laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Il Pagellone – Chichi e Piccolo la indirizzano, ma è il coro che canta con la voce giusta

Più informazioni su

Esultanza sotto la Ferrovia – Foto Patrizio Moretti 

Il portiere argentino mostra concentrazione e bravura, Piccolo segna un gol spettacolare, ma ci sono anche tanti altri protagonisti che mettono la firma sul successo in terra sarda.

CHICHIZOLA – 7,5 – Dà sempre la sensazione di essere concentrato in ogni frangente, come del resto anche tutta la squadra, rispetto agli svarioni di troppo del match con il Trapani. Ordinaria amministrazione nel primo tempo, qualche straordinario nel secondo. L’intervento più difficile è quello che sfodera sulla conclusione ad uscire dell’ex DiGe, arpionandola con i guantoni e spedendola sul palo esterno. Sul gol dell’altro ex non può arrivarci, ma quanta sicurezza trasmette!

DE COL – 6,5 – Attento a non sbilanciarsi, in qualche occasione sin troppo prudente, prende fiducia nel corso del match. Meglio infatti nella ripresa quando ha quasi sempre la meglio su Murru, ispirando anche qualche ripartenza. Solido e maturo.

VALENTINI – 7 – Quando lo chiami in causa non si scompone e si fa trovare pronto all’uso. Provare ad anticipare elementi rapidi e pericolosi come Farias e Sau è rischioso, ma riesce sempre a farlo con bravura. Di testa è più facile, almeno sino a che non salgono a colpire i centrali difensivi. Si oppone alla disperata sulla conclusione a botta sicura di Joao Pedro, mettendo un mattoncino importante sulla vittoria.

TERZI – 7 – Elegante ed efficace, questa in sintesi la sua gara. Un match che non può terminare, per via di una sfortunata botta alla testa che lo costringe ad uscire. Ma sin lì è uno dei migliori in assoluto, dimostrando ancora una volta quanto sia prezioso nell’economia di questa squadra.
(JUANDE – S.V. – Da vice Errasti da tempo sta scaldando la panchina, ma come dice il mister, ce ne vorrebbero di rincalzi di questo valore. Si piazza davanti alla difesa per
dare ordine nel convulso finale).
MIGLIORE – 7 – Magari anche lui parte un po’ in sordina, ma ha tutto il tempo di mettere il timbro sul match. Ad inizio del secondo tempo si fa saltare da Sau, ma è un episodio, infatti il break più importante è quello che riesce a tirar fuori in occasione del gol del vantaggio, sfruttando la percussione di Catellani. E se non bastasse, eccolo lanciare alla perfezione Piccolo in occasione del raddoppio, splendido!

PULZETTI – 6,5 – Cerca di gestire al meglio la sua gara, anche con vigoria atletica e dialettica. Si prende anche un giallo, ma il suo apporto si fa sentire. Nella ripresa ha la chance per andare in gol ma non la sfrutta calciando a lato. Esperienza da vendere.
(CANADJIJA – 6,5 – Si rivede in campo il croato, bravo ad interpretare nel modo giusto un finale di gara che poteva essere complicato. Un’arma in più nel centrocampo di mister Di Carlo).

ERRASTI – 6,5 – Joao Pedro non è un cliente facile, anche perché svaria molto sulla trequarti dove spesso gravitano anche Farias e Sau. Qualche difficoltà sulla rapidità la soffre, ma rimedia sempre con l’esperienza. Dopo l’uscita di Terzi va a fare il centrale difensivo, concedendo qualche centimetro, ma gestendo bene i minuti finali.

SCIAUDONE – 7 – Sarà un caso, ma l’unica sconfitta patita nel 2016 è arrivata senza di lui in campo. Anche ieri dimostra tutta la sua qualità, specie quando c’è da ripartire bene nel secondo tempo e provare a vincere la gara. Ad inizio ripresa un suo diagonale per poco non inganna Storari. Qualità e corsa gli consentono anche di proporre quelle alternative offensive, meno nelle corde di qualche suo compagno.

PICCOLO A. – 7,5 – Primo tempo in sordina, senza strafare, quasi a preparare una ripresa ad alti ritmi. Le migliori giocate se le tiene infatti per i secondi 45 minuti, segnando il gol del raddoppio con un’azione spettacolare che fulmina Murru e sfiorandone un altro. Seconda rete con la maglia bianca, dieci in totale nel sue eccellente campionato.

CALAIO’ – 7 – Lotta, si sacrifica, scalpita, qualche volta si lamenta, ma quando gli arriva sul piede la palla da spedire in rete non ci pensa due volte. Aiuta la squadra a salire provando a guadagnare tempo con la sua esperienza. Quello di ieri è il suo 150esimo gol tra i professionisti, un traguardo prestigioso, considerando anche che molti di questi sono stati segnati in Serie A.

CATELLANI – 7 – Va a sprazzi, come gli accede spesso in questo periodo, ma non per questo lo si può considerare fuori dal match, anzi. Sino a che non si accende in pieno la luce di Piccolo, è lui a prendersi la briga di provare con più decisione a cercare la profondità. Lancia Sciaudone nell’azione ad inizio ripresa che spaventa Storari ed è sempre da una sua iniziativa che nasce il primo gol.
(CROCCHIANTI – S.V. – Esordio con il botto per il giovane centrale difensivo che si trova ad essere gettato nella mischia in una gara non banale. Va ad occuparsi del coetaneo nonché Nazionale Under 21 Alberto Cerri che Rastelli mette dentro per aggiungere centimetri. Se la cava senza sbavature).

MISTER DI CARLO – 7 – Con il senno di poi è facile dire che l’ha preparata bene, anche se non è facile preparare la fortuna, ma si può darle una mano a schierarsi dalla tua parte. Questo si è visto nel match di ieri, si è vista la prudenza e l’attenzione giusta, specie nella prima frazione, per non rischiare di rovinarsi l’opportunità di portare la gara all’ultima mezzora, quella che la può decidere sia da una parte che dall’altra. A fine gara ha l’onestà di ricordare che anche quel pizzico di fortuna porta alle vittorie, ma c’è una differenza sostanziale con quelle che sono state le sconfitte precedenti della squadra di Rastelli. Questa volta l’ex tecnico dell’Avellino aveva pressoché tutto l’organico a disposizione ed una situazione mentale ottimale, dopo le due vittorie di fila in campo esterno. Ci mette del suo nei cambi, prima Canadjija, poi la scelta di Errasti, almeno sino a che non è entrato Cerri. Il vero campionato, come dice lui, è iniziato, altre otto gare e scopriremo se il terzo posto potrà essere una realtà, ma proseguendo una gara per volta, con quelli che sono i valori e le qualità di un gruppo che sta facendo sul serio.

ARBITRO PAIRETTO – 7 – Quando arbitra uno come lui, l’eventuale errore lo accetti di buon grado, sapendo che è un’eccezione, non la regola. Con certo arbitri di solito vince chi lo merita. Bravo.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

Più informazioni su