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Tandem

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SARZANA – Domenica 3 Aprile la Compagnia dell'ordine sparso presenterà, presso teatrocra in Piazza Terzi, alle ore 21:30: "Tandem", per la regia di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco con testi di Elena Stancanelli.
Questa data sarà un'occasione irripetibile offerta dalla rassegna teatrale nin nuove | interpretazioni per potere vedere a Sarzana una performance unica nel suo genere, portata in scena da due attrici come Manuela Lo Sicco e Veronica Lucchesi le quali, come Sabino Civilleri, rappresentano delle vere e proprie eccellenze del teatro italiano. Vincitori di numerosi premi con i loro spettacolo come il Pre-mio Scenario e il Premio Ubu. Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco sono entrambi legati alla figura di Emma Dante, personalità di spicco del teatro in Italia.
Tra le particolarità dello spettacolo spicca sicuramente la presenza dell'imponente tandem al centro della scena, un'imponente struttura disegnata e costruita da Mario Petriccione.

Tandem
 
Ideazione e regia Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco
testo di Elena Stancanelli
con
Manuela Lo Sicco, Veronica Lucchesi
Spazio musicale: Davide Livornese
Luci: Cristian Zucaro
Disegno e costruzione tandem: Mario Petriccione
Posa in aria tandem: Stefano Pasquali/La moto 34 Roma
Responsabile distribuzione: Giusi Giardina
Produzione
Associazione UddU in collaborazione con
Santabriganti-Scenica Festival,
Festival dell’Incanto,
Associazione Demetra
Supporto alla produzione: ExKarcere Csoa di Palermo, Teatro Nuovo Montevergini
 
Il Tandem è una scultura che tiene due corpi in equilibrio, inchiodata ad un fulcro centrale. É una macchina paradossale, concepita per il movimento ma costretta nella scena all’immobilità. Veicolo su cui vengono vissuti e condivisi sogni e conflitti, avventure e pericoli. É un mezzo che viene riparato e maltrattato, ma rimane l’unica possibilità di giocare la vita. Finché questa non finisce. Lo spettacolo “Tandem” è il desiderio di colmare un vuoto inspiegabile. Tutto è già avvenuto. Un corpo ventunenne riverso sull’asfalto e la solitudine di chi vorrebbe ricostruire l’accaduto e cerca di colmare il vuoto e il silenzio lasciato da quel tonfo. “Potevamo andare al mare, potevamo girare dall’altra parte, ma non lo abbiamo fatto.” Quel corpo riverso sull’asfalto è l’unica cosa che sappiamo. Torniamo indietro. Curve spericolate, discese mozzafiato, sobbalzi, sorpassi e sole negli occhi. Questo è il mondo da ragazzi. Tutto ti investe come il vento quando vai in bici. I pensieri sono semplici e sembrano non avere conseguenze. Si vivono giorni fragili, sospesi nel dubbio che la strada che prenderai sia quella giusta.
Ma in fin dei conti non si fanno tante domande perché sono troppo occupati a vivere cosa che gli adulti a poco a poco dimenticano. Federica rimane e il suo diventare grande coincide con una fine inspiegabile. Chi giace stesa per terra davanti a Federica? Una parte di sé, la sua amica Paola. Nel disperato tentativo di ricostruire il cammino che le ha portate lì, Federica ripercorre le tappe e gli incontri. Cerca di espiare il suo senso di colpa, di collegare gli eventi che confusi si presentano nella sua mente. Federica percorre una linea sottile tra sogno e speranza al fine di liberare il lutto, di liberare Paola, lasciarla andare. Paola accompagna Federica in questo viaggio, le rimane accanto ancora una volta, non vuole lasciarla, non vuole essere dimenticata.
 
Si consiglia la prenotazione: 338 5832027
 
Biglietti:
Intero 10 €, ridotto 8 € (tessera ARCI, sotto i 21 anni e sopra i 65).
Se entri a nin vestito con qualcosa di viola entri a prezzo ridotto!
Ingresso gratuito per gli studenti delle superiori.

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