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Il Convegno | “La famiglia è un ammortizzatore sociale che aiuta a fronteggiare la crisi”

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E’ il messaggio emerso dall’appuntamento dibattito che si è svolto oggi, organizzato da Gruppo Misto-Ncd Area Popolare, al quale hanno preso parte, oltre al capogruppo Andrea Costa, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’onorevole Maurizio Lupi

GENOVA – E’ stato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ad aprire il convegno “Sostenere la famiglia, sostenere la crescita”,  che si è svolto oggi pomeriggio allo Starhotels President, a Genova, organizzato dal Gruppo Misto-Ncd Area Popolare. Il governatore ha rimarcato come in un momento di crisi, qual è quello attuale, la famiglia rappresenta «un ammortizzatore sociale», che si occupa non solo  dell’educazione dei figli e della cura degli anziani, ma supplisce anche a quanto non riesce a fare lo Stato, facendosi carico di chi perde il lavoro o di chi il lavoro non riesce a trovarlo. E la politica,  che deve saper fare delle scelte – ha ribadito – in Regione Liguria ha scelto di sostenere attivamente la famiglia, un valore nel quale   si riconoscono tutte le forze della coalizione che governa la Liguria.

L’onorevole Maurizio Lupi, Lupi (presidente del gruppo Area popolare alla   Camera dei Deputati), ha spiegato che  la famiglia, indipendentemente da qualsiasi interpretazione e formazione, «rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra società». Secondo Lupi, quindi, «la priorità per le istituzioni deve andare a quello che è uno dei pilastri più importanti della nostra comunità. «Occorre quindi sostenere la natalità, sostenere la famiglia e gli interventi di conciliazione fra lavoro e famiglia. Ed è una constatazione, e non un assunto ideologico, che nei paesi dove l’istituzione famigliare è più in crisi, come la Gran Bretagna, la devianza sociale giovanile è più alta». Lupi ha quindi ribadito che servono azioni concrete, auspicando quindi  che la Regione dia la massima priorità all’approvazione della proposta di legge regionale, che ha come primo firmatario il capogruppo di gruppo Misto-Ncd, Area Popolare, Andrea Costa.

Costa ha a tal proposito  puntualizzato  che la legge sta affrontando il suo iter in commissione ed è quindi in una fase migliorativa, durante la quale è fondamentale l’apporto della voce delle famiglie, rappresentata dalle diverse associazioni. Il consigliere ha ribadito che per recuperare e colmare il divario tra politica e territorio è necessario sapere ascoltare e recepire le istanze dei cittadini. Ha rimarcato  la rilevanza della presenza del Presidente Toti che «testimonia la condivisione della legge da parte della maggioranza:  – ha detto – credo che in pochi mesi si avrà uno strumento legislativo capace di dare risposte concrete: siamo sulla buona strada».
 
La proposta di legge intende facilitare la formazione di nuove famiglie, rimuovere gli ostacoli economici alla loro creazione e sostenere quelle già esistenti, molte delle quali oggi, a causa  della durissima crisi economica, sempre più spesso devono affrontare disagi e precarietà Tra le misure già previste nel testo, i prestiti con interessi a tasso agevolato ai soggetti in temporanea difficoltà,  per il sostenimento di spese scolastiche, sanitarie, sulla base di convenzioni con istituti bancari, finanziari ed enti previdenziali ed assicurativi. Anche a livello nazionale è stata presentata un proposta di legge a sostegno della famiglia da Area Popolare.
 
Franco Zanoni, presidente del Forum ligure delle Associazioni famigliari, dopo aver  espresso soddisfazione per la presentazione di una proposta di legge regionale a tutela della famiglia,  ha esposto alcuni dati relativi al tasso di fecondità in Italia e alcune proiezioni sui prossimi cinquant’anni  che indicano una diminuzione drastica dei cittadini lavorativamente attivi che, con il loro reddito, sostengono  costi sociali di giovani e anziani. Zanoni ha parlato di «suicidio demografico determinato dal calo di giovani, dai matrimoni contratti in età sempre più avanzata e, quindi, di un numero di figli sempre più basso». L’invecchiamento della popolazione, inoltre, provoca un aumento dei costi sociali che rischiano di diventare insostenibili. Secondo alcuni studi, presentati durante il convegno, il costo medio di un figlio fino a 18 anni è di circa 171 mila euro.

Barbara Garrone, coordinatrice regionale dell’Associazione nazionale famiglie numerose, ha raccontato la propria esperienza di madre di sei figli: «Posso quindi definirmi una specialista della famiglia – ha detto  – e ritengo importante che le istituzioni coinvolgano nelle proprie scelte su questa materia chi ha una esperienza diretta». Anche Alberto Rigo, presidente della Federazione operaia cattolica ligure ha auspicato un coinvolgimento della società civile su questi aspetti auspicando che il tema della famiglia  «sia tratta con serietà e senza sbandieramenti politici».

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