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Oto Melara | Confindustria commenta le dichiarazioni della Uilm

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LA SPEZIA – Confindustria La Spezia commenta le dichiarazioni della UILM della Spezia che fanno seguito all’audizione della III Commissione Consiliare della Regione Liguria, Attività Produttive, contestando le difficoltà in cui si vuole far credere che OTO Melara, Divisione Sistemi Difesa di Finmeccanica, si trovi.

Le tre criticità che la UILM La Spezia evidenzia riguardano il piano industriale della Divisione, i carichi di lavoro e le preoccupazioni per l’indotto.

Si paventa che il Piano Industriale non preveda alcun potenziamento dell’attività della Divisione Sistemi Difesa, provocando una contrazione della stessa con timori di una sua cessione. In realtà Finmeccanica non ha mai manifestato questa intenzione e comunque non ha alcun interesse a lasciare impoverire una propria Divisione, qualunque siano le direttive strategiche assegnate alla stessa. Ipotizzare invece che la Divisione Sistemi Difesa debba entrare anche nel settore civile pare estranea alla propria mission, e richiederebbe una rivisitazione della stessa, oltre che del Piano Industriale.

Quanto ai carichi di lavoro, essi al momento coprono più di un anno e mezzo di lavoro, non consentendo quindi di parlare di necessità di salvataggio dell’OTO Melara, né di pericolo per l’occupazione. Confindustria La Spezia si associa invece alle istanze sindacali verso il Governo affinchè sblocchi l’acquisto dei 34 VBM per l’Esercito Italiano e programmi le necessità future di approvvigionamenti di mezzi per lo stesso. Certamente una prospettiva di lavoro a più lungo termine darebbe ad OTO il modo di investire maggiormente in attività di R&S, compatibili solo con commesse di lungo respiro.

Circa le preoccupazioni per l’indotto, esse sono conseguenti alle diverse modalità di assegnazione degli appalti e forniture. Tali modalità devono far parte di un processo di efficientamento di tutta l’organizzazione della nuova One Company, che la nuova dirigenza sta portando avanti con determinazione ottenendo già importanti risultati. Confindustria La Spezia sostiene questo importante processo di Finmeccanica, che le conferisce maggiore competitività sul mercato globale, e quindi migliori prospettive di lavoro. Per contro è consapevole dei rischi che l’indotto sta correndo, nella misura in cui non sarà in grado di reagire ristrutturandosi adeguatamente. A questo scopo sta avviando un progetto mirato proprio a dare alle aziende dell’indotto le indicazioni e gli strumenti per crescere e potenziare i propri fattori competitivi.

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