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Calo tariffe luce e gas

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Presidente ADOC della Spezia, Elisabetta Sommovigo: "Ma non è tutto oro quel che luccica"

LA SPEZIA – Dal 1° aprile, secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, scatterà un ribasso del 5% per l’energia elettrica e del 9,8% per il gas. Ribassi che si traducono in un risparmio per le famiglie di 67 euro, di cui 8 per la bolletta della luce e 59 per quella del gas. Ma non è tutto oro quel che luccica: l’ADOC guidata dal Dr. Tascini, di cui, come Presidente provinciale, mi faccio portavoce,  precisa come   tale ribasso sia  dovuto principalmente al forte calo registrato dalla materia prima e che il peso sul prezzo finale di fisco, pari a circa il 40%, e costi di trasporto e gestione precludono la possibilità di ribassi più cospicui: questa situazione,  impedisce, di fatto, nel mercato libero, lo sviluppo di una vera concorrenza, in quanto l’unico elemento su cui impostare le offerte ai consumatori è proprio quello della materia prima, limitato rispetto alle altri componenti. La situazione appare ben poco rosea se pensiamo che a partire dal primo gennaio 2018,  con l’abolizione del mercato tutelato decisa dal Governo Renzi, le famiglie italiane saranno costrette a scegliere un fornitore nel mercato libero le cui tariffe sono risultate finora convenienti soltanto per le medie e  grandi imprese.

Per queste ragioni ADOC, anche alla luce dei ribassi annunciati, continua a essere contraria a tale provvedimento, continuando a sostenere che la concorrenza controllata attraverso l’Acquirente Unico sia da potenziare e sostenere e che, con l’abolizione del  mercato tutelato verrà a mancare un punto di riferimento fondamentale per la comparazione delle offerte, con il rischio di seri risvolti negativi per le famiglie italiane senza considerare che già un punto di riferimento per  il controllo e il costo  dei consumi è venuto a mancare con la nuova bolletta 2.0 dove i valori indicati  sono relativi solo ai costi medi e non ai costi giornalieri e mensili, a dispetto di come, invece, avrebbe  dovuto essere e di come era stato concordato. In ultimo, ma non per importanza, ADOC punta il  dito contro la tariffa D1 che, così com’è stata formulata e introdotta, senza alcun criterio di gradualità, premierà  le utenze con consumi superiori a 2700 kw/h annui mentre le utenze con consumi inferiori andranno a pagare almeno il 30% in più rispetto alla spese attuale.

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