laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Metti un pomeriggio a lezione con Mimmo Di Carlo

Più informazioni su

Conferenza AIA per Mister Di Carlo – Foto SpeziaCalcioNews 

"I moduli e i principi di gioco sono importanti nel calcio, ma se non hai lo spirito giusto, se non sei tu il primo ad avere la passione più genuina, non potrai insegnare e trasmettere niente a nessuno…". Parole e musica di un maestro "da lavagna", Mimmo Di Carlo… 

LA SPEZIA – E’ un Mimmo Di Carlo in forma smagliante quello che si presenta alla riunione indetta dall’AIA spezzina nella sala polifunzionale del “C.S. Bruno Ferdeghini”,alla presenza di allenatori ed istruttori dilettantistici della provincia.
Due ore di conferenza-dibattito svolta tra la massima attenzione dei “colleghi” presenti, colleghi di campi spesso in terra, o di campi a sette, allenatori di un calcio che vive sotto pochissime luci e molte ombre, molta polvere, un calcio che deve continuamente tirarsi su le maniche per andare avanti tra mille difficoltà di ogni genere
Eppure Di Carlo insegna che il calcio è uguale dappertutto, conta”la voglia di apprendere sempre da tutti, e non solo di dettare le tue regole e i tuoi convincimenti. Perchè spesso si impara molto di più da un gruppo di lavoro che non si limita a dirti sempre “si”, ma che ha il coraggio di confrontarsi apertamente“.
Il calcio, come la vita, va affrontato di petto, con la giusta “cazzimma” (ecco che ritorna..), altrimenti questa società e questo calcio ti mangiano in testa, continuamente.

Diviso tra lavagna e Video in cui Di Carlo, in prima persona, spiega le regole basilari del possesso palla e del movimento senza palla, della profondità e del gioco in ampiezza e tra le linee, non c’è stato un attimo di sosta ma tanta voglia di ascoltare, rapiti dal linguaggio concreto di una persona semplice, che dice “pane al pane e vino al vino“, che ha voglia di confrontarsi con parte della platea che chiedeva suggerimenti, oltre che curiosità sul suo Spezia.
Anche qui, Mimmo non si è sottratto all’argomento, tirando in ballo pregi e difettidella sua creatura, tra battute divertenti e argomentazioni più prettamente tattiche, ma con l’accento posto sempre sulla predisposizione mentale positiva e la voglia di arrivare a fare le cose giuste ragionando da “squadra” e mai da “singoli”.

Il vecchio Spezia – come ha fatto intuire il mister – tendeva a giocare tanto orizzontalmente puntando poi tutto sulla giocata singola, coprendo troppi metri di campo e portando, di conseguenza, diversi giocatori a sfiancarsi maggiormente rispetto a ciò che avviene in una squadra più corta e compatta.
Questioni fisiche e atletiche, ma anche di “equilibrio”, perché se ragioni di “squadra” difficilmente ci saranno tensioni tra chi copre 6 chilometri di corsa e chi ne copre invece 2.
Tutto si allinea, tutto si equilibra, cambia la prospettiva di squadra e ci saranno meno tensioni.
Lui, estimatore del gioco “verticale” e della profondità, ha messo il suo marchio di fabbrica a piccole dosi, tappa dopo tappa, concetto dopo concetto.

Il suo Spezia è cambiato molto nella testa, prima ancora che tatticamente.
Insegnare “una cosa per volta, con calma, ripetendola spesso, anzi che dieci cose alla volta, porta sempre miglioramenti per gradi e facilita l’apprendimento del proprio pensiero di calcio“.
Parole e musica del mister dello Spezia.
La platea ringrazia e applaude, ma sarebbe voluta restare ancora a lungo davanti alla lavagna del maestro Mimmo.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

Più informazioni su