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Acam Acque e le tariffe idriche

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LA SPEZIA – Con riferimento agli articoli apparsi in questi giorni sulla stampa nazionale e locale relativi al costo medio annuale del servizio idrico una famiglia di 3 componenti, Acam  Acque  precisa che tale  valore,  riferito ai comuni dei quali è gestore del servizio, è pari a circa  290 euro e non 429 euro come riportato  dal rappresentante locale di Cittadinanza Attiva.

Per un nucleo familiare di 3 componenti i dati statistici in possesso di Acam Acque indicano un consumo medio di 147 MC per anno (dati anno 2014) che valorizzati alle tariffe definite dall’Ente Gestore dell’Ambito Spezzino (rif. tariffe anno 2015) determinano il corrispettivo sopra indicato.

La differenza tra i due valori è fondamentalmente dovuta a due motivazioni: la prima è che Cittadinanza Attiva ha considerato un consumo medio nazionale pari a 192 MC (che non trova riscontro nei consumi reali dei nostri utenti), la seconda è che il sistema tariffario definito dall’ATO Spezzino prevede, come richiesto da normative nazionali ed europee, un meccanismo a scaglioni con tariffe crescenti teso a disincentivare sprechi della risorsa idrica.

Nel caso della famiglia con 3 componenti le tariffe “calmierate” (c.d. “minimo essenziale” e “base”) afferiscono ad un consumo fino a 150 MC/anno quindi pienamente adeguato al consumo statistico della tipologia di utenza. La differenza di consumo tra i 147 MC (di Acam) ed i 192 (di Cittadinanza Attiva) viene pertanto valorizzata alle tariffe di eccedenza più elevate determinando un importo non confrontabile con altre realtà italiane nelle quali la tariffa, ad esempio, è costante e non varia al crescere del consumo (contravvenendo però al principio di conservazione della risorsa).

Per quanto riguarda il dato percentuale sulle perdite, esso è effettivamente in linea con gli altri risultati dei territorio nazionale, e comunque l'impegno della società è finalizzato alla riduzione del fenomeno, sia nella forma delle perdite "fisiche" (le rotture delle tubazioni), sia in quella delle perdite "apparenti" (la quota d'acqua per qualche motivo non fatturata al cliente, quindi rubata o sottoconturata per disfunzionalità dei misuratori).

ACAM Acque sta investendo, ormai da un biennio, una cifra significativa (circa 3 milioni di euro all'anno) per attività di manutenzione straordinaria, nell'ambito della quale sta il risanamento, la sostituzione di interi tratti di condotte acquedottistiche, procedendo in quel piano di rinnovamento di una rete fatalmente invecchiata ed usurata, specialmente in parti rilevanti del territorio provinciale (quale la Valdimagra).
Contemporaneamente, ACAM Acque proporrà da quest'anno l'inizio di una campagna di rinnovamento dei
misuratori e continuerà la campagna di lotta agli abusi e ai furti d'acqua, nell'interesse dell'azienda pubblica che gestisce il servizio e del principio di equità nei confronti della stragrande maggioranza dei cittadini spezzini.

Acam Acque S.p.A.
La Direzione

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