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Il commento – Okereke e Maggiore: due contratti e un progetto ancora più ambizioso

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Okereke e Maggiore – Foto e grafica SpeziaCalcioNews 

Queste due operazioni, una ufficiale e l'altra prossima ad esserlo, testimoniano che l'investimento fatto per le infrastrutture della Giovanile altro non era che il punto di partenza per diventare una società di grande livello… 

LA SPEZIA – E’ arrivata la prima firma su un contratto da professionista per David Okereke, il “fratello minore” di Sadiq e Nura.
Prelevato a gennaio dalla Lavagnese in cui militava in prestito, si è allenato per diverse settimane con la prima squadra, destando da subito grande interesse intorno alle sue doti.
Mimmo Di Carlo garantisce per lui, e non è una garanzia da poco.
Il ricordo di Sadiq è molto fresco tra gli sportivi e negli stessi vertici societari, tanto che il finale della sua storia con la maglia bianca della Primavera lascia ancora divisa la tifoseria in due fazioni ben distinte: chi avrebbe desiderato tenerlo per puntare su di lui anche in ottica Prima squadra, e chi si “accontenta e gode” dei 6 milioni che a breve la Roma verserà nelle casse aquilotte per lui e per Nura.

Tornando ad Okereke, il Torneo di Viareggio ha visto l’attaccante nigeriano grande protagonista, con prestazioni maiuscole, tecnica sopraffina, grande velocità e freddezza sotto porta, con diversi osservatori, si dice, già pronti con carte in mano per tentare imprese impossibili.
Ha dimostrato doti non banali per un attaccante, condensate per altro in maniera molto interessante. Non fosse per la stazza diversa, in qualche giocata potrebbe somigliare a Sadiq, mentre Pietro Fusco, in tempi non sospetti, disse addirittura di vedere in Okereke una tecnica di base migliore rispetto al “primo” Sadiq appena sbarcato a Spezia. Un giocatore più “pronto“.

Okereke si lega per 3 anni allo Spezia, e sarà dunque valorizzato in casa, diventando a tutti gli effetti patrimonio importante del club, un patrimonio che ha già acquisito un surplus di valore in questo periodo.
Starà a Mimmo Di Carlo valutarlo di volta in volta e, chissà, lanciarlo quando il momento lo permetterà.

Ma questo non è il solo segnale positivo. Giulio Maggiore, infatti, sarà il prossimo “golden boy” della “Cantera” aquilotta a legarsi alla maglia bianca con un contratto professionistico.
Su di lui hanno messo gli occhi addosso tanti addetti ai lavori, per questo ’98probabilmente migliore di tutto il Viareggio, e per il quale Fabio Gallo stravede da tempo.
Un giocatore “moderno“, un centrocampista che unisce qualità e quantità come pochi nella sua categoria, in grado di tirare fuori dal cilindro giocate ad effetto, di tecnica sopraffina, da grande giocatore.
Dopo Vignali, un altro ragazzo della città che potrebbe presto regalarci, e regalarsi, grandi soddisfazioni, se chi gli sta intorno e lo cura giornalmente sapranno tenere alto in lui l’appetito da grande calcio.
Sulla sua serietà e sulla sua propensione al lavoro tutti sono pronti a scommettere; questi sono sempre e comunque i primi step fondamentali per fare ilsalto.

La linea della società è oggi ben definita e queste due operazioni, una ufficiale e l’altra prossima ad esserlo, testimoniano che l’investimento fatto qualche anno fa per le infrastrutture del settore giovanile non era un mero sfizio, ma il punto di partenza per diventare una società di grande livello.
Perché non ci può essere futuro serio e, soprattutto, duraturo, senza una seria politica giovanile.
Il calcio italiano deve ripartire proprio da qui, e forse qualcosa si sta muovendo in questo senso, pur tra mille difficoltà.
Oggi, a testa alta, Spezia è tra le piazze che traina un movimento che cerca di rimettere la testa fuori dalla sabbia, con l’ambizione di fare sempre meglio e non fermarsi certo qua, adesso che abbiamo scoperto gli ingredienti giusti per progettare un calcio serio.
La realtà è solida e ci saranno altri Viareggio entusiasmanti, altri campionati importanti, altri giovani dei quali andare orgogliosi.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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