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Studenti calabresi alla Spezia per la Resistenza

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Resoconto IV° viaggio di studio sulla Resistenza alla Spezia del Liceo Raffaele Lombardi Satriani di Petilia Policastro, Mesuraca e Cotronei in provincia di Crotone. 

LA SPEZIA – Sono arrivati nel primo pomeriggio di lunedì 14 marzo, a Varese Ligure dopo oltre milleduecento chilometri, direttamente dalla Calabria, per studiare la Resistenza. Una trentina di studenti accompagnati dai loro professori: Giovanni Ierardi, che ha ideato questo programma “ Viaggio d’istruzione su Stato democratico e Resistenza”, assieme alla ex Preside Elena Bertonelli, nipote del famoso dirigente partigiano Giulio Bertonelli "Colonello Balbi", entrambi originari dell'alta Val di Vara; Giovanni Posca e Aurora Panza. Nemmeno il tempo di sistemarsi in albergo che era già tempo di fare visita al monumento dedicato a Federico Salvestri, il mitico "Richetto", e di parlare delle Brigate <> e di quanto hanno rappresentato in tutta quella zona e nel parmense. L'indomani mattina alle 10.00 la scolaresca era già alla Spezia città, nei giardini a mare, presso il monumento alla Resistenza, per un appuntamento speciale. Accompagnati dal Direttore del Museo della Resistenza di Fosdinovo, Gianni Neri,  e  alla presenza di partigiani e dirigenti FIAP e  ANPI, i ragazzi calabresi si sono incontrati con una delegazione di studenti  del liceo Doria Costa  accompagnati dal prof. Paolo Galantini. Intensi gli interventi dei professori e sincera l’attenzione dei ragazzi, un vero e proprio incontro culturale che potrà essere la base per una collaborazione costante nel tempo. Gli studenti calabresi hanno offerto una serie di letture tratte dalle interviste realizzate nei viaggi studio precedenti e un’ottima versione di “Bella ciao” a suggello di una mattinata di gran cordialità e di attenzione nuova  ai temi della Resistenza. Dopo la parentesi poetica tra  Portovenere e Montale, la sera a Varese Ligure c’è stato il tempo per un altro incontro tra studenti. Questa volta sono andati in scena alcuni ragazzi dell’Istituto Fossati – Da Passano, coordinati dal Prof. Riccardo Barotti (Sindaco di Rocchetta Vara) che hanno presentato alcuni brani musicali della tradizione resistenziale e pacifista, alternando le performance con i ragazzi calabresi. Molto bello il finale folk ligure-calabro con  tarantella ballata da tutti.

Mercoledì è stato dedicato interamente alla Val di Vara toccando alcuni tra i luoghi più significativi: Rocchetta Vara, Serrò, Vezzola, Pieve di Zignago e poi lunga sosta a Sasseta per una visita guidata a casa Bertonelli con  letture e musica, tra i ricordi preziosi di Pietro Giuntini. Il pomeriggio su a Chiusola per un doveroso omaggio a Piero Borrotzu, l’indimenticabile <>, l’eroico partigiano sardo che donò la propria vita per salvare il paese e suoi abitanti. Alla presenza del consigliere comunale di Sesta Godano Antonio Tosi, del Presidente ANPI di Zeri  Borrini, Giovanni Tognarelli  e dell’amico Mario Nisica , emozionante è stato il ricordo della sua fine fatto dall’instancabile testimone diretto Michele Greppi.

Era quasi sera e il vento rendeva pungente la temperatura, ma per la scuola calabrese non c’erano dubbi: occorreva andare oltre il valico e raggiungere Adelano. La è stato ucciso il loro immenso compaesano e la volevano andare e la sono andati. Davanti ai due  cippi , a pochi metri dal luogo della fucilazione, in località Calzavitello. Ad onorare un grande partigiano che ha saputo combattere con coraggio e con rispetto, come pochi amato dalle popolazioni , dalla Val di Taro alla Val di Vara, passando per lo zerasco : Dante Castellucci, il Comandante Facio. Fucilato dai suoi stessi compagni di lotta dopo un complotto non ancora chiarito del tutto. Un breve ricordo della sua storia,  fatto dal Direttore MaR Gianni Neri,  ha messo in risalto la straordinarietà della sua breve vita. Il tramonto era finito quando sono partite le note della fisarmonica al ritmo del tamburello, e cantare “Bella ciao” per Facio in quel luogo e al crepuscolo è risultato molto suggestivo ed emozionante, come fosse un’aurora. Pare che Facio poco prima di morire abbia detto: “ un giorno qualcuno farà luce sulla mia storia e sarà insegnamento di verità e giustizia” . Le ragazze e i ragazzi calabresi  sono saliti fin lassù anche  per questo.

Giovedì  tutti a Genova, tra monumenti, archivi e biblioteche.  Questa mattina ripartiranno, torneranno a casa ma non per la via più breve: Varese Ligure, Sesta Godano, Passo del Rastrello, Torpiana (dove a settembre la stessa scuola ha permesso una rappresentazione teatrale sulla Resistenza), Valgiuncata, Sasseta, Pieve di Zignago, un ultimo sguardo a Vezzola, a Serrò, poi giù verso Rocchetta in un paesaggio che sembra quello di casa. Ma la Calabria è ancora lontana, buon viaggio ragazzi, vi aspettiamo il prossimo anno, per la V^ edizione.

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