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Francesco Bellotti e legge regionale sulla famiglia

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Francesco Bellotti, presidente provinciale Movimento Cristiano Lavoratori La Spezia, consigliere nazionale MCL

LA SPEZIA – La Regione Liguria è impegnata ad approvare una legge per sostenere la famiglia, con agevolazioni e rimborsi per le coppie sposate e per quelle che si sposeranno entro un anno. Inoltre, verrebbe istituito un “quoziente familiare” che tiene in conto il reddito complessivo della famiglia, il numero di componenti, e la presenza di anziani o disabili, facendo in modo che generare un figlio non significhi automaticamente, dal punto di vista economico, un impoverimento per la famiglia.

Il testo si basa sull’articolo 29 della Costituzione, secondo il quale “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia, società naturale fondata sul matrimonio”. Non a caso, proposte alternative citano l’articolo 2, quello relativo alle “formazioni sociali”, annacquando il valore costituzionale della famiglia.

La legge è stata attaccata in quanto “discrimina” rispetto ad altre forme di convivenza. Ma a “discriminare” è la Costituzione e, in ultima battuta, la natura. Come tipo di unioni, infatti, la Costituzione prende in considerazione solo la famiglia fondata sul matrimonio, perché questo è il luogo dove, per natura, nascono i bambini, che garantiscono la prosecuzione dello Stato. E i bambini hanno diritto di crescere nell’ambiente in cui sono nati, a meno di disgrazie esterne. Inoltre, la Costituzione riconosce la priorità della famiglia rispetto allo Stato. Questa è una garanzia di libertà, che significativamente venne sancita nel 1948, al termine di regimi dittatoriali coi quali lo Stato aveva preteso di imporre ideologie totalitarie scavalcando ogni mediazione con l’individuo.

Alcuni commenti negativi alla proposta di legge regionale chiamano in causa la povertà, presente anche al di fuori delle coppie sposate. La lotta alla povertà è un obiettivo da perseguire, ma deve essere affrontato con strumenti propri, e non può essere usato come pretesto per indebolire la famiglia – che tra l’altro è l’istituzione che più contribuisce ad aiutare le persone in difficoltà. Indebolendo la famiglia, si aumenta la povertà.

Anche sotto l’aspetto economico, comunque, la Costituzione privilegia la famiglia: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.” (art. 31).

Spesso ci si lamenta che la Costituzione è sempre stata disattesa per quanto riguarda le politiche familiari. Desta pertanto simpatia un’iniziativa che rimette al centro il protagonismo della famiglia, risorsa fondamentale, anche dal punto di vista economico, per tutta la società. Questo è tanto più urgente in una regione con numero di nascite tra i più bassi d’Europa – ed anche le più recenti statistiche confermano che le convivenze sono di gran lunga meno aperte alla vita dei matrimoni. Senza nuove generazioni non c’è sviluppo, per nessuno.

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