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Il commento – Resistere o tornare a volare: il futuro inizia da Cagliari

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Si esulta dopo un gol – Foto Patrizio Moretti 

Dopo i fasti della Primavera, che ha sfiorato la finale del Viareggio e della quale abbiamo ancora gli occhi pieni, dopo la botta post-Cosmi, la mente di tutti si proietta al futuro, che è dettaglio senza il quale il calcio, come la vita, non avrebbe tempo, senso e sapore… 

LA SPEZIA – Dopo i fasti della Primavera, che ha sfiorato la finale del Viareggio e della quale abbiamo ancora gli occhi pieni, dopo aver quasi del tutto assorbito la botta post-Cosmi, la mente di tutti si proietta naturalmente al futuro, che è dettaglio senza il quale il calcio, come la vita, non avrebbe tempo, senso e sapore.

Cagliari e a Crotone. Ma anche in casa, contro Novara e Pescara.
Sabato inizierà il tour de force primaverile per i ragazzi di Mimmo Di Carlo, rimasti un attimo impantanati nella griglia Play Off dopo la sconfitta interna contro ilTrapani.
Partita che, proprio in vista dei prossimi durissimi scontri, poteva regalare punti preziosissimi da mettere in riserva, come fosse dell’ottimo fieno in cascina.
La rincorsa è stata lunga ed emozionante, la missione alla quale era stato chiamato Di Carlo si può benissimo definire realtà, anche se non conclusa.
Ma quanto vorremmo tornare indietro di qualche giorno, e rigiocarci quella partita che poteva darci un terzo posto che avrebbe avuto un peso mentale incredibile, in vista dei prossimi impegni.
In ogni scontro diretto da qui in avanti occorrerà assolutamente fare punti e non perdere terreno dalle prime cinque posizioni, considerando poi un finale di calendario abbastanza in discesa, sulla carta.

E’ adesso che c’è da stringerci, un po’ come successo nel momento della risalita. Anche se sarà più difficile un percorso simile, con quel tipo di andatura.
Potranno tornare utili alcuni rientri importanti, a pieno regime o a mezzo servizio, come Sciaudone, Canadijia e Situm.
Forze fresche e giocatori tatticamente molto importanti, da aggiungere all’ottimo stato di forma generale.
Il Cagliari è squadra di grandissimo talento e di singoli d’altra categoria, che allo stesso tempo però lascia giocare, ed ogni tanto vive pomeriggi non facili contro squadre tecniche, che fanno della ripartenza un loro punto di forza.
Lo Spezia potrà colpire e far male proprio in questo contesto, sfruttando l’arma della verticalizzazione, diventata marchio di fabbrica ben definito di questo gruppo nelle partite esterne.

Sarà partita da tripla, e non ci sarà da scomporsi più di tanto, in caso di risultato negativo. Perché poi, dal turno successivo, inizierà un altro mini-campionato da non sbagliare e da curare nei minimi particolari.
I singoli di qualità di cui dispone Di Carlo nel reparto offensivo, potrebbero fare la differenza da un momento all’altro al pari degli avanti sardi; sono queste le partite nel quale il talento viene sollecitato maggiormente.
Ecco il motivo della previsione da “tripla“.

Servirà sagacia tattica, rabbia, la compattezza mostrata a petto in fuori ed efficacemente fino al primo tempo contro il Trapani, e attenzione estrema sui calci piazzati.
Sarà indispensabile poi, quella sana dose di fortuna, che ultimamente ci aveva un po’ arriso, e che può fare tutta la differenza del mondo nel contesto di partite cosi delicate e importanti.
Non sarà facile, ma non sarà facile neanche per Rastelli, tecnico col quale abbiamo più di un conto in sospeso.
Anche in questo, confidiamo nella grande ruota del calcio che (a volte) gira.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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