovato.
Non c’è pressione, c’è solo il desiderio di allungare il più possibile questo filottoentusiasmante, alla stregua di alcune squadre che, negli scorsi campionati, anche di fronte ai nostri occhi hanno ribaltato stagioni che parevano compromesseattraverso mesi fatti di prestazioni importanti, di entusiasmo da cui attingere forza e spirito di sacrificio.
Ecco dov’è il ferro da battere; è nella spensieratezza, nell’entusiasmo ritrovato, nella personalità acquisita a gennaio, nella voglia di continuare a stupire.
Qui lo Spezia deve continuare a far volare libera la farfalla che ha in testa, anche a Chiavari, anche se sarà difficile per mille ragioni.
Ma è proprio questo, adesso, che stuzzica anzi che mettere timore.

Nel calcio, la mente guida le gambe per un buon 60%, aggiungendo senz’altro energia e chilometri. Tutto ora sembra sorridere nella stessa misura in cui, a novembre, tutto metteva tristezza.
Chi ha vissuto certi momenti, chi è saputo uscire da certi tunnel, si sbatte il doppio per non dovervi rientrare.
Pensare ad un possibile calo, oggi, equivarrebbe a trovarsi di fronte ad un piatto di meravigliose lasagne al forno, sprecando tempo prezioso ad immaginare il peggior piatto di cucina che prima o poi ci capiterà sotto il naso.
E’ tempo perso, certi momenti vanno vissuti intensamente. Vanno goduti.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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