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«I genitori di Sofia hanno compiuto un atto di civiltà e straordinaria generosità che non costa nulla ma serve a ridare la vita»

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Patrizia Saccone e Luigi Fornaciari Chittoni

LA SPEZIA – “Sofia è morta. La bambina di 18 mesi che si era persa con la nonna in un bosco del Valdarno ed era rimasta al gelo tutta la notte non ce l'ha fatta e poco prima delle 21 i medici dell'ospedale di Meyer, dopo aver avviato le procedure cliniche previste dalla legge e durate sei ore, ne hanno dichiarato la morte cerebrale. I genitori hanno deciso di donare gli organi della figlia.”

Ecco l’ultimo fatto di cronaca commenta l’assessore Patrizia Saccone, che nella sua atrocità riesce a diventare simbolo di grande generosità.”Quei genitori affranti dal dolore  hanno scelto di salvare altre vite innocenti mentre piangono il loro meraviglioso angelo volato in cielo troppo presto”.

Tante le persone che nella nostra città ogni giorno fanno la stessa scelta dei genitori di Sofia aggiunge il Presidente dell'Aido della Spezia Avv. Luigi Fornaciari Chittoni: "I dati nella nostra provincia sono confortanti gli iscritti all'AIDO in tutta la provincia ad oggi sono 7447  di cui 3329 del Comune di La Spezia, a livello nazionale sono oltre un milione e mezzo i cittadini che hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi di cui un milione e trecentomila mediante l'iscrizione all'AIDO, oltre 150.000,00 mediante registrazioni presso i Comuni e circa 140.000 coloro che hanno espresso il consenso registrandosi all'ASL.  Peraltro il Nostro Comune grazie all'interessamento dell'assessore ai servizi demografici Patrizia Saccone ha attiva la registrazione delle dichiarazioni di volontà.

I dati sono confortanti dichiara la Saccone, in soli 9 mesi circa 700 dichiarazioni di volontà raccolte agli sportelli dell’anagrafe del Comune della Spezia che ha voluto essere il primo capoluogo ligure a offrire questa opportunità ai cittadini che possono scegliere o meno consapevolmente di registrarsi come donatori.

Resta però ancora molto da fare  nell'ambito della donazione di organi,  in quanto secondo i dati  aggiornati forniti dalla Coordinatore Locale ai trapianti dott.ssa Consuelo Amodeo  risultano oggi in lista d'attesa oltre 9.000 persone e i trapianti effettuati sono stati circa 3.000,00 (1 su 3 persone in lista d'attesa), con una percentuale media di rifiuto alla donazione di circa il 30%. E' evidente che bisogna ancora sollecitare la promozione di una cultura civica all'importanza del trapianto e della donazione d'organo nei cittadini in quanto è altrettanto evidente che negli anni futuri il problema sarà sempre quello di demandare la scelta al cittadino per esprimere la volontà alla donazione di organi stante il fatto che la legge 1 aprile 1999 n. 91 sul c.d. silenzio assenso informato ben difficilmente entrerà in vigore. Da questo punto di vista è importante un lavoro sinergico e di rete tra istituzioni nazionali, regionali ed enti locali con le associazioni di volontariato, come si è peraltro fatto in modo positivo nella nostra città.

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