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Il PD spezzino sfiducia Federici

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Unione comunale di fuoco, approvata la relazione di Erba. Di Marco Ursano

LA SPEZIA – Una durissima relazione del segretario comunale Luca Erba sull’operato del Sindaco Massimo Federici approvata con 43 voti a favore e 13 contro; il fronte paitiano che comincia a vacillare, a partire dal distinguo pubblico di Corrado Mori che nel suo intervento afferma “ha ragione Veschi”, riferendosi all’intervento in cui l’ex segretario bacchetta il primo cittadino.

E’ questa, in estrema sintesi, la cronaca dell’Unione Comunale del Partito Democratico di ieri sera. Prima fase della resa dei conti negli organi di partito tra orlandiani e paitiani; un duello all’Ok Corral che ha segnato il primo passaggio formale di una crisi ormai conclamata dell’amministrazione comunale e del partito stesso. La critica a Federici è stata, dicevano, durissima, soprattutto nei confronti del suo stile di governo della cosa pubblica. In altre parole, a Federici è contestato l’approccio muscolare e la gestione correntizia. Un mix micidiale, di diretta ispirazione paitiana, che, sostengono Erba e gli altri, sta causando una sostanziale emorragia di consensi e rischia di fare perdere al centro sinistra le prossime elezioni.

Nella sua relazione Erba ha citato il calo di posizioni di Federici nel gradimento dei sindaci, dal 63° all’89° posto nell’ultimo sondaggio uscito nel gennaio scorso. Erba non ha risparmiato a Federici passaggi come “o fai il sindaco o fai il capo corrente, è inaccettabile che un assessore sia cambiato senza valutazione di merito, ma in base ad appartenenza di schieramento politico, è un atto d’irresponsabilità.” Il segretario cittadino ha anche attaccato la Paita, dicendole che deve smetterla di affermare che c’è una sinistra interna ed esterna che complotta contro il PD e che le elezioni regionali non sono state perse per colpa di Pastorino e Cofferati; anzi, senza di loro il PD sarebbe arrivato terzo, perché molti voti della compagine di sinistra sarebbero andati ai 5 Stelle.

Quasi tutti gli interventi della serata sono stati dello stesso tenore della relazione, ma questo era scontato, dato che nell’Unione Comunale i paitiani sono in minoranza. Meno scontate sono invece le prime incrinature di un fronte che sembrava inscalfibile. Corrado Mori, nel suo intervento, ha iniziato ad ammettere gli errori di Federici e ha fatto intendere di preferire una gestione più unitaria del partito. Evidentemente l’assessore crede ancora di avere chance nella corsa a sindaco e un partito spaccato o peggio, una crisi di giunta, in questo momento non aiuterebbe.

A questo punto, la palla è nelle mani dello stesso Sindaco, che ieri sera nel suo intervento ha fatto intravedere un tentativo di riconciliazione, giudicato però troppo generico dagli orlandiani e dalla sinistra interna, che pretenderebbero un azzeramento completo della giunta con nomina di una nuova squadra, senza contare il vero obiettivo, Federico Barli prossimo segretario provinciale del PD. Di fatto, visto l’esito della votazione, in questo momento il Sindaco di Spezia è sfiduciato dal suo stesso partito. Una situazione ancora molto fluida e tutti gli scenari sembrano aperti, compreso quello di un voto anticipato a ottobre. Intanto, il vero convitato di pietra di ieri sera, Lorenzo Forcieri, affila le armi.

Marco Ursano

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