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SEL, PRC, POSSIBILE: “Lerici e caos ZTL: a chi dobbiamo dare la colpa?”

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LERICI – «Siccome, a detta del Sindaco Paoletti, a Lerici la viabilità funziona benissimo, i chioschi informativi non servono (a tal proposito ringraziamo i volontari della Pro Loco che Domenica, alla Marina di San Terenzo, hanno dato generosamente e responsabilmente informazioni ai tanti turisti e visitatori spaesati) e la cartellonistica è chiarissima, i turisti/visitatori si chiedono (e chiedono in giro) se possono parcheggiare lungomare e in altre zone riservate ai residenti del Comune.
Altri, invece, magari un pò meno coscienziosi, ci parcheggiano direttamente sperando di non venire sanzionati.
Alcune zone del territorio (citiamo a titolo di esempio Via Milano e Via XX Settembre a San Terenzo) sono terra di nessuno, al punto che gli automobilisti privi di pass-residenti vi parcheggiano impunemente. Con buona pace di tutti (i residenti, ovviamente).

Tutto questo, ovviamente, vale entro le ore 19 perché, come noto, a turno di PM concluso, vale la regola del “far west”. Come ai vecchi tempi.

Dai proclami del Sindaco Paoletti avevamo capito alcune cose:

1) La riapertura al traffico veicolare sarebbe stata fondata sul presupposto della presenza in strada della Polizia Municipale e tale risultato sarebbe stato raggiunto sgravando il Comando di PM degli oneri connessi alla gestione della ZTL. Così, grazie anche al diretto impegno del Comandante Franzini, al quale, all’uopo, era stato conferito un chiaro e pieno mandato per la radicale “riorganizzazione del comando di PM”, sarebbe stata garantita una gestione efficace.
Anche a tale scopo veniva rottamato il NEA (che occupava ben tre agenti su materie secondarie come gli abusi edilizi!).

2) I Vigili in strada, soprattutto in località Venere Azzurra e Lerici (incrocio Via Gerini / Via Roma), avrebbero gentilmente invitato (non potendoli obbligare) i notoriamente disponibilissimi utenti a 4 ruote a non congestionare le zone di Via Roma / Via Petriccioli a Lerici e Viale della Vittoria a San Terenzo in cui storicamente si formano lunghe code con tutte le conseguenze del caso sia sul piano della salute delle persone che per la sicurezza dei pedoni.

3) La garanzia, per i residenti, di poter continuare a parcheggiare senza vedersi il parcheggio sottratto beffardamente dai turisti/visitatori, sarebbe stata data dalla presenza del personale di PM in strada che avrebbe effettuato controlli a tappeto sanzionando gli abusi (segnaliamo, sommessamente, come, in ogni caso, anche in caso di elevazione della sanzione amministrativa il parcheggio continui ad essere, comunque, sottratto a chi ne ha diritto: il residente).

4) Il Comando di PM, nel caso in cui avesse registrato problemi derivanti dall’eccessiva circolazione di mezzi e/o altre problematiche connesse alla riapertura al traffico veicolare, avrebbe provveduto a limitare l’afflusso di auto riattivando, magari in alcune fasce giornaliere, quelle di maggior afflusso, la ZTL.

Alla luce dei primi weekend di bel tempo in cui questa nuova versione di Lerici “ZTL Free” è stata sperimentata, possiamo dire, senza timore di essere smentiti, che tutto l’impianto è crollato a causa della mancanza delle condizioni per consentire una gestione che salvaguardasse un minimo le ragioni dei residenti (e quelle degli stessi visitatori/turisti che non amano propriamente passeggiare in mezzo allo smog).

A Lerici siamo al caos, alla non gestione, alla “zona franca”, al liberi tutti, all’anarchia: chiunque fa ciò che vuole.
Posto che, ormai lo abbiamo capito anche noi, alle parole del Sindaco non si può credere (un altro politico che promette e non mantiene!), chiediamo, almeno, che ci venga detto con chi ce la dobbiamo prendere: col Comandante della PM che non è in grado di far funzionare il comando e, conseguentemente, la viabilità e la sosta nel nostro Comune oppure col Sindaco che non mette il Comandante della PM in condizioni di poter ben operare?
Ce lo spieghino, così ci rivolgiamo direttamente al responsabile di questo sfascio.
Chiedere è lecito, rispondere è cortesia, si dice.
Quando si hanno importanti e delicate responsabilità istituzionali doveroso.»

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