laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Oto Melara e le dispersioni di energie

Più informazioni su

Massimo Sensoli, Segretario Regionale Fim Cisl, Coordinatore La Spezia

LA SPEZIA – Sono giorni che si susseguono interventi politici e sindacali sugli organi di stampa riguardanti il futuro di Otomelara, purtroppo in mezzo ci sono i lavoratori di Otomelara e del suo indotto.
Ci era parso di capire che sul problema ci potesse essere una convergenza, almeno sindacale, sul da farsi, ma sembra che lo smembramento manifestato dalla politica abbia contagiato tutti o quasi.

Come Fim Cisl riteniamo che al centro dell’azione sindacale ci debba essere il lavoro e la tutela dei lavoratori, e riteniamo ancora utile ricomporre l’azione sindacale visto che dalle dichiarazioni sembrerebbe possibile una visione comune.

La politica territoriale e regionale nelle sue diverse componenti politiche ha espresso differenti vedute rispetto  al futuro dell’ azienda (oramai trasformata in divisione) noi come Fim crediamo utile continuare a sollecitare il Territorio e la Regione per una sintesi comune che esprima due grandi concetti necessari per mantenere e sviluppare l’occupazione.
Il tema del polo della difesa che veda nella divisione difesa di Finmeccanica e lo stabilimento Otomelara un possibile fulcro di accentramento di attività produttive nel ramo della difesa per il territorio italiano ( in Liguria sono presenti diverse aziende che operano nel settore in supporto alle attività di Otomelara MBDA e Fincantieri settore militare) e nel concetto di filiera breve la possibilità di salvaguardia dell’ indotto qualificato e produttivo della provincia. (minori costi in prospettiva e maggior supporto alle attività di progettazione costruzione e castomizzazione dei prodotti) Trovata la sintesi su questi temi centrali bisogna intervenire perché al più presto venga garantita la continuità produttiva del terrestre e verificati i tempi per l’avvio della legge navale.

La legge navale ha avuto il merito di poter determinare carichi di lavoro importanti (seppur con i ritardi tuttora presenti) mentre manca oggi una legge per il terrestre (su questo sembra ci sia convergenza tra le forze politiche), La regione ha già richiesto un incontro con i vertici di Finmeccanica pere avere chiarezza sul piano industriale della divisione e per avere almeno le linee guida su cui costruire la divisione difesa in base crediamo all’ orientamento dei mercati e delle necessità delle Forze Armate italiane e straniere. Crediamo utile che sia chiarito come saranno assegnate le attività di supporto esterno e con quali requisiti verranno costruite le gare (il minimo ribasso non è la risposta utile per garantire l’alto livello di qualità ed efficienza richiesta dai clienti di Otomelara).

Per la Fim è necessario e utile per una credibile gestione del futuro produttivo delle maggiori aziende del territorio che il Comune, la Provincia e la Regione Liguria coinvolgano i rappresentanti istituzionali nazionali e le rappresentanze politiche su tutti i livelli per formalizzare l’ interesse nazionale su La Spezia come collettore delle necessità del settore terrestre e navale della Difesa.

Più informazioni su