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Il Pagellone – Piccolo giocate e sacrificio, Nenè opportunismo e classe

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Nenè prova a colpire di testa – Foto Patrizio Moretti 

Specie nella ripresa, Antonio Piccolo sale in cattedra e cambia gli equilibri del match, a finalizzare ci pensa invece il centravanti brasiliano, alla sua migliore stagione italiana a livello realizzativo

CHICHIZOLA – 6 – Compartecipa con Terzi nel pasticcio in occasione del gol del vantaggio di Caputo, perché avanza troppo la sua posizione mettendo in difficoltà il compagno. Si riscatta però intercettando il colpo di testa di Masucci da campione ed è bravo e tranquillo in tutto il resto della gara. Peccato per quel gol all’inizio che ha messo in discesa la gara dei padroni di casa.

DE COL – 6 – Come del resto la maggior parte dei suoi compagni, ci mette un po’ per abituarsi alle giocate da fare sull’infido terreno del comunale. Non commette errori particolarmente gravi, ma non riesce a spingere con costanza sulla fascia, almeno nella prima parte della gara. Nel secondo tempo viene ripreso qualche volta dal mister perché non rilancia subito l’azione in profondità.

POSTIGO – 6,5 – Non perde mai la testa, tranne nell’occasione in cui porta palla in territori offensivi senza trovare sbocco, ma per il resto è attento e concentrato per tutta la gara. Trova il modo anche di rendersi pericoloso in area di rigore sui calci piazzati.

TERZI – 5,5 – In occasione del pasticcio con Chichizola, è lui a fallire il tocco al compagno e quindi ad avere maggiori responsabilità, complice probabilmente anche il rimbalzo della palla. Per il resto non è impeccabile come altre volte, forse anche innervosito dall’errore iniziale. Tuttavia, trova anche il modo di farsi notare in positivo, come sua consuetudine.

MIGLIORE – 6,5 – Uno di quelli che interpreta meglio il terreno di gioco ed il modo di interpretarlo. nella ripresa diventa un fattore, specie quando dalla sua parte si porta Piccolo. E’ protagonista nel primo gol di Nenè con il cross teso che serve il compagno che mette in rete.

SCIAUDONE – 6 – Soffre il pressing avversario per tutta la prima frazione di gioco, non riuscendo ad avere il tempo giusto per le solite giocate. Va meglio nella ripresa, specie quando entra in campo Pulzetti e si sposta a sinistra. Un po’ troppo nervoso nel finale del primo tempo, si becca il giallo che gli farà saltare la gara di sabato con il Trapani.

ERRASTI – 6,5 – Anche lui soffre il pressing avversario nella prima frazione, non trovando nemmeno il giusto supporto in Sciaudone e Acampora. Nel secondo tempo torna ad essere il mastino di centrocampo che conosciamo, recuperando palloni in quantità nel momento del bisogno, per tenere la squadra alta. E’ costretto a fermare una ripartenza avversaria, beccandosi un giallo che lo manderà in diffida.

ACAMPORA – 5,5 – Insieme a Catellani è quello che interpreta peggio il terreno e le giocate. Porta palla quando non deve e la perde spesso proprio per questo motivo. Non si riprende nella ripresa e Di Carlo lo sostituisce.
(PULZETTI – 6,5 – Prende il posto di Acampora e non ci mette molto ad adattarsi alla gara, nonostante il sintetico non sia certo il terreno che ama. Si sposta a destra quando entra Calaiò e si passa al 4-4-2. )

PICCOLO – 7,5 – Il migliore per continuità, anche se nel primo tempo potrebbe far meglio. Giocate da applausi nel secondo tempo, entra in tutte le azioni più importanti. E’ la chiave usata da Di Carlo per riprendere in mano il centrocampo nel secondo tempo, quando si sposta tra le linee. Diventa quasi imprendibile quando si sposta sulla fascia sinistra. Che potesse essere un fattore importante dopo il mercato di gennaio lo si sapeva, ma sta mostrando qualità e disponibilità al sacrificio forse superiori alle rosee aspettative.
(VALENTINI – s.v. – Ultimi minuti ed un rinvio da brividi… )

NENE’ – 7,5 – Sta firmando la stagione più importante in fatto di gol, dal suo arrivo in Italia. Dieci centri, pur partendo spesso dalla panchina. A Chiavari è decisivo con i due sigilli che permettono di portar via un punto importante e mantenere la serie positiva. Il primo gol è da opportunista, il secondo è una perla con la conclusione chirurgica che piazza dopo aver saltato Keita. Tanta roba, per un finale di stagione incandescente.

CATELLANI – 5,5 – Il suo modo di giocare mal si adatta ad un terreno del genere, la grande voglia che mette su ogni pallone, è un boomerang che gli si ritorce contro e non lo aiuta. E’ bravo nel primo tempo a fornire un assist gol per Piccolo, sventato poi bene da Keita, ma non riesce poi ad incidere come vorrebbe. Solo un passaggio a vuoto, siamo certi che già dalla prossima gara sul terreno che più conosce, tornerà ad essere un fattore importante.
(CALAIO’ – 6 – Va a dar manforte a Nenè in area di rigore avversaria ed entra nel gol del 2-2 toccando di testa il cross di Piccolo. Cerca di dare il suo contributo nel finale per tenere alto il baricentro della squadra. )

MISTER DI CARLO – 6,5 – La formazione iniziale è quella prevista, con Pulzetti tenuto precauzionalmente a riposo e Nenè preferito a Calaiò non al meglio. In cuor suo probabilmente pensava che la squadra si adattasse meglio al terreno del Comunale, invece c’è voluto un po’ di tempo in più del previsto, merito anche senza dubbio del grande pressing dell’Entella. Ha il merito di cambiare l’inerzia del match ad inizio ripresa, mettendo Piccolo tra le linee. Undici risultati utili consecutivi, c’è tanto di suo in questa serie positiva, compresi gli innesti importanti di gennaio. Ora arriva un ciclo di gare toste che ci diranno se il terzo posto può essere l’obiettivo ma, come dice lui, meglio affrontarlo in questo stato di forma, sarà dura per tutti.

ARBITRO LA PENNA – 6 – Due gli episodi contestati dai padroni di casa, il fallo di mano di Nenè nel primo tempo e il primo gol dello stesso Nenè. Il fuorigioco c’è, ma guardando e riguardando il fermo immagine, il riferimento non è l’allineamento dell’attaccante con il difensore, ma la linea della palla sul cross di Migliore. Quindi cambiano anche i parametri per giudicare l’episodio che diventa molto meno scontato ed anzi rientra nel classico caso di dubbio. Discorso diverso sull’episodio del fallo di mano che, seppur involontario, poteva comunque portare all’assegnazione del calcio di rigore, anche se la posizione del direttore di gara è ottimale e certifica l’involontarietà del fallo. Per il resto mentre la panchina dello Spezia si lamentava della gestione dei falli, quella dell’Entella non era da meno, modi di interpretare la gara.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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