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Cellula Kokor presenta Bivio Generation

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Sabato 2 aprile alle ore 21 –  ingresso gratuito, Rassegna LERICI IN PALCOSCENICO, Teatro Astoria.

LERICI – Attori, regia, scenografia: Elena Colucci e Manuel Bozzo. Testi: Eugène Ionesco, Elena Colucci, Manuel Bozzo, Arrigo Boito, Pier Paolo Pasolini, Mario De Andrade, Video: Manuel Bozzo.  Costumi: Odile Giacopello. Canti:  “Mamma” di Bixio Cherubini; “Im Abendrot” di R. Strauss; “Ma L’amore no” di Galdieri/D’Anzi. Musica: “Time out” di Cla Ngor Iter, Rave Trans Goa, Cellula Kokor, “Akhnaten” di Philip Glass, “Spirit in the Sky” di Doctor & the Medics; Disegno luci: Marco Oligeri (tecnico audio e luci).

Un viaggio onirico in alcuni aspetti della contemporaneità, dove si incarnano i vissuti di due persone a tratti furiose, dolenti e nevrotiche, a tratti quiete, un po’ favolistiche e contemplative.  Lo spettacolo diventa luogo di riflessioni, domande, denunce e nasce dal sentire che all’interno di questa generazione se ne nasconde un’altra…una generazione al bivio, che deve scegliere come rapportarsi con quello che nel mondo da molti viene considerato “normale”. Gente bisognosa di gridare qualcosa sulla sua incapacità di adattamento ad un mondo spesso percepito come “alieno”, gente che non ama la competizione, la sopraffazione e lo sfruttamento. Gente incapace di costruire la propria fortuna sulla disgrazia di altri, gente impopolare, che non va di moda, derisa dalla legge del più forte, beffata dalla competizione. E in mezzo a tutto questo…il canto, la poesia e la musica diventano catarsi e rito di guarigione.

La Compagnia teatrale CELLULA KOKOR è costituita da artisti che lavorano in ambito teatrale e performativo da oltre vent’anni: Elena Colucci – cantante e attrice e Manuel Bozzo – performer e videomaker. Esprime la propria visione del mondo e quella delle persone che incontra ed intervista, realizzando spettacoli “Lyric – Pop” , dove diventa peculiare l’interazione fra diversi linguaggi artistici. Così, canto e musica (lirica, popolare, pop, rock, jazz, etc.), fotografie ed installazioni, testo e azione si esprimono in tutte le loro forme stilistiche. Il video diventa presenza che interagisce con attori e pubblico, testimonia vicende attuali, remote, episodi onirici e disegna l’ambientazione scenica. Vengono affrontate tematiche psico-sociali in toni “ironico-grotteschi” e anche rielaborate in chiave contemporanea opere antiche.

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