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Pasqua nel segno della pace

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LA SPEZIA – L’imponente e rigogliosa “Resurrezione”, realizzata dallo scultore Pericle Fazzini e collocata in Vaticano nell’Aula Paolo VI, promuove l’annuale rassegna pasquale dell’Unione Cattolica Artisti Italiani, allestita nel Circolo culturale “A.Del Santo” (via Don Minzoni,62). La collettiva, intitolata “Pasqua nel segno della pace”, sarà inaugurata Sabato 26 marzo prossimo, alle ore 17.30, dal vescovo diocesano monsignor Luigi Ernesto Palletti. L’esposizione comprende dipinti e sculture di Gloria Augello, Rosella Balsano, Guido Barbagli, Alfredo Coquio, Angiolo Delsanto, Umberta Forti, Gianni Framarin, Neddi Gianrossi, Anna Maria Giarrizzo, Enrico Imberciadori, Mario Maddaluno, Marisa Marino, Sergio Maucci, Nina Meloni, Fabrizio Mismas, Pierluigi Morelli, Graziella Mori, Cettina Nardiello, Franco Ortis, Maria Pia Pasquali, Marina Passaro, Malia Pescara Di Diana, Maria Luisa Petri, Mirella Raggi, Rosa Maria Santarelli e Nicol Squillaci.


Nella storia dell’arte l’aspirazione alla  pace è resa visibile da innumerevoli testimonianze contro la guerra e non solo, che denunciano il ripetersi delle gravi violenze subite da donne, uomini e bambini del tutto innocenti. Rappresentativo della brutalità a cui dissennatamente giunge l’uomo è l’uccisione di Abele da parte del fratello, rievocata nell’efficace dipinto di Fabrizio Mismas. Nella rassegna degli artisti cattolici domina il diffuso richiamo al valore universale della pace, che la S.Pasqua esorta a perseguire incessantemente. Pace e misericordia sono un binomio che favoriscono la qualità della vita e nel tempo pasquale risuona con tutta la sua verità l’invito di papa Francesco ad  “aprirsi a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, che spesso il mondo moderno crea in maniera drammatica”, senza cadere “nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge”. La mostra è visitabile fino al 7 aprile, dal martedì al sabato, dalle17.30 alle 19.30.

Valerio P.Cremolini

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