laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Maxi sequestro delle Fiamme Gialle sarzanesi, tolti dal mercato 50.000 prodotti non sicuri

Più informazioni su

LA SPEZIA – Sono oltre 50.000 i prodotti non sicuri sequestrati dai militari della Tenenza Guardia di Finanza di Sarzana in un centro commerciale gestito da cittadini di origine cinese.

L’attività si inserisce nell’ambito del “Dispositivo operativo a contrasto della contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato” disposto dal Comando Provinciale di La Spezia e volto, tra l’altro, alla tutela del mercato dei beni.

Il servizio trae origine da una pregressa attività di monitoraggio che ha consentito di acquisire elementi riguardanti l’illecita commercializzazione di prodotti da parte di un esercizio commerciale gestito da cittadini cinesi ubicato nella zona commerciale di Santo Stefano Magra.

I finanzieri hanno effettuato un mirato intervento che ha permesso di rinvenire diverse tipologie di merce commercializzata irregolarmente e importata prioritariamente dalla Repubblica Popolare Cinese, come articoli da bigiotteria, accessori e capi di abbigliamento, piercing, articoli di arredamento casalingo, borse da viaggio, abbigliamento per l’infanzia ecc.

Molti beni sequestrati erano inoltre privi delle informazioni in lingua italiana, della composizione merceologica, dell’importatore, del fabbricante, delle avvertenze e delle precauzioni di impiego previste dal “Codice del Consumo” e dalla normativa europea in materia di sicurezza.

Complessivamente sono stati sequestrati circa 50.000 pezzi di varia natura merceologica, per un valore complessivo di circa 120.000 euro.

Così come avvenuto in occasione di altri sequestri effettuati nei confronti di attività analoghe, è stato appurato che gli articoli che maggiormente possono venire a contatto con la pelle come orecchini, collane, anelli e piercing, erano in totale assenza di informazioni sulla composizione della lega metallica.
Tali materiali, privi di controlli e tracciabilità, sono potenzialmente pericolosi per il consumatore finale soprattutto se indossati in quanto possono causare infezioni, intossicazioni e dermatiti.

Anche i numerosi capi di abbigliamento rinvenuti, soprattutto destinati alla prima infanzia, avrebbero potuto rivelarsi dannosi in quanto privi degli standard di sicurezza.

All’accesso ha partecipato anche personale della sede INPS della Spezia, nel quadro della consolidata collaborazione per le ispezioni inerenti la legislazione sul lavoro; i militari ed i funzionari hanno provveduto ad intervistare i lavoranti presenti all’interno dell’attività, tutti di origine cinese, individuando – allo stato degli accertamenti – anche un lavoratore non in regola, ovvero “in nero”.

Come accade in questi casi, l’attività dei finanzieri si focalizza su ogni aspetto gestionale e contabile dell’azienda. Infatti, sono tutt’ora in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare la corretta applicazione delle normative in materia previdenziale ed assistenziale oltre che ad accertare eventuali violazioni alla normativa fiscale.

Il Corpo si distingue infatti da ogni altra Forza di Polizia e dalle Agenzie che tutelano l’Erario essendo in grado di colpire, nella loro globalità, tutti quei fenomeni che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale su cui basare lo sviluppo di una società equa ed attenta ai bisogni di ciascuno.
Proprio coloro he concorrono alla formazione di tale società equanime, i cittadini onesti e le imprese che rispettano le regole, possono trovare nella Guardia di Finanza un sicuro punto di riferimento.

L’imprenditore, di nazionalità cinese, verrà segnalato alla locale Camera di Commercio per le violazioni al Decreto Legislativo n. 206 del 2005 (Codice del Consumo), per le quali sono previste sanzioni fino a 30.000 euro, oltre che la confisca e la distruzione della merce sequestrata.

Più informazioni su