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Rossetti: “E’ sbagliato restringere il campo degli aiuti alle famiglie”

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GENOVA – “Interventi ristretti su base ideologica, che alimentano ingiustizie sociali”. Così il consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti definisce la proposta di legge del centrodestra che prevede aiuti economici destinati esclusivamente alle coppie sposate. “Mentre il Governo Renzi avvia finalmente un Piano di Contrasto nazionale contro la povertà di cui dovrebbero beneficiarne circa 280 mila nuclei familiari con 550 mila bambini, per un totale di oltre 1 milione di persone – sottolinea Rossetti – la maggioranza guidata da Toti sfodera un provvedimento che restringe moltissimo il campo degli aiuti. Tutte le donne hanno diritto, se in stato di necessità, di essere sostenute economicamente nella scelta della maternità, indipendentemente se esse siano sposate o no. L’attuale legge regionale ligure – continua l’esponente del Pd – prevede un sistema di servizi pubblici sanitari, sociosanitari e sociali in carico alle Asl e ai Comuni a cui possono accedere tutti. Servizi che vanno sostenuti da finanziamenti regionali e non solo governativi, secondo un principio universalistico sancito dalla Costituzione Italiana di solidarietà politica, economica e sociale diffusa”.

Rossetti ricorda che “il fenomeno della povertà di cui si occupano tutti quegli enti che praticano il sostegno al reddito (Caritas, Centri di aiuto alla vita, Comunità di Sant’Egidio, UDI ecc) ha come scenario non tante chi è regolarmente sposato, ma soprattutto chi si trova in difficoltà per molte concause. Persone che vanno aiutate e sostenuto a prescindere dal proprio stato civile. Tutti i giovani hanno bisogno di facilitazioni per programmare il proprio futuro”. Pertanto il consigliere del Pd si aspetta “che Toti ritorni sui propri passi e che immagini una legge che sintetizzi quanto istituzionalmente è già previsto. Alla Liguria – precisa Rossetti – serve una norma che finanzi non interventi parziali e limitati, ma misure universali, con criteri di necessità e di accesso uguali per chiunque si trovi in difficoltà. Sono molto preoccupato inoltre – conclude il consigliere del Pd – perché lo stesso presidente regionale, dopo aver applaudito la nuova proposta di legge, ha poi dichiarato di non avere i soldi per realizzare queste misure politiche”.

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