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Comitati CRI: «Non creiamo allarmismi»

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GENOVA – In merito alla Delibera Regionale nr. 221 del 18marzo 2016, cui sono scaturiti numerosi articoli di stampa che rischiano di creare inutili allarmismi presso la popolazione, questo Comitato Regionale, in nome e per conto di tutti i Comitati CRI della Regione Liguria, desidera precisare come:
 
– Quanto Deliberato dalla Regione Liguria discende dalla Legge Regionale nr. 1385, condivisa con CRI,ANPAS e CIPAS, ovvero le tre Associazioni firmatarie dell’accordo quadro regionale in materia di trasporto infermi, il cui scopo era quello di “livellare”, ma verso l’alto, il panorama delle Associazioni che effettuano detti servizi, in un’ ottica di trasparenza e garanzie per il cittadino.

– All’interno di questo percorso sono state effettuate delle verifiche da parte delle ASL
della Regione, al seguito di cui, come prevede la Legge regionale stessa, le varie sedi avrebbero  dovuto  ricevere  un   verbale  di   accertamento  contenente  eventuali
adeguamenti da apportare.

– In ragione di quanto sopra la Regione ha provveduto a fare una prima delibera con l’
elenco delle prime sedi accreditate.

– Appare evidente, come   riferito da numerose sedi CRI, che in questo percorso qualcosa  a  livello  burocratico  non  abbia  funzionato,  poiché  sono  numerose  le
Associazioni che nel frattempo hanno adempiuto a quanto richiesto, pur non essendo
comprese nell’elenco deliberato dalla Regione.

– Si ritiene altresì di precisare come NON SIANO STATI OGGETTO DI RILIEVI né la sicurezza e la rispondenza dei mezzi, nè la preparazione del personale in nessuna sede CRI, per cui tutti i cittadini possono stare tranquilli circa la
qualità e la sicurezza dei servizi erogati da Croce Rossa Italiana.

– Le inadempienze contestate sono nella stragrande maggioranza dei casi legate ad adempimenti burocratici (procedure standardizzate , legge sulla privacy ecc), cui peraltro, come detto si è già provveduto a fornire ulteriore documentazione alle varie ASL, o si stà provvedendo.

– Analogamente stiamo interloquendo con le varie ASL atteso che numerose sedi CRI
non hanno ancora ad oggi ricevuto il previsto verbale di verifica, pur essendo state escluse in prima battuta dall’elenco, ma impedite ad apportare modifiche in assenza di indicazioni in merito.

– Croce Rossa Italiana desidera tranquillizzare in primis i cittadini circa quanto apparso su numerosi organi di informazione, ed auspica che di quanto sopra vi possa essere spazio di discussione e confronto presso i competenti organi della Regione.
 
Il Presidente Regionale
Massimo Nisi
 

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