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Marina e WWF contro i cambiamenti climatici: luci spente sabato 19 un’ora

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LA SPEZIA – WWF e Marina Militare insieme al grande evento Earth Hour (Ora della Terra), la manifestazione globale che partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un'ora sabato 19 marzo dalle 20,30 alle 21,30, unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico. La collaborazione tra Marina Militare e WWF Italia si è formata e sviluppata negli anni spinta da obiettivi comuni volti a preservare il nostro patrimonio marino. La Marina Militare promuove l'uso sostenibile delle risorse naturali per tutelare e valorizzare l'ambiente. E' la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza. Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la grande ora di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici.

"Dobbiamo mobilitarci tutti, fare la nostra parte e pretendere che i Governi assumano la crisi del clima come priorità> è stato il motto dei relatori intervenuti oggi pomeriggio presso il Circolo Ufficiali "Vittorio Veneto": la presidente dell'OA WWF Genova Città Metropolitana Maura Piaggesi, il Capitano di Fregata Giampaolo Trucco (Comsubin), il Capitano di Fregata Arcangelo Menna (Marinarsen La Spezia) e il tenente di Vascello Ilaria Cattafi (Marinanord La Spezia). Durante la conferenza stampa si è parlato di ridurre al minimo le emissioni con l'utilizzo di propulsioni alternative a impatto zero come il GNL allo scopo di produrre navi rispettose dell'ambiente, sia per quanto riguarda le emissioni in mare con un sistema di trattamento delle acque reflue che restituisce al mare acqua pulita, sia per quelle atmosferiche con motori elettrici e a gas. La marina Militare fornisce inoltre un rilevante contributo nel monitoraggio dei parametri ambientali marini utili ad accertare lo stato di salute dei mari nazionali e internazionali. Tutte le unità navali della Marina hanno tra i propri compiti secondari quello della salvaguardia dell'ambiente marino che si esplica sia nei controlli ed accertamenti degli sversamenti di idrocarburi in mare sia nel monitoraggio. Particolarmente importante l'attività dei palombari del Gruppo Operativo Subacquei di Comsubin, il cui compito è quello di condurre la bonifica di qualsiasi ordigno esplosivo od improvvisato, che possono essere rinvenuti in mare o nelle acque interne. tale missione è affidata ai palombari dal 10 novembre 1910, quando la specialità dei Palombari venne introdotta nell'ambito dei Torpedinieri, gli artificieri navali dell'epoca. Durante il corso del 2015, gli uomini di Comsubin hanno neutralizzato quasi 6mila ordigni esplosivi attraverso 5.192 ore d'immersione effettuate in tutti i mari italiani e anche nelle acque interne. Un'attività instancabile che ha permesso in passato di riattivare in pochi anni i nostri porti devastati dalla guerra, garantendo la fruizione in piena sicurezza del nostro mare.

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