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Investiti 3 milioni di euro a sostegno di famiglie, anziani, minori e disabili

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Focus sul sociale

SARZANA – Tre milioni di euro a sostegno di famiglie, anziani, minori e disabili. Sono i numeri, più che importanti, a dire da subito quanto l'Amministrazione comunale di Sarzana, nei primi due anni e mezzo di mandato, abbia sostenuto uno sforzo davvero importante per tutelare e sostenere le fasce più deboli della popolazione.
”I dati- spiegano il sindaco Alessio Cavarra e l'assessore ai servizi sociali Daniele Castagna- dicono chiaramente quale e quanto sia importante l'impegno concreto che questa Amministrazione ha messo in atto all'indomani del suo insediamento. Tanto più che la crisi economica ha colpito al cuore molte famiglie che hanno finito per rivolgersi ai nostri servizi sociali per essere aiutate, e noi non ci siamo certo tirati indietro. Anche per il futuro il nostro obiettivo resta quello di fare quanto in nostro potere per continuare ad essere al fianco di chi non ce la fa ma, purtroppo, non possiamo nascondere le difficoltà del nostro Bilancio comunale e l'ultima pronucia della Corte dei Conti non ci facilita certo il compito. Vedremo nelle prossime settimane cosa saremo in grado di fare”. Nel frattempo intanto i “numeri” relativi alle spese nel sociale ci dicono che il Comune ha speso 200mila euro per favorire l'inserimento lavorativo di soggetti disabili, psichiatrici ecc…  ne ha investiti 500mila per anziani, disabili e di sostegno alle famiglie al fine di evitarne l'inserimento in strutture residenziali. Ci sono poi i bambini e i ragazzi in difficoltà, per i quali il Comune ha investito 230mila euro, per poterli assistere a scuola perché disabili o perché necessitano, per  motivi vari, di sostegno individuale. Per non dire poi dei giovanissimi con forte disagio che abbisognano di educatori specializzati o usufruiscono dell'affido familiare (210mila euro). Insomma sono tante e diverse le necessità delle persone che si rivolgono ai servizi sociali del Comune e, come già detto, in tempo di crisi economico era inevitabile che sarebbe salito il numero delle famiglie in difficoltà. Per queste ultime i servizi sociali hanno speso 175mila euro che si sono trasformati in voucher per l'acquisto di cibo e farmaci, contributi economici per affitti o pagamento di bollette. Il comune ha speso 80 mila euro anche a sostegno di comunità per minori e anziani oltre ad essersi impegnati nei casi di sfratti esecutivi e redditi molto bassi delle famiglie.

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