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FISIKO un mese di cattive azioni!

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Da venerdì 1 a sabato 23 aprile 2016 – Dialma Ruggiero

LA SPEZIA – Tre settimane di “azioni kattive” intese come urgenti, libere, necessarie, non sottomesse a stili preconcetti e stabiliti. Perché l'azione fisica è pura espressione ed è in dialogo continuo con lo spettatore anche senza usare parole.
Prende il via FISIKO, mini rassegna di teatro – danza, con uno speciale abbonamento, nell’ambito di Fuori Luogo,  rassegna di teatro contemporaneo del Dialma Ruggiero, organizzata dalla Compagnia degli Scarti e Balletto Civile (riconosciute quest’anno dal Ministero dei Beni Culturali), CasArsA Teatro e Comune della Spezia – Istituzione per i Servizi Culturali della Spezia, con la direzione artistica di Renato Bandoli, Andrea Cerri e Michela Lucenti.
In scena artisti internazionali in un’affermazione di resistenza del corpo: si parte venerdì 1 e sabato 2 aprile con la prima di Ruggito di Balletto Civile, indagine sul concetto di reazione, per continuare venerdì 8 aprile con la Compagnia Bellanda con Ci sono cose che vorrei davvero dirti, Premio Marte Live 2014 e Premio Outlet per la Danza e a seguire Natalia Vallebona con After Party, sul tema della donna. Sabato 9 aprile il palcoscenico del Dialma Ruggiero ospiterà Pravaha (spettacolo di danza indiana) di Silvia Vona e Livia Porzio, articolato secondo il repertorio tradizionale Odissi e a seguire l’Histoire d’un Art triste di e con Aziz El Youssoufi, danzatore e coreografo, vincitore di numerosi premi internazionali, capace di mescolare la sua arte alla filosofia del movimento hip hop. Ultimo weekend di rassegna venerdì 15 con L’amore segreto di Ofelia di e con Maurizio Camilli e Michela Lucenti, una drammaturgia fisica attraverso l’uso furioso dei corpi, trentanove lettere, brevi monologhi che, come in un inesorabile conto alla rovescia, che esplorano i meandri della relazione fra Amleto e Ofelia. Da un’idea di Francesco Gabrielli e Claudia Provvedini prende corpo sabato 16 aprile L’Amleto Prima, per tornare all’origine e comprendere la natura delle azioni e delle relazioni umane attraverso i classici del teatro. Gran finale con l’evento di chiusura della stagione con Valentin Kabarett di Enrico Casale, Renato Bandoli, Alessandro Ratti, Michela Lucenti e Balletto Civile con gli studenti degli istituti superiori partecipanti al Laboratorio No Recess.
INFO E PRENOTAZIONI : 3282007184 – 0187713264
abbonamenti a “FisiKo. Un mese di cattive azioni”: € 50 intero; € 40 ridotto under 30 e iscritti alle associazioni del Dialma; € 20 per studenti scuole superiori
biglietti: 13,5€ intero; 10€ ridotto under 30 e iscritti alle associazioni del Dialma; 20€ studenti scuole sueperiori
Note artistiche

Questa parte di stagione è dedicata a spettacoli e performance che vogliono rimettere la danza vicino al teatro, dove noi pensiamo sia il suo posto. L'azione fisica e'pura espressione, ed è in dialogo continuo con lo spettatore anche senza usare parole. Abbiamo pensato di chiamare questo momento un mese di azioni cattive, intendendo l'azione "cattiva" come urgente, libera ,necessaria ,non sottomessa a stili preconcetti e stabiliti ma forte del suo dire prima di ogni legge. Dalla danza che nasce in strada, a quella più legata alle storie dei personaggi ,per arrivare fino al movimento puro  o alla tradizione lontana da noi, tutto a partire dal corpo ,un linguaggio universale al quale tutti possiamo accedere. Artisti internazionali, con declinazioni differenti, si susseguiranno in una serie di serate dove il corpo e la sua affermazione di resistenza in questo tempo confuso si staglieranno con forza e determinazione.

1 e 2 aprile
BALLETTO CIVILE
Ruggito
 
scrittura fisica Michela Lucenti
parole e suoni Maurizio Camilli
con  Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Mirko Lo Piccolo, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Giulia Spattini
installazione luminosa Stefano Mazzanti
foto Jacopo Benassi
con il sostegno di  Fondazione Teatro della Tosse Onlus, Fondazione Teatro Due,
Centro Dialma Ruggiero/La Spezia e MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali
 
Balletto Civile si nutre di vita vera e continua il viaggio tra la gente, nei centri commerciali, per vedere, scoprire, annusare l’umanità che ci circonda prendendo in prestito visioni e frammenti di realtà. Così nasce “Ruggito”, indagando intorno al concetto di reazione.
Storie, solitudini e difficoltà diverse che a loro modo ringhiano e rialzano la testa nel tentativo di replicare al proprio scriteriato destino.
Sei personaggi in un centro commerciale, vite parallele che ogni giorno si incastrano scivolando sul pavimento del bagno appena lavato, un clown deluso sgonfia palloncini rossi mentre la giovane donna delle pulizie lo guarda disincantata.
Il barista in galleria alza la radio sul tormentone del momento, intanto la caporeparto controlla ogni cosa eccetto la sua vita. Basta poco, quasi niente per perdersi su una scala mobile, si potesse fumare almeno una sigaretta senza perdere il posto di lavoro.
Per qualcuno la possibile rinascita arriva dall’annuncio del sexy shop, eccolo in fila al suo posto aspetta il suo provino. La piccola donna in nero non ride, qualcosa si è rotto, cerca svagata il negozio di giocattoli.
Traiettorie che si incrociano incontrandosi per sbaglio. Necessità povere struggenti dense di una ritmica balorda, quella degli ultimi, i sopravvissuti che cambiano per vivere ancora, adesso cercano il balzo, si arrampicano, sgusciano strisciando dalle loro vite e ruggiscono.
 
8 aprile 2016 
COMPAGNIA BELLANDA
Ci sono cose che vorrei davvero dirti
Coreografia: Giovanni Leonarduzzi; Danzatori: Giovanni Leonarduzzi e Raffaello Titton; Musiche originali: Paki Zennaro; Disegno luci: Daniela Bestett
 
Premio Marte Live 2014 e Premio OUTLET per la Danza
 
Una lettera a mio figlio Gabriele scritta Ispirata a tutti i momenti con te e su come non vorrei che finissero.
Ci sono cose che vorrei davvero dirti come la meraviglia di vederti crescere, portarti e farmi guidare da te.
Il sapere che mi cerchi, vedere come mi guardi, come mi aspetti.
Ci sono cose che vorrei davvero dirti; scappo dove non ci sei, a volte sparisco ma dove vado ti penso. Il nostro tempo sembra così poco ma ti danzo come non ho mai fatto.
Qui piove quando non ci sei. Sei me ma è come se fossi la mia casa. Sei pace, sei gioco, sei certezza, sei me ma mi disorienti. Con te non c'è cosa che io non sia stato; divento quello che vuoi, con un pizzico di niente possiamo fare tutto. Ci sono cose che vorrei davvero dirti; sospiri dove non facciamo nulla, che poi il far nulla, è la cosa più difficile da fare. Respiro il tuo respiro, mangio i tuoi passi e ti addormento, ma sono io a prendere il tuo tempo. Torno e torno e ritorno perché ci sono cose che vorrei davvero dirti. Vorrei che di me tu abbia il più bel ricordo. Ci sono cose che vorrei davvero dirti 
Sei me più di ogni altra cosa, facciamo tutto quello che vuoi e forse non saprai mai quanto ti penso quanto ti cerco quanto mi manchi. Con te non c’è cosa che io non sia stato;divento quello che vuoi. Ci sono cose che vorrei davvero dirti; scappo dove non ci sei, a volte sparisco ma dove vado ti penso. Il nostro tempo sembra così poco ma ti danzo come non ho mai fatto.
 
NATALIA VALLEBONA
After Party
 
ideazione e coreografia Natalia Vallebona
in scena Judith Arazi, Chloè Beillevaire, Laura Desideri
musiche originali di  Davide Ravasio
 
“After Party”  fa parte di una trilogia di lavori ispirati alle problematiche sociali odierne.
La "piece" nasce dall'esigenza di trattare il tema delle donne, dal punto di vista stesso della donna.
Abbiamo preso come metafora il "dopo festa", quando ci si ritrova alle 6 del mattino a rientrare verso casa, con quei segni indelebili della serata, come i capelli spettinati, il trucco sfatto e il corpo stanco, che "fatica a star su".
In questa condizione si attua una specie di resistenza, quella che ci costringere a stare al mondo senza essere troppo giudicati, in una sorta di "fare decoroso".
Questa resistenza é la stessa che compiono moltissime donne quotidianamente per scacciare i segni del tempo, quando si guardano allo specchio e non si riconoscono più, quando accendono la televisione, o guardano la copertina di un giornale e si accorgono che il modello proposto é quello della perfezione.
Ci sono molte donne che cadono vittima del modello sociale ed iniziano a trasformarsi, tanto da ritrovarsi ad assomigliare a bambole gonfiabili con "visi di cera".
Non c'é nulla di sbagliato nel volersi bene, ma quand'é che si supera il limite diventando solo la vittima di un meccanismo di accettazione sociale? “After Party” affronta la domanda sul limite che c'é fra il prendersi cura di se stessi e snaturarsi, cerca di mettere a nudo il giardino segreto di ogni donna.
 
9 aprile 2016 
SILVIA VONA E LIVIA PORZIO
Pravaha
(spettacolo di danza indiana)
Di e con Silvia Vona e Livia Porzio

Lo spettacolo si articola secondo il repertorio tradizionale Odissi e comprende brani di pura danza ritmica detti NRITTA, alternati a brani di danza espressiva, NRITYA, che narrano episodi tratti dai principali testi poetici e mitologici indiani.
La tradizione della danza Odissi vede gli elementi propri del maschile e del femminile come inseparabili TANDAVA, ovvero forza e vigore e LASYA ovvero grazia, leggerezza e flessuosità sono ugualmente sviluppati armonicamente nel corpo che, combinando con sapienza e rigore ritmo e flow (flusso). Dà vita a miti e storie epiche di Dei ed eroi immortalati in pose scultoree ispirate alla statuaria dei più antichi templi hindu.
La narrazione e la purezza ritmica, il divino e l’umano, l’energia maschile e femminile, unendosi e sublimandosi, producono la scintilla che costituisce la sorgente del flusso della vita. La danza si fa via via più estatica e gioiosa concludendosi con MOKSHA, brano di danza pura che simboleggia la liberazione suprema.

AZIZ EL YOUSSOUFI
Histoire d’un Art triste
di e con Aziz El Youssoufi
 
LUI è un uomo che lavora presso la catena e ripete continuamente gli stessi movimenti. Ma questa mattina LUI vuole scappare dalla realtà e il rumore delle macchine diventa gioco. Il ballo Hip Hop esplora le radici del mimo e trasforma il corpo umano in un robot o un cartone animato. Così la danza analizza con umorismo la società.
Aziz, danzatore coreografo, vincitore di numerosi premi internazionali, ama mescolare la sua arte alla filosofia del movimento hip hop. Lavora sulla conoscenza del corpo, la dissociazione e i differenti stili di hip hop: break, pop, lock, house danse.
 
15 aprile 2016 
BALLETTO CIVILE
L’amore segreto di Ofelia
 
Di e con Maurizio Camilli, Michela Lucenti

A partire dalla nota vicenda del Principe di Danimarca e della sua amata Ofelia, Steven Berkoff ricostruisce un segreto e ipotetico rapporto epistolare tra i due. Trentanove lettere, brevi monologhi che,come in un inesorabile conto alla rovescia, esplorano i meandri della relazione fra i due amanti.
Balletto Civile realizza una drammaturgia fisica attraverso l’uso furioso dei corpi, un linguaggio carnale fatto di immagini di desiderio sessuale e premonizioni della futura tragedia. Parole e gesti che si infilano e si sovrappongono, generando immagini e emozioni.
 
16 aprile 2016 
FRANCESCO GABRIELLI
L’Amleto Prima
 
Da un’idea di Francesco Gabrielli e Claudia Provvedini
regia: Francesco Gabrielli
Autrice dei testi: Alessandra dell’Atti
Drammaturgia musicale: Stefano Chiappo
Progetto grafico: Andrea Gammino.                                                                  
Disegno luci: Francesco Dell’Elba.
 
Tornare all’ origine, tornare a comprendere la natura delle azioni e delle relazioni umane attraverso i classici del teatro, di cui sono evidenti le trame ma più oscuri i moventi.
Scegliere di raccontare nuovamente la vita di un giovane uomo come Amleto significa squarciare il suo protagonismo, la sua centralità drammatica, la sua naturale deriva drammaturgica, per aprire uno spazio vuoto tra le battute note e far uscire, nel racconto delle relazioni, il possibile nodo, la danza e la vita di un padre che non è quello che sembra.
Il movente al dramma shakespeariano è un lascito di morte che non va lasciato cadere per perseguire la vita e lo spirito del genitore tradito,  difendere l’ onore del padre, del re, ma anche di un uomo d’ armi,  eroico rappresentante di un’ epoca violenta  il cui germe maschile ne è l’ assoluto protagonista.
E protagonista lo è anche nella vita privata tra un re ed una regina mai evidente al pubblico, mai raccontato dalla drammaturgia shakespeariana, che si diffonde attraverso la danza ed un intricato sottobosco di microfoni ad asta dalla voce di lei, come un doppiaggio filmico asciutto e distaccato, sottile nei suoi contenuti. Il quotidiano non detto, che la spinge a cercare nel cambiamento la salvezza attraverso la non salvezza, ultima possibilità di esistere

21, 22, 23 aprile 2016
COMPAGNIA DEGLI SCARTI/BALLETTO CIVILE/
No Recess IV
Valentin Kabarett
di Enrico Casale, Renato Bandoli, Alessandro Ratti, Michela Lucenti e Balletto Covile
con gli studenti degli istituti superiori partecipanti al Laboratorio No Recess
 
Sulla base dell’importante esperienza conseguita durante gli scorsi anni scolastici dai tanti allievi partecipanti che hanno prodotto e realizzato gli spettacoli KLOP da Majakovskij (2013), Comizi di Primavera (2014), Birdland (2015), per il quarto anno faremo irruzione tra i testi di Karl  Valentin, vero antesignano della letteratura dell' assurdo, della comicità sapientemente “demenziale”, surreale e iper reale.
Attraverso la potenza fisica del movimento, della voce, del gesto e delle sgrammaticature dei nostri giovani corpi, cerchiamo la dissonanza, un allontanamento dall'armonia tutta virtuale del nostro presente. L'assurdo è una stecca e nel nostro personale Tingeltangel, «varietà d' infimo ordine», metteremo in scena e in vita pensieri in cerca di pensatori!
 
Racconta Brecht: «Quando nel chiasso di una qualsiasi birreria di Monaco di Baviera, tra i rumori confusi dei boccali di birra, delle cantanti e delle gambe delle sedie entrava Karl Valentin con la sua faccia funerea, si aveva immediatamente la netta sensazione che quell’uomo non avrebbe fatto dello spirito. Lui stesso è una battuta di spirito. Quell’uomo è davvero un’autentica freddura»
 
calendario
 
1 e 2 aprile
BALLETTO CIVILE – Ruggito
Abbonamento
Abbonamento FisiKo
 
8 aprile 2016 
COMPAGNIA BELLANDA – Ci sono cose che vorrei davvero dirti
+ a seguire NATALIA VALLEBONA – After Party
Abbonamento FisiKo
 
9 aprile 2016 
LIVIA PORZIO E SILVIA VONA – Pravaha (spettacolo di danza indiana)
+ a seguire AZIZ EL YOUSSOUFI – Histoire d’un Art triste
Abbonamento FisiKo
 
15 aprile 2016 
BALLETTO CIVILE – L’amore segreto di Ofelia
Abbonamento FisiKo
 
16 aprile 2016 
FRANCESCO GABRIELLI – L’Amleto prima
Abbonamento FisiKo
 
21, 22, 23 aprile 2016
COMPAGNIA DEGLI SCARTI/BALLETTO CIVILE/NO RECESS IV– Valentin Kabarett
*fuori abbonamento*

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