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Protocollo di intesa in materia di appalti

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Masia Roberto, Sinistra Unita per il Socialismo europeo

LA SPEZIA – Presentata (e approvata all’unanimità) durante i lavori del consiglio comunale del 15 marzo dal gruppo consiliare “Sinistra Unita per il Socialismo europeo” (rappresentativo del  PSI spezzino),     una  importante mozione che chiede l’attuazione di un  Protocollo di intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi, sottoscritto  tra il comune  della Spezia, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datoriali  presenti sul territorio.
 
In particolare nella mozione approvata si afferma:
 
Premesso che obiettivo e compito di ogni buona Amministrazione in generale è quello di accelerare i tempi di pagamento delle prestazioni, assicurare servizi, lavori e forniture di qualità, evitare meccanismi di concorrenza sleale e il ricorso al lavoro irregolare, garantire la continuità occupazionale in caso di cambio di azienda appaltatrice oltre che naturalmente contrastare rischi di infiltrazioni malavitose e corruzione.
 
Tenuto conto che in linea con quanto sopradescritto alcuni comuni tra cui quello di Bologna hanno recentemente realizzato con le locali Organizzazioni Sindacali e Associazioni di Categoria Imprenditoriali un Protocollo di Intesa con valenza triennale dove sono messe nero su bianco i punti chiave su cui si poggia l’intesa: legalità, trasparenza e lotta alla corruzione; tutela del lavoro e dell’occupazione; tempi certi per l’iter di aggiudicazione e per il pagamento delle aziende; e infine sostegno alle imprese di qualità.
 
Nella pratica significherebbe per tutte le gare di appalto: l'esclusione dell'aggiudicazione al massimo ribasso, il mantenimento dei rapporti giuridici in essere per i lavoratori escludendoli dagli effetti della riforma dello statuto dei lavoratori ( art.18), l’inserimento o il mantenimento della cosiddetta clausola sociale che garantisce la continuità occupazionale per tutti i lavoratori in caso di cambio ditta appaltatrice, il rispetto per le cooperative dei contratti nazionali di categorie, l'introduzione e/o al rafforzamento della stazione unica appaltante che potrà, con strumenti opportuni, valutare il rating di legalità e affidabilità delle imprese partecipanti alle gare, mentre per le imprese significherebbe la certezza dei pagamenti.
 
Conseguentemente a questi intenti, con l’obiettivo di realizzare anche nel nostro territorio un così importante strumento di tutela dei diritti dei lavoratori e della buona occupazione, con la mozione  si chiede pertanto all’Amministrazione e al Presidente della competente Commissione Consiliare di avviare un percorso partecipativo con le rappresentanze delle associazioni imprenditoriali locali, con le associazioni sindacali   e con tutti gli altri soggetti pubblici o privati interessati alla tematica.
 
Con questa mozione, a dimostrazione dell’interesse del Gruppo consiliare alle tematiche legate al mondo del lavoro,  viene ribadito  l’impegno già profuso nel corso della consigliatura,  nostre  sono infatti le  mozioni di contrarietà, per gli effetti negativi che produce, alla riforma dell’art.18 e quella per la proroga del contratto per i lavoratori delle Province, dell’odg per l’inserimento delle clausole sociali negli appalti della P.a., dell’odg alla delibera Acam per il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori Acam e delle cooperative dell’indotto,  dell’odg che richiedeva all’Enel  garanzie occupazionali, operative, gestionali e di sicurezza nel periodo di funzionamento della Centrale, dell’odg per l’assunzione di nuovo personale infermieristico etc.

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