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SPEZIA – TRAPANI 1 – 2 | Illusione Nenè: dentro l’uovo c’è la prima sconfitta dell’anno

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Pronti via e i bianchi si portano avanti con il brasiliano, fermato dal palo pochi istanti dopo. Nella ripresa il black out firmato Scognamiglio – Nizzetto: finisce dopo 11 partite la serie utile delle Aquile.


LA SPEZIA – Dopo i primi 45 minuti nessuno lo avrebbe immaginato, eppure la crudeltà della B è sempre dietro l'angolo, pronta a colpire nei momenti inaspettati. Lo Spezia passa subito in vantaggio, controlla e doma gli avversari, ma nella ripresa venti minuti di follia regalano un insperato successo ai ragazzi di Cosmi, sino a quel momento non pervenuti dalle parti del Picco. Tre punti gettati al vento e una sconfitta che fa calare il sipario su una incredibile serie di undici gare senza sconfitte. In vista delle prossime delicate uscite, la speranza è che il contraccolpo psicologico non lasci il segno. 

LE FORMAZIONI: PICCOLO – NENE' – CATELLANI NEL 4-3-3 DELLE AQUILE, GRANATA CON UN FOLTO 3-5-2
Sabato di sole e primavera al Picco, dove Spezia e Trapani vogliono definitivamente sbocciare in quello che è un roseo 2016. Padroni di casa in campo con il consueto 4-3-3 che vede Chichizola tra i pali, De Col, Postigo, Terzi e Migliore in difesa, Pulzetti, Errasti e Acampora sulla linea mediana, tridente offensivo composto da Piccolo – Nenè – Catellani. Nel 3-5-2 dei siciliani Nicolas va in porta, quindi Perticone, Pagliarulo e Scognamiglio in difesa, Fazio, Eramo, Nizzetto, Coronado e Rizzato a centrocampo, tandem d'attacco formato dalla coppia Citro – Petkovic.

INIZIO COL BOTTO: DOPO 4' E' SUBITO NENE'
Reduci, rispettivamente, da undici e sei partite senza sconfitte, Spezia e Trapani si affrontano nella trentatreesima giornata del campionato cadetto. In palio punti pesanti per la corsa play off e, perchè no, per la promozione diretta. Un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Bruxelles e delle studentesse italiane tragicamente scomparse a Tarragona e poi è calcio d'inizio: qualche istante di studio e lo Spezia colpisce inesorabile al 4' grazie all'undicesima rete di Nenè, perfetto nello stacco di testa dopo l'ottimo cross dalla sinistra di Catellani. Nulla da fare per Nicolas e per la difesa trapanese, colpita al cuore e incapace di reagire dopo un fulmine a cielo serenissimo. Sulla scia dell'entusiasmo, gli aquilotti mostrano naturalezza e bel gioco, strappando applausi ad un pubblico tornato a sognare dopo un periodo difficile. Sembra difatti di un'altra epoca la gara d'andata, terminata con un clamoroso cinque a uno per i ragazzi di Cosmi. 

IL PALO NEGA LA DOPPIETTA A NENE', COSMI PASSA AL 4-3-1-2
Siciliani incapaci di reagire, bianchi in totale controllo del campo: è questo il tema di una partita che, dopo l'iniziale vantaggio di Nenè, vive una fase di sostanziale tranquillità, in cui gli uomini di Di Carlo, pur senza creare pericoli dalle parti di Nicolas, mantengono un possesso palla snervante per gli ospiti. Occasione che arriva improvvisamente alla mezz'ora, quando De Col sventaglia dalla destra un pallone d'oro sul quale, ancora una volta, Nenè svetta di testa, colpendo però clamorosamente il palo. Appuntamento con la doppietta rimandata per il brasiliano, che ci prova su punizione qualche istante più tardi, trovando però la presa sicura di Nicolas. Infuriato e insoddisfatto dell'atteggiamento dei suoi Cosmi, che ridisegna la squadra in campo con un 4-3-1-2, sostituendo Perticone per l'ex Scozzarella. Ci prova Petkovic a suonare la sveglia, ma il destro del numero 10 granata è poca cosa per impensierire seriamente un attento Chichizola. Prima frazione di gioco che si chiude senza palle gol da entrambe le parti : squadre negli spogliatoi con lo Spezia meritatamente in vantaggio di una rete. 

CAPRIOLA TRAPANI: SCOGNAMIGLIO – NIZZETTO CONDANNANO LO SPEZIA
Secondo tempo con le Aquile riversate sin dalle prime battute in avanti, con Catellani che offre a Piccolo la possibilità del due a zero, ma il destro dell'ex Lanciano sbatte sul corpo di Pagliarulo, finendo in corner. Raddoppio mancato, pareggio subito: a sorpresa, il Trapani coglie infatti l'uno a uno con Scognamiglio, lesto al 7' nel colpire di testa in una situazione di mischia per la gioia incontenibile di Serse Cosmi. Gelato, dall'altra parte, il pubblico spezzino. La rete scompiglia i piani dello Spezia, mentre i granata acquisiscono maggiore fiducia, crescendo sul piano fisico e del gioco. Dopo il colpo subito, Di Carlo mette mano alla panchina, lanciando per l'ultima mezz'ora l'Arciere Calaiò e Misic al posto di Nenè e Acampora. I cambi non scuotono gli aquilotti, incapaci di sfruttare con Piccolo una buona occasione dal limite e ancora una volta colpiti al cuore dalla rapidità degli ospiti, avanti al 27' con il contropiede iniziato da Citro e finalizzato da Nizzetto, alla prima marcatura stagionale. Ora è lo Spezia a dover inseguire, con i siciliani che si chiudono a riccio, concedendo poco o nulla alla compagine in maglia bianca. Dentro anche Ciaramitaro per il Trapani, fuori Coronado per dare maggiore intensità al centrocampo. Le Aquile provano a gettare il cuore l'ostacolo, ma a sfiorare il tre a uno sono gli ospiti, fermati dalla traversa colpita da Petkovic su calcio di punizione a due. Finale con Kvrizic in campo al posto di Errasti e Raffaello per Citro: ultima occasione sulla testa di Calaiò, ma la conclusione è troppi debole e così il Trapani firma l'impresa di giornata, regalandosi la quarta vittoria consecutiva in trasferta e fermando lo Spezia, i  serie utile da undici partite.

 

Andrea Licari

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