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UILM: «Tre le criticità per Oto Melara»

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LA SPEZIA – Nella giornata di ieri, mercoledì 23 marzo, la RSU Oto Melara, con le Segreterie Territoriali di Fim e Uilm  hanno avuto un’audizione presso la III Commissione consigliare della Regione Liguria, Attività Produttive, Cultura, Formazione e Lavoro chiesta a seguito della interpellanza del M5S e della Lega.

La Uilm della Spezia ritiene siano tre le criticità per Oto Melara in questo momento:

– Piano industriale: ad oggi non si conoscono le prospettive della Divisione Sistemi di Difesa e le intenzioni di Finmeccanica. Vediamo l’azienda impegnata a promuovere i settori dell’aereonautica, dell’elicotteristica e dello spazio, ma non vediamo interventi sul nostro comparto.

– Carichi di lavoro: è necessario sbloccare la commessa dei 34 VBM per l’E.I. ed è necessario che il governo programmi la fornitura dei 380 VBM necessari alla II Brigata. Questo garantirebbe certezza di lavoro per Oto Melara sulla linea terrestre per molti anni e anche un vantaggio per le nostre F.F.A.A. che avrebbero certezza nei tempi di consegna.

– Indotto: è stata espressa la preoccupazione sulla politica di assegnazione degli appalti di Finmeccanica, tesa esclusivamente al massimo ribasso di prezzo, tralasciando il valore aggiunto di un indotto locale strutturato come vero e proprio distretto in stretta sinergia con Oto Melara

La Commissione ha chiesto maggiori informazioni sulla realtà Oto Melara, in termini di addetti, prodotti,  se fosse opportuno chiedere al Governo una “Legge terrestre” per l’ammodernamento dell’Esercito Italiano sull’esempio della Legge Navale e se vi possano essere spazi di differenziazione nel settore civile.

Rimanendo prioritario lo sblocco dell’ordine per la prima tranche di 34 veicoli VBM per l’E.I., riteniamo sicuramente positiva l’emanazione di una “Legge Terrestre” per la fornitura completa dei 380 VBM per l’E.I., che permetterebbe una programmazione pluriennale delle forniture con ottimizzazione dei costi e carico di lavoro costante.

Per quanto riguarda il settore civile come Uilm non escludiamo a priori l’opportunità di nuovi business, che possano integrare le linee di prodotto già esistenti. Attualmente esistono già linee di business di prodotti impiegabili nel settore civile, quali la linea robotica a La Spezia o lo studio di droni subacquei sviluppati dalla Wass di Pozzuoli. Queste linee di prodotto oggi vanno ad integrare le principali linee di business della Divisione, ma non ne costituiscono la principale voce di bilancio. Comunque, i lavoratori hanno le competenze necessarie ad affrontare anche nuove linee di business, ma occorre identificare linee di prodotto ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto, come del resto già succede per le altre Divisioni di Finmeccanica, ad es. l’elicotteristica, l’aereonautica e lo spazio.

La UILM di La Spezia ritiene importante e positiva l’attenzione che le Istituzioni locali stanno prestando a Oto Melara, affinché il patrimonio di professionalità espresse dal sito spezzino e dall’indotto locale vengano preservate e valorizzate anche all’interno di una grande azienda come Finmeccanica, e apprezza ogni azione che abbia come obiettivo lo sblocco delle commesse per le nostre Forze Armate.

Segreteria Territoriale Uilm La Spezia

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