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Paola Lazzoni e le dimissioni di Francesco Colombo

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SANTO STEFANO MAGRA – «Il fallimento del Segretario Francesco COLOMBO, e, con lui, della linea politica della sua candidata Messora e del patron Mazzanti, è sfociato nelle sue dimissioni, rassegnate nel corso dell’Unione Comunale di Giovedì 24 marzo!

Le dimissioni sono arrivate in sordina nel corso di un’Unione Comunale convocata in fretta e furia e con un ordine del giorno che non lasciava minimamente presagire gli intenti veri di Colombo; tant’è vero che molti membri mancavano in quella seduta per motivi personali.

Pertanto, il Direttivo non è stato messo nella condizione di poterle discutere in maniera più ampia e approfondita; peraltro, vero è che la commissione di garanzia ha interpellato Colombo in merito alla sua inadeguata gestione del partito ma ciò non significa che dovesse dimettersi senza discuterne approfonditamente.

La verità è un’altra: le cose dette e le frasi spezzate nel corso dell’Unione Comunale sono state sufficienti a far comprendere ai presenti che le dimissioni di Colombo mascherano un intento meno nobile del riconoscere il fallimento di una gestione inattiva e inadeguata (sfacciatamente ripiegata sulle posizioni di Mazzanti e della sua delfina) e portano con sé tutta l’arroganza di chi, tentando di rinnovare il Direttivo comunale in concomitanza con il Congresso Provinciale,  cerca di raggiungere ivi una maggioranza di rappresentanti (col favore degli iscritti) che condizionerà la candidata, che uscirà vincente dalle Primarie del 10 Aprile, nella scelta dei Consiglieri Comunali.

Invero, ciò che può apparire un meccanismo regolamentare maschera una finalità ben grave ed irresponsabile: qualora Paola Sisti vincesse le primarie e le elezioni amministrative (che si terranno a giugno) sarebbe posta nella condizione di NON GOVERNARE SANTO STEFANO! Ciò che ha dichiarato Mazzanti nel corso dell’Unione Comunale ovvero che a Santo Stefano, “a Settembre si tornerà a fare le primarie per il Sindaco” lascia ben comprendere l’atteggiamento sprezzante di chi non ha alcun riguardo né amore per le sorti del Partito e tantomeno del Paese!
Colombo ha fallito; la sua figura non portava con sé nulla di POLITICO, e nessun nuovo Segretario potrebbe, in questo momento, garantire l’imparzialità necessaria a svolgere le primarie e le elezioni in maniera serena e garantista per le candidate.

Infine, non è scritto da nessuna parte che si possa rinnovare il direttivo comunale in concomitanza con quello provinciale; come accaduto in atre realtà (la Liguria stessa dopo le dimissioni di Lunardon e Lerici), si è dimesso il Segretario non il Direttivo Comunale!

Il Pd di Santo Stefano necessità ora di scelte politiche forti: un COMMISSARIAMENTO AUTOREVOLE guidato da un referente terzo ed imparziale che permetta di riportare la discussione sui temi e che sanzioni chi ha tenuto sinora comportamenti miseri e denigratori.»

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