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Archeologica 2016 | Archeologia sotto attacco

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2 e 8 aprile, Museo del Castello di San Giorgio

LA SPEZIA – Ad aprile il Museo del Castello di San Giorgio propone all’interno della rassegna Archeologica due eccezionali appuntamenti per conoscere il Mondo Antico.
Nelle date di sabato 2 e venerdì 8 aprile si svolgeranno le due giornate di Archeologica, il Festival dell’Archeologia, che è giunto alla sua quindicesima edizione.

Quest’anno verrà affrontata la tematica della guerra nel Vicino Oriente e della distruzione dei tesori archeologici operata dalla furia dell’ISIS. Questo scottante argomento non viene mai abbastanza trattato dai notiziari e dai telegiornali ed è quanto mai necessario essere sensibilizzati e correttamente informati; in quest’occasione potremo ascoltare resoconti e analisi dettagliate da chi in prima persona ha sperimentato e raccolto testimonianze delle azioni di terrorismo e di saccheggio dei beni culturali. I relatori proporranno un punto di vista differente sull’argomento: il 2 aprile Viviano Domenici, per decenni caporedattore della pagina della Scienza del Corriere della Sera, proporrà racconti e cronache di avvenimenti assolutamente sconosciuti ai più. L’8 aprile sarà la volta del Professor Paolo Brusasco, docente di Archeologia del Vicino Oriente Antico all’Università di Genova, che dirige un progetto di indagine e scavo nel Kurdistan iracheno e potrà affrontare dal punto di vista archeologico la perdita del patrimonio della “culla della civiltà”.
Il programma proporrà al termine, come di consueto, l’abbinamento “Archeologia e Agricoltura”, allo scopo di valorizzare le aziende agrituristiche e i prodotti tipici del territorio a cura di Condotta Slow Food Golfo dei Poeti – Cinque Terre – Val Vara e Riviera spezzina.
 
Progetto a cura di Donatella Alessi

Programma:
Sabato 2 aprile ore 17
Contro la bellezza. ISIS e la distruzione dei monumenti.
Viviano Domenici

Statue mutilate, musei saccheggiati, siti archeologici polverizzati: le storie e le radici della guerra iconoclasta contro i tesori artistici e i simboli della civiltà.
La ferocia dell’Isis si abbatte sulle statue, i templi, le pietre di Ninive, Mosul, Hatra, Palmira, i luoghi dove sono nati i grandi imperi dell’antichità. Perché i fanatici del Califfato vi si accaniscono contro come se fossero nemici armati? Viviano Domenici racconta le storie dei capolavori andati perduti per sempre e di quelli salvati o recuperati da archeologi e conservatori che hanno rischiato – e a volte perduto – la vita per metterli al sicuro, come Khaled al Asaad, assassinato atrocemente per aver difeso la bellezza di Palmira.
Domenici documenta, con prove indiscutibili e immagini sorprendenti, come l’iconoclastia non sia una caratteristica specifica di un popolo o di una cultura, ma sia purtroppo un male annidato nella mente dell’uomo, di tutte le latitudini e di tutte le epoche, a partire almeno dal III millennio avanti Cristo.
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Viviano Domenici, per decenni caporedattore delle pagine scientifiche del Corriere della Sera, si occupa prevalentemente di storia antica, archeologia e antropologia. Ha partecipato come inviato a decine di spedizioni scientifiche negli angoli più remoti del Pianeta. Tra le sue opere più recenti, Uomini nelle gabbie (Il Saggiatore), Altri naufragi (De Agostini). Per Sperling & Kupfer ha pubblicato, oltre a Contro la bellezza, I nodi segreti degli Incas con Davide Domenici e, con Margherita Hack, Notte di stelle e C’è qualcuno là fuori?
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A seguire degustazione di prodotti tipici della Val di Vara, presentati da Francesca Cerano , titolare di una azienda agricola che produce  olio biologico, appartenente alla Comunità del cibo della Val di Vara.
 
Venerdì 8 aprile ore 17
Iraq e Siria tra terrorismo ed estinzione del patrimonio archeologico.
Paolo Brusasco
L’8 giugno 2014 segna il tragico inizio di un evento senza precedenti nella storia dell’Iraq. Con la presa di Mosul nel Nord del paese e la formazione dello Stato Islamico, si registra non solo la nascita di un’enclave terroristica ma anche la distruzione sistematica e intenzionale della civiltà millenaria dell’antica Mesopotamia, un atto di violenza così drammatico e tuttora perdurante da non avere paralleli nella storia contemporanea. E’ alle cause che hanno generato questo buco nero dell’umanità e della sua cultura ancestrale, con l’attacco deliberato all’arte e alle identità etnico-confessionali, che il relatore dedica una circostanziata analisi, frutto del costante monitoraggio delle distruzioni e dei saccheggi avvenuti nell’area mediorientale. Genocidio e mnemocidio si coniugano con la soppressione iconoclastica di musei, monumenti commemorativi, siti archeologici, santuari e moschee che non trova giustificazione alcuna nel Corano. Nell’intrecciarsi di terrorismo, visioni escatologiche e interessi economici, si dipana il racconto della fine della “culla della civiltà”. 
 
Paolo Brusasco è docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico presso la Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Genova. Ha condotto la supervisione di rilevanti scavi archeologici nel Mediterraneo (Brochtorff-XaghraCircle, Gozo, Università di Bristol e di Malta), in Siria (Missione archeologica dell’Università di Palermo nella Valle dell’Eufrate a TellShiyukhTahtani) e in Iraq (Missione a Babilonia del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi per il Medio Oriente e l’Asia dell’Università degli Studi di Torino). Attualmente dirige il progetto di indagine e scavo nel Kurdistan iracheno dell’Università degli Studi di Genova.
Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Tesori rubati. Il saccheggio del patrimonio artistico nel Medio Oriente (Mondadori); Babilonia. All’origine del mito, (R. Cortina Editore); La Mesopotamia prima dell’Islam. Società e cultura tra Mesopotamia, Islam e Occidente, (Mondadori).
 
A seguire degustazione di prodotti tipici della Val di Vara, presentati da Nadia Filippetti, coltivatrice di cereali antichi, appartenente alla Comunità del cibo della Val di Vara.
 
Museo del Castello San Giorgio,
La Spezia, Via XXVII Marzo
Info: Tel. 0187/751142
e-mail: sangiorgio@laspeziacultura.it
museodelcastello.spezianet.it
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INGRESSO GRATUITO

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