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Code al Cup – Interpellanza di Guerri: “Serve un intervento urgente per ridurre i gravi disagi”

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LA SPEZIA – Sulla vicenda dei gravi disagi che da venerdì scorso si stanno verificando al Cup di via XXIV Maggio è intervenuto con un'interpellanza urgente al sindaco il consigliere comunale Giulio Guerri. Il capogruppo della lista civica "Per la Nostra Città" ha chiamato in causa il primo cittadino, in quanto presidente della Conferenza dei Sindaci dell'ambito Asl 5 e massima autorità sanitaria locale, chiedendo un intervento urgente nei confronti della dirigenza della stessa Asl affinché sia adottato un accorgimento procedurale per ridurre il pesante disagio creato ai cittadini.

"Ancora una volta abbiamo avuto una prova della sensibilità dei vertici della nostra Asl 5 nei confronti degli utenti e degli stessi lavoratori dell'azienda. Programmando le chiamate al Cup in modo ordinato e razionale anche solo a far data dal 18 marzo (dal momento cioè di approvazione della delibera regionale), si sarebbe potuto scongiurare un disguido che sta manifestando i suoi effetti devastanti nelle lunghe ed estenuanti code che da venerdì scorso centinaia di cittadini, peraltro in larga maggioranza anziani, si ritrovano a dover fare in via XXIV Maggio. Al momento – continua Guerri – le persone che sono riuscite a ripristinare le rispettive pratiche di esenzione sono all'incirca un migliaio a fronte dei 20mila utenti totali che dovranno seguire la stessa trafila. È inammissibile che si pensi di attendere che questa emergenza si risolva da sola, con giorni e giorni di code disumane a cui sarà un elevatissimo numero di cittadini e con conseguenti ricadute negative sulle stesse attività ordinarie del Centro Unico di Prenotazione." Guerri chiede al sindaco un suo immediato intervento "affinché la direzione Asl accetti di provvedere, come risulta necessario, all'adozione degli atti idonei a contenere al massimo i disagi che questa situazione sta determinando, in modo da avere un afflusso di utenti al Cup razionalmente regolato e programmato". "Anche se, ovviamente – conclude Guerri – un'organizzazione intelligente e rispettosa delle persone avrebbe dovuto pensarci prima e arrivarci da sola"

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