laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Ruggito, il teatro politico di Balletto Civile

Più informazioni su

Di Marco Ursano

LA SPEZIA – Una madre di famiglia nero vestita e oppressa dai ricordi e da un lutto domestico; il clown malinconico e i suoi palloncini rossi che non si gonfiano mai; la ragazza delle pulizie con il trucco pesante; il giovane fornaio vessato dalla caporeparto, a sua volta tormentata da problemi sentimentali; il ragazzo di provincia in cerca di fortuna che si candida come attore di film porno. Sono i personaggi di Ruggito, lo spettacolo della compagnia Balletto Civile andato in scena ieri sera alla Dialma Ruggiero della Spezia nell’ambito della rassegna di teatro danza Fisiko!. Prototipi umani che abitano un centro commerciale, “non-luogo” simbolico e fisico dell’attuale momento storico pervaso dall’ideologia neo liberista. Lost in supermarket, cantavano i Clash con furia punk iconoclasta, condannando la subalternità della working class e del sottoproletariato delle periferie urbane alla nascente società dei consumi.

A distanza di più di trenta anni la precarietà e la flessibilità sociali sono diventate condizioni esistenziali e socialmente endemiche, incarnandosi nei corpi e riflettendo il loro movimento. Per Balletto Civile, il teatro danza è racconto, il corpo stesso assume la funzione della narrazione. In Ruggito, le storie s’intersecano, sono solitarie e corali, personali e collettive, svelano una quotidianità disumana. “Oggi è stata una giornata difficile, ho licenziato un ragazzo di venti anni” dice al telefono la caporeparto al suo amato, pregandolo nell’istante successivo di portarla a un safari in Africa. La spersonalizzazione e la solitudine sono totali, com’è definitiva quella dell’attore porno sezionato dallo sguardo della telecamera, costretto a vendere pezzi di corpo, a esistere solo in quanto pezzo del suo corpo.

I danzatori di Balletto Civile tagliano, scompongono e ricreano lo spazio con il movimento dei corpi e con la voce. Una coreografia complessa ed essenziale, che restituisce al pubblico la naturalezza e la drammaticità del gesto. I suoni e le voci sono elementi fondanti nella poetica di Balletto Civile, giocano un ruolo equivalente a quello della danza. Monologhi urlati e cantati nei microfoni posti lungo il perimetro dello spazio scenico, omaggio iconico al teatro di avanguardia, e voci che entrano e irradiano la scena dall’interno.

E’ teatro danza politico, nel senso nobile del termine, politica come polis, impegno civile, linguaggio comune di riscatto, in cui non c’è nulla di consolatorio e di concessione alla spettacolarizzazione della comunicazione di massa, quello di Balletto Civile. Una dimensione politica che non prevale su quella artistica, costruita attraverso una grande creatività nella scrittura scenica, rigore e innovazione nella ricerca, rimandi letterari e teatrali alti. Un linguaggio originale e riconoscibile nelle sue cifre stilistiche che la compagnia ha sviluppato e consolidato nel corso degli anni, e che non somiglia ad altri che a se stesso, in grado di leggere e anticipare la contemporaneità.

Ruggito è uno spettacolo che fa riflettere e commuovere, sostenuto da un ritmo di scena che non offre tregua allo spettatore. Bravissimi tutti i danzatori, anche se una menzione speciale va a Michela Lucenti, che trasmette intensità e maturità espressiva di bellezza e impatto emotivo rari; molto belli, pregnanti di densità poetica, i testi di Maurizio Camilli. Uno spettacolo da non perdere, in scena anche questa sera. Come da non perdere sono gli altri della rassegna Fisiko che terminerà a fine aprile, programma consultabile su fuoriluogoteatro.it, un altro dei punti di forza del Dialma Ruggiero, spazio pubblico tra i più vivi e interessanti di tutto il panorama nazionale.

Marco Ursano

Ruggito, di Balletto Civile.
Scrittura fisica Michela Lucenti, parole e suoni Maurizio Camilli, con Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Mirko Lo Piccolo, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Giulia Spatini, istallazione luminosa Stefano Mazzanti, foto Jacopo Benassi.

Più informazioni su