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Crisi Giunta | Vivaldi: l’opinione, apartitica, della nostra associazione

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Lettera aperta di Arturo Vivaldi, Presidente Regionale Ligure UICI

LA SPEZIA – «Prima di iniziare a scrivere queste mie riflessioni, vorrei fare una premessa, affinchè sia chiaro a tutti che le mie elucubrazioni non sono contro qualcuno, ma semmai a favore di qualcuno.

La premessa è il desiderio di ringraziare Andrea Stretti per l'ottimo lavoro svolto e il grande clima di collaborazione con cui abbiamo ottenuto ottimi risultati.
Non conosco e non mi interessa sapere le ragioni che hanno portato al suo allontanamento, la politica è, purtroppo, anche questo, comunque ad Andrea vanno i nostri ringraziamenti ed i nostri auguri.

Detto questo, mi dispiace che la crisi in cui è stata gettata la giunta comunale, con il solito teatrino delle poltrone mascherato da chissà quali alti ideali, non faccia venire a galla 2 oggettive verità:
la prima sta nel fatto che nonostante il momento molto difficile in cui il nostro paese sta da tempo navigando, e in cui gli enti locali sono i primi a pagare, sulle tematiche della disabilità, del disagio, del terzo settore, il sindaco ha mantenuto ben saldo il timone, cercando comunque di dare risposte, il più concrete possibili;
la seconda è che nella scelta di dare a Mauro Bornia, uno di noi, la delega alle politiche sociali, si è cercato per la prima volta di mettere un profondo conoscitore della materia all'assessorato al welfare.

Si, mauro è uno di noi, una persona che da anni si batte per l'abbattimento delle barriere, tutte, che siano architettoniche, sensoriali, sociali e così via.
Si, scusate se lo ribadisco, ma è importante, mauro è uno di noi e sono convinto che si potrebbero cominciare a gettare fondamenta importanti su cui poi costruire progetti che portino a migliorare la vita, non solo di noi disabili, ma di tutti i cittadini.
Con mauro da quasi 20 anni condividiamo una profonda amicizia, e un sogno comune, il sogno di trasformare in una città priva di ogni barriera, la nostra amata citta, ricordando a tutti che ogni tipo d'investimento per abbattere le barriere ha profonde e benevole ricadute su tutti i cittadini.

Invito quindi tutti a riflettere, magari facendo un passo indietro, e di mettere, almeno per una volta, il bene della città e dei suoi cittadini davanti a tutto.

Grazie dell'ascolto e della pazienza, ma sentivo di dover esprimere le mie opinioni su una questione che mi tocca profondamente.»

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